<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-3658028192663512490</id><updated>2012-03-02T10:44:39.316-08:00</updated><category term='Bambini'/><category term='La vita'/><category term='uccelli'/><category term='Clima'/><category term='Sementi'/><category term='Insetti'/><category term='Ambiente'/><category term='Riciclaggio'/><category term='Alberi'/><category term='Alimenti'/><category term='Ciclabili'/><category term='Demografia'/><category term='Petrolio'/><category term='Ricorrenze'/><category term='Acqua'/><category term='Plastica'/><category term='Animali'/><category term='GVA'/><category term='Alimentazione'/><category term='Pianeta'/><category term='Agricoltura'/><category term='Deforestazione'/><category term='Pesci'/><category term='Iniziative'/><category term='Inquinamento'/><category term='Energie alternative'/><category term='Fame nel mondo'/><category term='Rifiuti'/><category term='Fame'/><category term='Risparmio energetico'/><category term='Nucleare'/><category term='Differenziata'/><category term='Caccia'/><category term='Effetto serra'/><category term='Risparmio'/><category term='Media'/><title type='text'>GruppoVerde - Annicco</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Gruppoverde</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15458193931084258230</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://2.bp.blogspot.com/-v3KahPqnx_s/TsueSUQDCCI/AAAAAAAAAAU/vOo2-FGFBRw/s220/GVA%2B01%2B%2528300%2Bpxl%2529.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>96</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3658028192663512490.post-8889475876001031158</id><published>2012-03-02T10:44:00.002-08:00</published><updated>2012-03-02T10:44:39.328-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ambiente'/><title type='text'>Tecnologia pulita</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-JqqNJ068j0I/T1EU_pEhsEI/AAAAAAAAAc8/esEIS1xpoJE/s1600/tecnologia_pulita_clean_tech_impatto_ambientale_energia_rinnovabile_low_cost_2.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://4.bp.blogspot.com/-JqqNJ068j0I/T1EU_pEhsEI/AAAAAAAAAc8/esEIS1xpoJE/s320/tecnologia_pulita_clean_tech_impatto_ambientale_energia_rinnovabile_low_cost_2.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Si lo sappiamo, non è una novità, ma almeno ora è tutto certificato nero su bianco. Se volessimo cercare i Paesi che utilizzano maggiormente le tecnologie pulite, dovremmo guardare a Nord. Non nel Nord Italia, ma nel Nord Europa. Secondo una ricerca congiunta del Cleantech Group e del WWF, è la Danimarca, seguita da Israele, Svezia e Finlandia, la nazione più green del mondo da questo punto di vista. La classifica, consultabile liberamente sul sito ufficiale, prende in considerazione l’apporto delle tecnologie pulite allo sviluppo industriale. Per questo motivo i Paesi asiatici, che si stanno sviluppando a tassi anche dieci volte superiori ad alcuni Paesi Occidentali, rimangono indietro in questa graduatoria, in quanto le tecnologie pulite spesso vengono utilizzate come seconda scelta. Per stabilire quali sono i Paesi più attenti a queste scelte, sono stati presi in considerazione 15 diversi indicatori, riassumibili nella creazione e commercializzazione delle tecnologie verdi, il potenziale di utilizzo rispetto alla dimensione economica di ogni singolo Stato, ed i piani a medio termine, cioè la commercializzazione a 10 anni. Il motivo per cui questi quattro Paesi si trovano al top è che le loro economie sono relativamente piccole rispetto magari a quelle di colossi come gli Stati Uniti o la Germania, e forse per questo le innovazioni tecnologiche risultano più presenti che in altri posti, ma in ogni caso va riconosciuto che queste nazioni sono sempre più avanti rispetto alle altre quando si tratta di queste novità. Questa la top 10: Danimarca, Israele, Svezia, Finlandia, Stati Uniti, Germania, Canada. Corea del Sud, Irlanda e Regno Unito. L’inquinantissima Cina dopotutto non fa male, attestandosi al tredicesimo posto davanti alla “rinnovabile” Olanda che però paga il basso sviluppo industriale, mentre tra i Paesi più industrializzati l’Italia è come sempre nelle ultime posizioni, per la precisione al ventisettesimo posto su 38, considerando che dopo di noi ci sono Paesi che non hanno nemmeno la metà della nostra capacità industriale come Sudafrica, Messico e alcuni Paesi dell’Est, con la Russia che chiude all’ultimo posto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;D.V.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3658028192663512490-8889475876001031158?l=gruppoverdeannicco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/feeds/8889475876001031158/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2012/03/tecnologia-pulita.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/8889475876001031158'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/8889475876001031158'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2012/03/tecnologia-pulita.html' title='Tecnologia pulita'/><author><name>Gruppoverde</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15458193931084258230</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://2.bp.blogspot.com/-v3KahPqnx_s/TsueSUQDCCI/AAAAAAAAAAU/vOo2-FGFBRw/s220/GVA%2B01%2B%2528300%2Bpxl%2529.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-JqqNJ068j0I/T1EU_pEhsEI/AAAAAAAAAc8/esEIS1xpoJE/s72-c/tecnologia_pulita_clean_tech_impatto_ambientale_energia_rinnovabile_low_cost_2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3658028192663512490.post-6547098165669582633</id><published>2012-03-02T10:40:00.000-08:00</published><updated>2012-03-02T10:40:45.728-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Plastica'/><title type='text'>Plastica vegetale?</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-9SIpBNbniZk/T1ET_uhEMrI/AAAAAAAAAc0/1pgSqXhO0SA/s1600/18052718_le-materie-plastiche-come-realizzare-texture-3d-sugli-stampi-6.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://1.bp.blogspot.com/-9SIpBNbniZk/T1ET_uhEMrI/AAAAAAAAAc0/1pgSqXhO0SA/s320/18052718_le-materie-plastiche-come-realizzare-texture-3d-sugli-stampi-6.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Da anni il mondo scientifico cerca un sostituto del petrolio per la produzione di plastica, materiale tanto necessario nel mondo moderno quanto inquinante. Tra i vari tentativi ve ne segnaliamo uno molto interessante che proviene dall’Olanda. Più precisamente dall’Università di Utrecht, dove un gruppo di ricercatori ha scoperto come sia possibile produrre etilene, propilene e butadiene, la base della plastica, direttamente dalle piante.&amp;nbsp; Siamo partiti da molecole di ferro perché sappiamo che sono molto efficienti nel catalizzare la trasformazione dei gas in etilene, propilene e butadiene. Poi, per superare i problemi di instabilità di queste molecole, le abbiamo unite a nanoparticelle non reattive così da renderle molto più resistenti ha spiegato Krijn de Jong, a capo del progetto, sull’articolo comparso su Science. Utilizzando dunque nanofibre di carbonio, monossido di carbonio e idrogeno, i ricercatori sono riusciti a “tradurre” il 65% della miscela in quei tre composti che sono le “fondamenta” del materiale plastico. Il procedimento non è nuovo, ma è quasi un secolo che team di chimici ci provano a renderlo efficiente. Loro sono riusciti ad ottenere risultati migliori degli altri, con il tasso di efficienza più elevato mai ottenuto. Ancora però, ci tengono a sottolineare gli studiosi, ci vorrà tempo finché il processo venga migliorato, reso remunerativo e dunque arrivare a produrre la plastica che finisce nelle nostre case, ma almeno è il primo e, di solito, il più difficile passo. Inoltre, aspetto non da poco, questi materiali naturali sono in grado di biodegradarsi, ottenendo così un impatto nullo sull’ambiente. In questo modo, spiegano i ricercatori, c’è la speranza che il petrolio venga definitivamente soppiantato per far spazio a queste bioplastiche che sono uno dei principali campi di studio di molte università oggi, basta che però non si finisca con il deforestare intere aree verdi per ottenere la materia prima, altrimenti non ci avremo guadagnato un bel nulla amici dell'ambiente!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;D.V.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3658028192663512490-6547098165669582633?l=gruppoverdeannicco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/feeds/6547098165669582633/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2012/03/plastica-vegetale.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/6547098165669582633'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/6547098165669582633'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2012/03/plastica-vegetale.html' title='Plastica vegetale?'/><author><name>Gruppoverde</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15458193931084258230</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://2.bp.blogspot.com/-v3KahPqnx_s/TsueSUQDCCI/AAAAAAAAAAU/vOo2-FGFBRw/s220/GVA%2B01%2B%2528300%2Bpxl%2529.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-9SIpBNbniZk/T1ET_uhEMrI/AAAAAAAAAc0/1pgSqXhO0SA/s72-c/18052718_le-materie-plastiche-come-realizzare-texture-3d-sugli-stampi-6.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3658028192663512490.post-2776215913843586177</id><published>2012-02-23T03:50:00.000-08:00</published><updated>2012-02-23T03:50:31.880-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Risparmio'/><title type='text'>Eco-speed</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-kuVUY6isMv0/T0Yn5MpQ5II/AAAAAAAAAcs/Ses_OLag_L0/s1600/ecospeed.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="208" src="http://4.bp.blogspot.com/-kuVUY6isMv0/T0Yn5MpQ5II/AAAAAAAAAcs/Ses_OLag_L0/s320/ecospeed.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Con la benzina che ormai arriva a sfiorare i due euro al litro urge un cambiamento di abitudini nell’uso dell’automobile. Vi abbiamo parlato tante volte dei metodi di guida ecologica, ma un po’ perché ormai si possono avere delle cattive abitudini, un po’ per la difficoltà di ricordare tutte le regole, fatto sta che, alla fine, si torna a guidare in maniera scorretta consumando un sacco di carburante. Per questo a breve per tutti gli smartphone arriverà un’applicazione per il risparmio del carburante che non vi lascerà più scuse. Si chiama EcoSpeed, è già disponibile una demo sul sito ufficiale ed uscirà a marzo per iPhone, Android e Windows Phone. Secondo quanto pubblicizzato sul sito degli sviluppatori, quest’applicazione vi permetterà di risparmiare fino al 30% di carburante, quasi un terzo, con dei piccoli suggerimenti per migliorare lo stile di guida attraverso le più moderne tecnologie. Qualche esempio? EcoSpeed rileverà i segnali di stop e vi avviserà in anticipo di cominciare a rallentare anziché frenare all’improvviso una volta arrivati alla striscia bianca; vi avviserà se state superando i limiti di velocità, traccerà il percorso più efficiente per raggiungere la vostra destinazione utilizzando Google Maps, e tramite il GPS del telefono permetterà il monitoraggio completo del vostro stile di guida, fornendo, alla fine del viaggio, i consigli su come risparmiare carburante la prossima volta. Inoltre EcoSpeed permette di personalizzare alcuni parametri, come ad esempio programmare se prediligere il consumo di carburante o la velocità del viaggio, in modo da non prendere la strada più lunga ma meno trafficata quando avete fretta e siete in ritardo per il lavoro. Insieme alla mappa vi verrà mostrata anche la barra delle emissioni, così da farvi rendere conto concretamente quanto inquinamento in meno avete prodotto migliorando il vostro stile di guida, e calcolando anche quanto avete risparmiato in termini monetari evitando di fare più spesso il pieno. L’applicazione sarà gratuita ed uscirà a marzo per iPhone e Android e qualche mese più tardi per i Windows Phone.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;D.V.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3658028192663512490-2776215913843586177?l=gruppoverdeannicco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/feeds/2776215913843586177/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2012/02/eco-speed.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/2776215913843586177'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/2776215913843586177'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2012/02/eco-speed.html' title='Eco-speed'/><author><name>Gruppoverde</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15458193931084258230</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://2.bp.blogspot.com/-v3KahPqnx_s/TsueSUQDCCI/AAAAAAAAAAU/vOo2-FGFBRw/s220/GVA%2B01%2B%2528300%2Bpxl%2529.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-kuVUY6isMv0/T0Yn5MpQ5II/AAAAAAAAAcs/Ses_OLag_L0/s72-c/ecospeed.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3658028192663512490.post-1725090044377629132</id><published>2012-02-22T03:24:00.000-08:00</published><updated>2012-02-22T03:24:36.056-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Iniziative'/><title type='text'>Inquinamento rogge</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-bNPQ9BEWIHQ/T0TPfV55bII/AAAAAAAAAck/BIdyhSCq364/s1600/DSCN3326.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://4.bp.blogspot.com/-bNPQ9BEWIHQ/T0TPfV55bII/AAAAAAAAAck/BIdyhSCq364/s320/DSCN3326.JPG" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Questa mattina il GVA presenta al comune annicchese un esposto contro ignoti per l'ennesimo caso di inquinamento di alcune rogge locali. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il “Gruppo Verde Annicco onlus” in questi giorni è stato più volte interpellato da diversi cittadini, allarmati da un possibile inquinamento della roggia “Muzza”,&amp;nbsp; nel tratto che fiancheggia la pista ciclabile partendo dalla frazione di Grontorto in direzione Annicco. Appurata la veridicità di queste segnalazioni abbiamo accertato che, nonostante il periodo di siccità, l'acqua nella roggia seppur lentamente scorre liberando nell'aria effluvi maleodoranti. Il colore dell'acqua si presenta visibilmente grigiastro e melmoso, indice di un afflusso anomalo di liquami di natura e provenienza sconosciute.&amp;nbsp; Facciamo presente a codesta amministrazione la gravità della situazione che nel suo essere interessa, concatenandosi, più d'una roggia, tra le quali: la roggia “Scolatore”, la roggia “Muzza”, la roggia “Conca Somasca” e la roggia “Spinadesca”. Vista la criticità della situazione, il “Gruppo Verde Annicco onlus”, chiede a questa amministrazione comunale di verificare la portata di questo presunto inquinamento, la sua causa, ed eventuali azioni da intraprendere per evitare il loro ripetersi. Azioni&amp;nbsp; atte a contrastare possibili futuri danni alla salute dei cittadini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Direttivo GVA&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3658028192663512490-1725090044377629132?l=gruppoverdeannicco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/feeds/1725090044377629132/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2012/02/inquinamento-rogge.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/1725090044377629132'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/1725090044377629132'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2012/02/inquinamento-rogge.html' title='Inquinamento rogge'/><author><name>Gruppoverde</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15458193931084258230</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://2.bp.blogspot.com/-v3KahPqnx_s/TsueSUQDCCI/AAAAAAAAAAU/vOo2-FGFBRw/s220/GVA%2B01%2B%2528300%2Bpxl%2529.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-bNPQ9BEWIHQ/T0TPfV55bII/AAAAAAAAAck/BIdyhSCq364/s72-c/DSCN3326.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3658028192663512490.post-4361597885204670524</id><published>2012-02-21T03:02:00.001-08:00</published><updated>2012-02-21T03:02:56.591-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pesci'/><title type='text'>Ice Fish</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-N0OITrg48Rs/T0N5yROi9lI/AAAAAAAAAcU/esHLe9x_Xig/s1600/icefish2602_468x350.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="239" src="http://1.bp.blogspot.com/-N0OITrg48Rs/T0N5yROi9lI/AAAAAAAAAcU/esHLe9x_Xig/s320/icefish2602_468x350.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Uno dei punti di forza della teoria evolutiva è la dimostrazione di come alcuni animali si sono adattati all’ambiente in cui vivono. Uno di questi è il pesce ghiacciolo, meglio conosciuto come icefish. Si tratta di un pesciolino che vive nelle acque ghiacciate dell’Antartico, che però a breve potrebbe rischiare l’estinzione proprio perché, in milioni di anni, si è abituato a stare al freddo, e le acque stanno aumentando la loro temperatura velocemente. Secondo i biologi dell’Università di Yale che hanno lanciato l’allarme sulla rivista PNAS, i Nototenioidei, di cui questo pesce fa parte, vivono ad una temperatura media di -2° C. Purtroppo, a causa del riscaldamento globale, proprio le acque in cui vivono si stanno riscaldando a ritmi troppo elevati, anche per un organismo che si riesce ad evolvere abbastanza agevolmente come il loro. Per questo molto presto la temperatura minima per la sopravvivenza potrebbe non essere sufficiente. Se molte specie marine abituate ad acque più fredde si stanno spostando per trovare habitat sempre più adatti, un pesce che vive già all’estremo difficilmente potrà trovare acque più fredde di quelle del polo Sud. A dir la verità non è una vera e propria novità perché anche degli scienziati italiani nel 1995 si dissero preoccupati per questa specie. Ma da allora ad oggi le temperature oceaniche sono salite anche più in fretta del previsto, cogliendo impreparato anche il mondo scientifico. Come è ormai noto, anche una specie così piccola e sconosciuta ai più è fondamentale per l’intero ecosistema marino. I pesci ghiacciolo infatti sono alla base della dieta di animali più grandi come le foche o i pinguini, già minacciati di per sé dalla perdita di habitat. Per questo fare a meno di questo pesce così strano potrebbe equivalere a perdere tante altre specie animali. Sempre che non dimostri una capacità di adattamento così rapida da far fronte anche all’innalzamento delle temperature.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;D.V.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3658028192663512490-4361597885204670524?l=gruppoverdeannicco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/feeds/4361597885204670524/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2012/02/ice-fish.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/4361597885204670524'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/4361597885204670524'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2012/02/ice-fish.html' title='Ice Fish'/><author><name>Gruppoverde</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15458193931084258230</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://2.bp.blogspot.com/-v3KahPqnx_s/TsueSUQDCCI/AAAAAAAAAAU/vOo2-FGFBRw/s220/GVA%2B01%2B%2528300%2Bpxl%2529.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-N0OITrg48Rs/T0N5yROi9lI/AAAAAAAAAcU/esHLe9x_Xig/s72-c/icefish2602_468x350.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3658028192663512490.post-5597483395948208115</id><published>2012-02-20T08:32:00.000-08:00</published><updated>2012-02-20T08:32:21.139-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Inquinamento'/><title type='text'>Bombe chimiche</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-__LrjY0iicE/T0J1hCXB0EI/AAAAAAAAAcM/kQ3WkasQsYg/s1600/bomba-foggia1.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://1.bp.blogspot.com/-__LrjY0iicE/T0J1hCXB0EI/AAAAAAAAAcM/kQ3WkasQsYg/s320/bomba-foggia1.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Sono passati oltre 60 anni dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, eppure in giro per l’Italia ci sono ancora migliaia di bombe chimiche pronte ad esplodere, senza che un’attività di bonifica sia stata attuata. E’ questa la denuncia che arriva oggi da Legambiente, annunciando la conferenza per la presentazione di un dossier in merito che avverrà a Roma domani, in cui si fa il punto della situazione di questa che potrebbe diventare la tomba per l’ambiente italiano. Secondo le rilevazioni dell’associazione ambientalista infatti, non si tratta di poche decine di bombe, ma di decine di migliaia quelle che vengono rilevate ma non eliminate nel nostro territorio. La situazione peggiore è quella dell’Adriatico, in cui il numero di bombe dalla Guerra Mondiale in poi è aumentato a causa delle varie guerre che si sono tenute nei Balcani, come quella del Kosovo, e che ha comportato il rilascio di ordigni per un totale di 30 mila circa lungo le coste pugliesi e non solo, con il porto di Molfetta che da solo ne conta almeno diecimila. Ma non solo. Nelle acque al largo di Pesaro ci sono 4.300 bombe gettate volontariamente alla fine della Seconda Guerra Mondiale per non farle conquistare dai tedeschi, ed oltre 1.300 tonnellate di iprite; il Golfo di Napoli è diventato una sorta di deposito per lo smaltimento di armi chimiche, in particolare residui della base americana di Aversa. Ma poi ci sono anche delle bombe che non sono ordigni veri e propri, ma pericoli ambientali correlati che però possono essere pericolosi quanto le bombe. E sono quelli vicino a Viterbo e Frosinone, ad esempio, riconosciuti in questi ultimi anni come depositi di scarti e materiali pericolosi che necessitano di bonifica, ma che sono ancora lì senza che nemmeno un grammo sia eliminato. L’Italia sembra una polveriera pronta ad esplodere, e dire che sul nostro territorio non si combatte una guerra da quasi un secolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte (Repubblica)&lt;br /&gt;D.V.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3658028192663512490-5597483395948208115?l=gruppoverdeannicco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/feeds/5597483395948208115/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2012/02/bombe-chimiche.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/5597483395948208115'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/5597483395948208115'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2012/02/bombe-chimiche.html' title='Bombe chimiche'/><author><name>Gruppoverde</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15458193931084258230</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://2.bp.blogspot.com/-v3KahPqnx_s/TsueSUQDCCI/AAAAAAAAAAU/vOo2-FGFBRw/s220/GVA%2B01%2B%2528300%2Bpxl%2529.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-__LrjY0iicE/T0J1hCXB0EI/AAAAAAAAAcM/kQ3WkasQsYg/s72-c/bomba-foggia1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3658028192663512490.post-2857092569674547234</id><published>2012-02-19T07:56:00.001-08:00</published><updated>2012-02-19T07:57:36.783-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Inquinamento'/><title type='text'>Tantalio</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-lM1x4hMfCBI/T0EbiI5En9I/AAAAAAAAAcE/iXi4EChSHJc/s1600/Tantalio-Congo.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="202" src="http://4.bp.blogspot.com/-lM1x4hMfCBI/T0EbiI5En9I/AAAAAAAAAcE/iXi4EChSHJc/s320/Tantalio-Congo.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;In occasione delle vacanze di fine anno ci siamo accorti che il calo degli acquisti degli italiani ha riguardato tutti i generi di prodotti, salvo uno: i telefonini. Per rendere sempre più piccoli e appetibili questi campioni dell’industria elettronica occorrono componenti miniaturizzate che usano metalli con particolarità peculiari, quali Nikel, Palladio e Tantalio. Per la realizzazione dei microcondensatori interni ad alta capacità non si può più fare affidamento sulla ceramica, e bisogno ricorrere a materiali più duttili e ancora più resistenti alle temperature e alle frequenze come appunto il Tantalio, il cui prezzo è salito alle stelle a causa della domanda mondiale da parte della telefonia mobile. Questo metallo raro, durissimo e denso, resistente agli acidi, ottimo conduttore e con un punto di fusione elevatissimo si estrae da uno speciale tipo di sabbia scura, debolmente radioattiva, detta “Coltan” (da Colombine e Tantalite) i due minerali che la compongono. L’affare del Tantalio a questo punto si complica, perché le riserve si trovano in Brasile, in Australia e in Africa, in particolare in Monzambico e nella repubblica popolare del Congo. Qui sono spuntate miniere che sembrano gironi dell’inferno, dove migliaia di di lavoratori la maggior parte bambini guadagnano qualche dollaro e si ammazzano di fatica scavando a mani nude per arricchire una manciata di sfruttatori monopolisti. Secondo i rapporti dell’ONU degli ultimi dieci anni, migliaia di tonnellate di Coltan lasciano illegalmente il paese ogni anno, insieme a diamanti, oro, colbalto e altre materie prime preziosissime. Tra gli innumerevoli e incalcolabili danni di questo commercio famelico (che si può contrastare anche riciclando il proprio cellulare) ce ne sono alcuni altamente distruttivi. In quelle aree dell’Africa equatoriale si trovano riserve naturali e parchi nazionali di inestimabile valore che sono deturpati e violentati dagli impianti di estrazione e dalle masse di disperati che da essi dipendono. Questi patrimoni dell’umanità sono gli ultimi luoghi al mondo dove si possono ancora trovare (tra le mille altre specie in pericolo) i gorilla orientali, tra i quali i gorilla di montagna il cui numero è diminuito paurosamente. In attesa di scoprire se i telefonini facciano o no&amp;nbsp; male alla salute umana, sappiamo con certezza che a quella dell’ambiente e della natura fanno malissimo. Potremo vivere senza tante cose in futuro ma non vivremo senza questo pianeta. A chi telefoneremo quando attorno a noi ci sarà solo silenzio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte ( Le Scienses)&lt;br /&gt;D.V.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3658028192663512490-2857092569674547234?l=gruppoverdeannicco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/feeds/2857092569674547234/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2012/02/tantalio.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/2857092569674547234'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/2857092569674547234'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2012/02/tantalio.html' title='Tantalio'/><author><name>Gruppoverde</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15458193931084258230</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://2.bp.blogspot.com/-v3KahPqnx_s/TsueSUQDCCI/AAAAAAAAAAU/vOo2-FGFBRw/s220/GVA%2B01%2B%2528300%2Bpxl%2529.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-lM1x4hMfCBI/T0EbiI5En9I/AAAAAAAAAcE/iXi4EChSHJc/s72-c/Tantalio-Congo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3658028192663512490.post-3333323937131932126</id><published>2012-02-17T06:44:00.001-08:00</published><updated>2012-02-17T06:44:23.215-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ambiente'/><title type='text'>Kyoto</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-e8eSwmit3o8/Tz5nrurJOSI/AAAAAAAAAb8/WbfJvsLaJe8/s1600/kyoto.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="188" src="http://2.bp.blogspot.com/-e8eSwmit3o8/Tz5nrurJOSI/AAAAAAAAAb8/WbfJvsLaJe8/s320/kyoto.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Dopo la giornata di ieri, 16 febbraio 2012, si può dichiarare ufficialmente concluso il Protocollo di Kyoto. Per tirare le somme definitive ci vorranno mesi, ma intanto il Kyoto Club ha stilato quelle che dovrebbero essere, almeno al momento, le conclusioni molto probabili, le quali di certo non possono renderci felici. Qualche buona notizia c’è, ma l’aspetto più importante, e cioè il taglio delle emissioni, non sembra essere stato soddisfatto. Vedremo la situazione come cambierà negli ultimi mesi, ma fino a questo momento il taglio della CO2 nel nostro Paese si è attestato a circa il 4,8% rispetto ai dati del 1990. Il limite che ci era stato assegnato era 6,5%, una miseria in termini di impegno, ma troppo alto per chi ci ha governato in questi ultimi anni. Dunque anche in caso di miracoloso recupero all’ultimo momento (stimato ottimisticamente al 6%) la situazione è deficitaria. La buona notizia invece sta nella riforestazione. Se, infatti, a causa delle emissioni troppo poco ridotte rischiavamo una multa da 700 milioni di euro, questa potrebbe essere abbassata a 300 grazie alle buone politiche di riforestazione che sono state avviate nel periodo 2005-2012.Secondo gli osservatori di Legambiente ed altre associazioni ambientaliste, non c’è da stare allegri. Se una riduzione c’è stata, questa la si deve, non solo in Italia ma un po’ in tutto il mondo, alla crisi economica che ha portato molte fabbriche a chiudere e dunque di conseguenza ha abbassato le emissioni. Tant’è che, a livello europeo, nell’ultimo anno la crisi in alcuni Paesi è stata superata e le emissioni hanno ripreso a salire, ma almeno come Europa dovremmo riuscire a rispettare i parametri, rimanendo oltre il 10% di riduzione della CO2 rispetto al 1990. Da non sottovalutare comunque l’apporto delle energie rinnovabili e del risparmio energetico che hanno sicuramente fatto la loro parte nella riduzione delle emissioni. Ed ora cosa accade? Come dicevamo in precedenza, ci vorranno alcuni mesi per avere i dati definitivi, ma una volta ottenuti questi l’Italia andrà davanti alla Corte di Giustizia Europea per subire eventuali provvedimenti. Dopo di questi però non ci si fermerà ed anzi, bisognerà intraprendere un nuovo cammino che, secondo i limiti previsti dall’UE, dovrebbero portare la riduzione delle emissioni almeno al 20% entro il 2020 per tutti i Paesi. Se non siamo riusciti a raggiungere nemmeno il 6%, ci sarà da lavorare molto per arrivare al 20, ma 8 anni ed una maggiore consapevolezza da parte degli italiani potrebbero giocare a nostro favore. Piantiamo alberi amici dell'amiente saranno la nostra medicina per il futuro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;D.V.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3658028192663512490-3333323937131932126?l=gruppoverdeannicco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/feeds/3333323937131932126/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2012/02/kyoto.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/3333323937131932126'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/3333323937131932126'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2012/02/kyoto.html' title='Kyoto'/><author><name>Gruppoverde</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15458193931084258230</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://2.bp.blogspot.com/-v3KahPqnx_s/TsueSUQDCCI/AAAAAAAAAAU/vOo2-FGFBRw/s220/GVA%2B01%2B%2528300%2Bpxl%2529.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-e8eSwmit3o8/Tz5nrurJOSI/AAAAAAAAAb8/WbfJvsLaJe8/s72-c/kyoto.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3658028192663512490.post-217565887538973603</id><published>2012-02-16T04:17:00.002-08:00</published><updated>2012-02-16T04:19:08.743-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='uccelli'/><title type='text'>Pavoncelle</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-bgCO0KOSPp8/TzzzoDdvAsI/AAAAAAAAAb0/KvcF2mqknTQ/s1600/pavoncella_MAU1216.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://2.bp.blogspot.com/-bgCO0KOSPp8/TzzzoDdvAsI/AAAAAAAAAb0/KvcF2mqknTQ/s320/pavoncella_MAU1216.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;La giornata è stranamente tiepida, ancora qualche chiazza di neve lotta contro il sole ma il grande freddo se ne sta andando e con lui tutti i timori dell’inverno. Mi stringo addosso giubbotto e sciarpa e mi incammino verso Grontorto, una piccola frazione, a due passi da Annicco. Percorro in silenzio una piccola strada vicinale che negli ultimi anni è stata&amp;nbsp; promossa al rango di pista ciclabile e, a parte qualche corvo, solo i miei pensieri mi fanno compagnia.&amp;nbsp; Arrivo al ponte di legno e mi fermo a guardare l’acqua limpida della roggia Spinadesca, una delle rare rogge sorgive che ancora mantengono un po’ di dignità, qualche piccolo sprazzo del tempo che fu. Nel campo adiacente alcuni corvi volteggiano nella ricerca di qualche pannocchia sfuggita agli uomini e al freddo. Rimango rapito dalle loro acrobazie fin quando qualche ala più piccola raccoglie la mia attenzione;….. possibile? Ma no, mi sto di certo sbagliando. Conosco bene la mia terra, scruto il cielo da mesi e quest’anno nessuno stormo è transitato, eppure….. ma si sono proprio Pavoncelle. Mi si stringe il cuore. Per decenni ho ammirato i maestosi stormi di questi splendidi uccelli, migliaia e migliaia di ali nel freddo di Novemre riempivano il cielo seguendo antiche e misteriose rotte. E di tutta quella storia millenaria ora che rimane? Qualche impaurito uccello che seguendo il suo istinto cerca aggregazione con altre ali, cerca le proprie compagne. Il proprio futuro. Maledetti tempi, moderni li chiamano, dove l’unica cosa che conta sono i soldi. La vita sta morendo tutto intorno a noi, in silenzio, nell’indifferenza degli uomini e noi cosa facciamo? Niente. E così piano piano questi compagni di viaggio ci lasciano, ad uno ad uno se ne vanno nelle grandi praterie del cielo. Ci lasciano un grande vuoto che mai più nessuno colmerà, dove non sono riuscite glaciazioni e sconvolgimenti planetari, in pochi decenni ci è riuscito questo animale che si chiama uomo, carico della sua “umanità”. Che futuro dobbiamo aspettarci su questo pianeta che in fondo è casa nostra se per primi non rispettiamo la vita. La risposta ancora una volta è volata nel vento mentre la tempesta si fa sempre più vicina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;D.V.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3658028192663512490-217565887538973603?l=gruppoverdeannicco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/feeds/217565887538973603/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2012/02/pavoncelle.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/217565887538973603'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/217565887538973603'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2012/02/pavoncelle.html' title='Pavoncelle'/><author><name>Gruppoverde</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15458193931084258230</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://2.bp.blogspot.com/-v3KahPqnx_s/TsueSUQDCCI/AAAAAAAAAAU/vOo2-FGFBRw/s220/GVA%2B01%2B%2528300%2Bpxl%2529.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-bgCO0KOSPp8/TzzzoDdvAsI/AAAAAAAAAb0/KvcF2mqknTQ/s72-c/pavoncella_MAU1216.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3658028192663512490.post-665554092760267824</id><published>2012-02-16T03:22:00.000-08:00</published><updated>2012-02-16T03:22:17.027-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Demografia'/><title type='text'>Popoli</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-t0WMlz7KmsI/Tzzm0XTaJXI/AAAAAAAAAbs/3c-L6nsMsWU/s1600/gente.bmp" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="193" src="http://3.bp.blogspot.com/-t0WMlz7KmsI/Tzzm0XTaJXI/AAAAAAAAAbs/3c-L6nsMsWU/s320/gente.bmp" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Su queste pagine abbiamo spesso parlato del picco di petrolio e a volte anche del picco del cibo. Si tratta del momento di massima produzione oltre il quale lo stesso quantitativo non si raggiungerà mai più, ma si produrrà sempre meno di quel bene fino all’esaurimento. Ma lo stesso può accadere per l’uomo? Secondo Doug Saunders che ha appena pubblicato un libro su questo fenomeno, potrebbe anche essere, anche se non si parla di “esaurimento” degli uomini, ma solo di picco della popolazione. La gente in tutto il mondo vive più a lungo, e ha sempre meno figli a causa dall’aumento del tasso di istruzione femminile e del declino della povertà assoluta. Paesi come il Bangladesh, l’Indonesia e l’Iran stanno avendo così pochi bambini che le loro popolazioni sono sul punto di contrazione. Il mondo è sulla soglia di quello che potremmo chiamare “picco della popolazione”. L’offerta al mondo di persone in età lavorativa sarà presto contratto, provocando uno spostamento dal surplus della scarsità scrive Saunders che non vuol passare per “profeta di sventura”, anche se è consapevole di essere provocatorio. Certo è che non si può negare che la gente diventa sempre più vecchia e che si fanno sempre meno figli. La causa di questo può essere collegata al fatto che le persone competono per i lavori e non i lavori per i lavoratori, e la dimostrazione attuale la possiamo avere osservando la Cina, il Paese con il boom economico per eccellenza, in cui l’invecchiamento medio e la sovrappopolazione hanno portato ad abbassare gli stipendi ad un livello da fame, che ha portato inevitabilmente le famiglie a non fare più figli perché non possono permetterseli. Esattamente quello che accade nel mondo Occidentale da alcuni anni. Presto raggiungeremo il massimo di sosteniilità, quello che accadrà negli anni a venire non sarà come ce lo saremmo aspettati.&lt;br /&gt;D.V.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3658028192663512490-665554092760267824?l=gruppoverdeannicco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/feeds/665554092760267824/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2012/02/popoli.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/665554092760267824'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/665554092760267824'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2012/02/popoli.html' title='Popoli'/><author><name>Gruppoverde</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15458193931084258230</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://2.bp.blogspot.com/-v3KahPqnx_s/TsueSUQDCCI/AAAAAAAAAAU/vOo2-FGFBRw/s220/GVA%2B01%2B%2528300%2Bpxl%2529.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-t0WMlz7KmsI/Tzzm0XTaJXI/AAAAAAAAAbs/3c-L6nsMsWU/s72-c/gente.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3658028192663512490.post-2812462498676023077</id><published>2012-02-13T10:47:00.000-08:00</published><updated>2012-02-13T10:47:17.041-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Rifiuti'/><title type='text'>Ecobot</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-Jq3ASdHLLXY/TzlapHMDIdI/AAAAAAAAAbk/qFIuIDbsyfQ/s1600/mzl.mwvuojoq.320x480-75.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://2.bp.blogspot.com/-Jq3ASdHLLXY/TzlapHMDIdI/AAAAAAAAAbk/qFIuIDbsyfQ/s320/mzl.mwvuojoq.320x480-75.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Quando si parla di rinnovabili si pensa sempre al sole, al vento, al mare e alla geotermia. Qualcuno un po’ più esperto può anche pensare ai rifiuti, ed è abbastanza vicino all’idea dell’Ecobot. Ma di cosa si tratta? Dal nome è facile capirlo, si tratta di un robot ecologico. Inventato a Bristol, in Inghilterra, questo robot spazzino è destinato a rivoluzionare il nostro modo di trattare i rifiuti. Esso infatti “mangia” di tutto, dagli scarti alimentari agli escrementi umani, e produce elettricità. Questo aggeggio che assomiglia ad un enorme cassonetto dell’immondizia ha uno “stomaco” composto da celle a combustibile che possono funzionare persino con l’urina. L’ultimo nato nella generazione degli ecobot, denominato con poca fantasia Ecobot III, è stato utilizzato in via sperimentale nelle fogne di Bristol, ed ha dimostrato di poter produrre energia con il materiale che raccoglie. Da noi potrebbe essere utilizzato in casa per riciclare la nostra immondizia indifferentemente, dalla carta alla plastica, fino all’umido ed alle materie organiche come le foglie delle piante. Persino la Nasa ora pensa di sfruttare questa tecnologia per risolvere due problemi in uno: evitare che gli escrementi degli astronauti vaghino nello spazio e produrre energia ulteriore per far funzionare le stazioni aerospaziali. Per poterlo avere in casa però bisognerà attendere ancora un bel po’. L’autonomia di questo robot ancora non è molto lunga ed è problematico capire come fare per alimentarlo, senza doverlo attaccare alla presa elettrica, visto che ancora l’energia che produce è troppo poca per renderlo autonomo. Di certo però l’idea è stata lanciata ed i primi risultati ottenuti, e si tratta di un buon punto di partenza per realizzare eco-robot più efficienti per il futuro. Un futuro che potrebbe vederli sempre più simili a noi dato che gli sviluppatori vorrebbero, una volta terminato il processo importante di produzione energetica, “donargli” anche braccia e gambe per farli diventare una sorta di maggiordomi elettronici ricicloni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte (Corriere della Sera)&lt;br /&gt;D.V.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3658028192663512490-2812462498676023077?l=gruppoverdeannicco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/feeds/2812462498676023077/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2012/02/ecobot.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/2812462498676023077'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/2812462498676023077'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2012/02/ecobot.html' title='Ecobot'/><author><name>Gruppoverde</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15458193931084258230</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://2.bp.blogspot.com/-v3KahPqnx_s/TsueSUQDCCI/AAAAAAAAAAU/vOo2-FGFBRw/s220/GVA%2B01%2B%2528300%2Bpxl%2529.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-Jq3ASdHLLXY/TzlapHMDIdI/AAAAAAAAAbk/qFIuIDbsyfQ/s72-c/mzl.mwvuojoq.320x480-75.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3658028192663512490.post-8619712514199165795</id><published>2012-02-12T10:34:00.000-08:00</published><updated>2012-02-12T23:37:32.590-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Inquinamento'/><title type='text'>Uribu</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-YyE-4kaUnvY/TzgGE1w3r3I/AAAAAAAAAbc/NJ1gy0MRPgE/s1600/uribu.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://2.bp.blogspot.com/-YyE-4kaUnvY/TzgGE1w3r3I/AAAAAAAAAbc/NJ1gy0MRPgE/s320/uribu.jpg" width="272" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Questa volta c'è qualche cosa in più delle solite "parole" al vento, Aribu potrebbe essere veramente una freccia in più nell'arco di chi ama l'ambiente e la natura, amici del GVA.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quante volte vi siete detti: “Che ci vuoi fare, tanto in Italia va sempre così”? D’ora in avanti non ci sarà più bisogno di indignarsi restando con le mani in mano, ma si potrà fare qualcosa di più: denunciare. Non alle autorità competenti, ma sulla rete. Nasce infatti Uribu, una piattaforma web accessibile a tutti e che presto arriverà anche su smartphone in cui poter segnalare disservizi e soprusi, ma anche ad esempio episodi di inquinamento e distruzione dell’ambiente a cui avete assistito e volete rendere noti a tutto il mondo. Ideato da cinque ragazzi tra i 17 e i 23 anni, Uribu ha come simbolo una civetta appollaiata su di un ramo con gli occhi spalancati per controllare bene cosa avviene sotto di sé. Ed infatti Uribu è la traduzione “fantasiosa” di “hibou” che significa appunto civetta in francese. Ma di preciso di cosa si tratta? Come una sorta di grande bacheca aperta a tutti, la piattaforma è accessibile al sito ufficiale di Uribu. Cliccando sull’apposito tastino con la scritta “segnala” si viene rimandati in un form da compilare con la nostra denuncia da registrare sotto un’apposita categoria, e persino segnalare, tramite Google Maps, dove questo episodio è accaduto, in modo da avvisare le altre persone che si trovano in zona. Completano la denuncia anche eventuali immagini, foto e video che l’utente sarà libero di caricare, in modo che tutti, anche coloro che si trovano dall’altra parte del mondo, possano osservare con i propri occhi tutto ciò che non va ed eventualmente essere parte della soluzione e non vittime del problema. Ad esempio se venite a sapere che vicino casa vostra c’è un deposito di amianto abbandonato, basta scattare qualche foto, caricarla su Uribu, scrivere di cosa si tratta e segnalare la presenza su Google Maps, e state sicuri che immediatamente questa diventerà da discarica nascosta a scandalo nazionale. Uribu funzionerà da passaparola, in modo che sempre più utenti potranno condividere le proprie esperienze come sui comuni social network e tentare così di risolvere alcuni dei tanti drammi che affliggono il nostro Paese. Come dimostrano Striscia la Notizia o le Iene dopotutto, basta accendere i riflettori su un problema, in particolar modo riguardante la pubblica amministrazione, per riuscire a risolverlo. Uribu inoltre metterà a disposizione un account speciale proprio per le pubbliche amministrazioni e le aziende che potranno eventualmente rispondere alle segnalazioni che le vedono chiamate in causa, o effettuare altre denunce a loro volta. Per partecipare basta registrarsi direttamente sul sito di Uribu o tramite un account Facebook collegato che diventerà anche il terreno di confronto, insieme a Twitter, con migliaia di utenti che vorranno condividere le proprie esperienze, e magari dare il proprio contributo per migliorare un Paese che ha tante cose da mettere a posto. Proviamoci chissà che non sia la volta buona!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;D.V.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3658028192663512490-8619712514199165795?l=gruppoverdeannicco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/feeds/8619712514199165795/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2012/02/uribu.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/8619712514199165795'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/8619712514199165795'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2012/02/uribu.html' title='Uribu'/><author><name>Gruppoverde</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15458193931084258230</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://2.bp.blogspot.com/-v3KahPqnx_s/TsueSUQDCCI/AAAAAAAAAAU/vOo2-FGFBRw/s220/GVA%2B01%2B%2528300%2Bpxl%2529.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-YyE-4kaUnvY/TzgGE1w3r3I/AAAAAAAAAbc/NJ1gy0MRPgE/s72-c/uribu.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3658028192663512490.post-8257939079592394330</id><published>2012-02-12T04:33:00.000-08:00</published><updated>2012-02-12T04:33:07.171-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Effetto serra'/><title type='text'>CO2 e fondi</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-LvMp1o392ig/TzexZDBLTuI/AAAAAAAAAbU/7SIni_IcXMk/s1600/riscaldamento-globale-52639.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="206" src="http://1.bp.blogspot.com/-LvMp1o392ig/TzexZDBLTuI/AAAAAAAAAbU/7SIni_IcXMk/s320/riscaldamento-globale-52639.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Amici dell'ambiente dal mese di marzo saranno disponibili 600 milioni di euro per piccole e medie imprese, privati ed enti pubblici, che si impegneranno ad abbassare le emissioni di CO2. A riferirlo è una nota del Ministero dell’Ambiente, su quanto prevede il fondo rotativo di Kyoto, illustrato questa mattina a Roma dal ministro Corrado Clini nel convegno “Il patto dei sindaci dopo Durban”. Gli investimenti per ridurre le emissioni di anidride carbonica e migliorare la qualità dell’aria, e della vita, prevedono un finanziamento a tasso agevolato dello 0,5%. Verranno distribuiti dal prossimo mese per sostenere pubblici e privati che vogliono fare qualcosa per l’ambiente. Il fondo verrà erogato dalla Cassa Depositi e Prestiti e, come ha spiegato questa mattina il ministro Corrado Clini "Permette di investire in tecnologie e in sistemi per l’efficienza energetica e, nello specifico, potrà essere impiegato&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; micro-trigenerazione, elettricità, calore e fresco." Potranno usufruire del fondo europeo per la riduzione delle emissioni Università, ospedali, condomini o piccole o medie imprese. Gli investimenti faranno aumentare l’efficienza energetica del nostro Paese dal 40 all’80%. Il ritorno dell’investimento per chi utilizzerà i fondi è stimato in 36-48 mesi. Quindi chiunque volesse investire nelle tecnologie verdi per ridurre le emissioni inquinanti troverà un beneficio economico nel giro di 3-4 anni, risparmiando nel frattempo nelle spese per l’energia e nell’abbattimento dei costi di riqualificazione e miglioramento energetico. Il ministro dell’ambiente Clini parla di un meccanismo virtuoso che mette a disposizione liquidità e che si autoalimenta perché viene restituito. Difatti l’Unione europea prevede che il 50% delle entrate venga riutilizzato per nuovi finanziamenti verdi a fine 2012. Nel nostro Paese, come si è appreso ultimamente, gli investimenti per le tecnologie a basso impatto ambientale non sono molto decollate e certamente la possibilità di ottenere finanziamenti a tassi agevolati potrebbe essere un’ottima possibilità per rimodernare le filiere, ridurre e risparmiare per l’ambiente. Aguriamoci che gli italiani sappiano dare un valore al loro futuro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte (ministero dell'ambiente)&lt;br /&gt;D.V.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3658028192663512490-8257939079592394330?l=gruppoverdeannicco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/feeds/8257939079592394330/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2012/02/co2-e-fondi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/8257939079592394330'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/8257939079592394330'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2012/02/co2-e-fondi.html' title='CO2 e fondi'/><author><name>Gruppoverde</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15458193931084258230</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://2.bp.blogspot.com/-v3KahPqnx_s/TsueSUQDCCI/AAAAAAAAAAU/vOo2-FGFBRw/s220/GVA%2B01%2B%2528300%2Bpxl%2529.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-LvMp1o392ig/TzexZDBLTuI/AAAAAAAAAbU/7SIni_IcXMk/s72-c/riscaldamento-globale-52639.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3658028192663512490.post-3506305096467224854</id><published>2012-02-09T00:15:00.000-08:00</published><updated>2012-02-09T00:15:33.658-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Petrolio'/><title type='text'>Petrolio: l'ultimo respiro?</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-1NXnQNgzQ8Y/TzOAk3tbZ5I/AAAAAAAAAbM/JvIbDv0FJfE/s1600/terrapetrolio.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="273" src="http://3.bp.blogspot.com/-1NXnQNgzQ8Y/TzOAk3tbZ5I/AAAAAAAAAbM/JvIbDv0FJfE/s320/terrapetrolio.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Oggi parliamo di petrolio amici dell'ambiente, un problema oggi e peggio ancora sarà il domani. Secondo gli ultimi dati dell’USGS (Servizio Geologico degli Stati Uniti) sotto di noi sono ancora disponibili riserve di petrolio sufficienti per soddisfare il nostro fabbisogno, a ritmi attuali, per altri 50 anni, ma è chiaro che la domanda è in continuo aumento. Cosa accadrà dopo il 2060? Se, come molti sperano, la maggiore efficienza dei consumi e l’introduzione delle rinnovabili dovrebbe ridurre il nostro tasso di consumo attuale, non è detto che lo stesso possa avvenire anche al di fuori dei Paesi Occidentali visto che Cina, India e Brasile, ma anche altre nazioni in via di sviluppo, potrebbero riportare questo consumo ai massimi storici. La teoria del picco di petrolio (il punto massimo di estrazione dopo il quale ne sarà disponibile sempre meno fino all’esaurimento) non è nuova, ma risale ad oltre 50 anni fa. In linea teorica è corretta perché trattandosi di un materiale fossile non ce n’è all’infinito. L’inventore della teoria, il geologo King Hubbert, stimò il momento del picco negli anni ’70. Questa data è stata portata in avanti più volte, i teorici sostengono che il picco sia già stato raggiunto nel novembre 2009, data da cui non si sono più registrate estrazioni maggiori. Una cosa è certa: non ne avremo per sempre. Tornando alla nostra rilevazione, secondo l’istituto americano attualmente c'è ancora 1miliardo di barili di petrolio sotto di noi. Come spiegato già in un precedente articolo, fino ad oggi ne sono stati estratti circa un miliardo, dunque numeri alla mano sembra che ce ne siano ancora tanti. Ed invece non è così semplice, dato che è vero che ce n’è ancora a disposizione, ma diventa sempre più complicato estrarlo dato che si trova sempre più in profondità, in aree delicate come i poli, o nelle sabbie bituminose. Con conseguenze inimmaginabili sull’ambiente dovute alle attività estrattive. Da tutti questi dati emerge un quadro piuttosto chiaro che si può riassumere con poche frasi: il petrolio prima o poi finirà, non si sa quando e forse, grazie alle moderne tecnologie il picco deve ancora arrivare. Ma sicuramente il suo prezzo continuerà a salire perché se un secolo fa bastava fare un buco nel terreno per trovare dell’oro nero, ora è molto più complicato e dunque un barile di petrolio alla produzione, e di conseguenza in tutto l’iter fino ai rivenditori, costerà sempre di più. Estraendo petrolio dal sottosuolo l'umanità (o almeno parte di essa) ha goduto di un bum economico senza euguali ma è altrettanto vero che abbiamo inquinato questo pianeta al limite di non ritorno e con l'estrazione delle rimanenti scorte avremo portato in superfice miliardi di tonnellate di immondizia. Il petrolio si rivelerà l'ultimo respiro per l'umanità?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;D.V.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3658028192663512490-3506305096467224854?l=gruppoverdeannicco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/feeds/3506305096467224854/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2012/02/petrolio-lultimo-respiro.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/3506305096467224854'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/3506305096467224854'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2012/02/petrolio-lultimo-respiro.html' title='Petrolio: l&apos;ultimo respiro?'/><author><name>Gruppoverde</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15458193931084258230</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://2.bp.blogspot.com/-v3KahPqnx_s/TsueSUQDCCI/AAAAAAAAAAU/vOo2-FGFBRw/s220/GVA%2B01%2B%2528300%2Bpxl%2529.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-1NXnQNgzQ8Y/TzOAk3tbZ5I/AAAAAAAAAbM/JvIbDv0FJfE/s72-c/terrapetrolio.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3658028192663512490.post-5529418775890975102</id><published>2012-02-07T04:38:00.001-08:00</published><updated>2012-02-07T04:38:23.788-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ambiente'/><title type='text'>Gas radon</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-QT6wJta3oIg/TzEbMYnHwoI/AAAAAAAAAbE/WSYbJCAW3Uo/s1600/ambiente-no-radon.1.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="282" src="http://3.bp.blogspot.com/-QT6wJta3oIg/TzEbMYnHwoI/AAAAAAAAAbE/WSYbJCAW3Uo/s320/ambiente-no-radon.1.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Chi di voi ha già sentito parlare del gas Radon alzi la mano, tutti!! Possibile? Va bè, vorrà dire che quello che sto per dirvi non sarà una novità per voi, informatissimi amici del GVA. L'uranio 238 per decadimento, da origine all'uranio 234 e successivamente al radio 226. A sua volta il radio 226 si trasforma in radon 222. Il radon origina dei "figli" al quanto instabili e con vita breve indicativamente pochi minuti o secondi; i figli (polonio 218, piombo 214, bismuto 214, polonio 214) liberando particelle alfa, danno origine a radioattività e solo dopo una serie di decadimenti, al piombo 206 stabile.&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;Il gas radon è subdolo perché non si vede e non si sente, ma può avere effetti nocivi su diversi fronti; non ultimo quello della salute. Secondo gli scienziati tedeschi, infatti, nella sola Germania è causa di 1.900 decessi l’anno per cancro ai polmoni. Recenti studi, condotti in Italia invece suggeriscono che l’esposizione prolungata al gas radon è responsabile di circa il 10% dei casi di cancro ai polmoni che si verificano ogni anno. Il tasso di decessi in Italia potrebbe quindi essere maggiore che non quello della Germania e attestarsi a circa 3.000 l’anno. Che sfiga ragazzi, non ne avevamo abbastanza di inquinanti di tutte le qualità ci voleva pure il Radon a rompere!&amp;nbsp; Nell’Unione Europea si stima invece ci siano circa 20mila decessi l’anno per cancro polmonare da radon; Un nemero talmente elevato da essere secondo solamente al fumo. Ecco quindi la necessità di poter stabilire se nella propria abitazione vi sia la presenza sgradita di questo gas pesante e radioattivo. Se nella propria casa convive il Radon è bene sapere in che quantità è presente e come questo esponga chi ci abita a un continuo bombardamento di radiazioni, sottolineano gli scienziati dell’Università di Erlangen-Norimberga. Da una piccola ricerca in rete amici del GVA ho scoperto che questi rilevatori di Radon hanno un costo che si aggira sui 250 euro, possono essere pochi per salvarci la vita ma possono anche essere tanti per le famiglie meno abbienti. Secondo i dati il radon all’interno degli edifici residenziali fornisce un importante contributo per l’esposizione radiologica della popolazione generale. In particolare si è stimato che i livelli di radon in zone residenziali sono superiori a 100 Bq/m3 nel 36% degli edifici; superiori a 200 Bq/m3 nel 18% dei casi. I dati sono espressi in Bequerel per metro quadro, che è l’unità di misura della presenza di una sostanza radioattiva per metro cubo di aria. La media stimata della presenza di radon in Italia è di 20-120 Bq/m3 e come sempre i valori più alti si trovano in Lombardia! Noi siamo primi, che culo!&amp;nbsp; Il problema, fanno notare i ricercatori, è che ci sono molte case costruite con materiali che producono gas radon come, per esempio, il tufo. Allo stesso modo è altamente presente nei terreni di origine vulcanica, oppure la "Pianura Padana" ricca già per conto suo. Diventa quindi necessario poter individuare gli edifici con elevata presenza di questo gas per poter intervenire con misure strutturali. Questi interventi sugli edifici potrebbero salvare molte vite ogni anno ed è qui che intervongono le amministrazioni più attente e responsabili, uno studio di questo tipo non svenerebbe nessuna amministrazione e ci farebbe fare sogni più &lt;br /&gt;tranquilli.&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;PS.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pavimentazioni realizzate con cassero a perdere in plastica riciclata e getto di calcestruzzo, oltre a mille altre buone cose, impedisce la concentrazione di gas “Radon” proveniente&amp;nbsp; dal terreno, grazie all’adeguato sistema di ventilazione mediante collegamento di tubazioni con l'esterno.&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;Daniele V.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3658028192663512490-5529418775890975102?l=gruppoverdeannicco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/feeds/5529418775890975102/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2012/02/gas-radon.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/5529418775890975102'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/5529418775890975102'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2012/02/gas-radon.html' title='Gas radon'/><author><name>Gruppoverde</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15458193931084258230</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://2.bp.blogspot.com/-v3KahPqnx_s/TsueSUQDCCI/AAAAAAAAAAU/vOo2-FGFBRw/s220/GVA%2B01%2B%2528300%2Bpxl%2529.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-QT6wJta3oIg/TzEbMYnHwoI/AAAAAAAAAbE/WSYbJCAW3Uo/s72-c/ambiente-no-radon.1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3658028192663512490.post-918699096964418670</id><published>2012-02-06T08:01:00.000-08:00</published><updated>2012-02-06T08:01:31.146-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Inquinamento'/><title type='text'>Tasse e inquinamento</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-FYB7SB5MVwg/Ty_5SdXOhNI/AAAAAAAAAa8/P3eVt9nt0UQ/s1600/boeing_747_8.gif" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="252" src="http://4.bp.blogspot.com/-FYB7SB5MVwg/Ty_5SdXOhNI/AAAAAAAAAa8/P3eVt9nt0UQ/s320/boeing_747_8.gif" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Dall’inizio di quest’anno qualsiasi aereo che percorra i cieli europei dovrà pagare una tassa. Si tratta di una sorta di eco-tassa che è commisurata in base alle emissioni che quell’aereo produce e che rimangono sopra le nostre teste. Le compagnie aeree europee, mugugnando, hanno accettato; quelle americane hanno prima protestato, ma poi hanno dovuto sottostare. Quelle cinesi no. Il Governo del Paese asiatico ha infatti vietato categoricamente alle proprie compagnie aeree di aderire alla tassa sull’inquinamento europea. Secondo i cinesi infatti questo sovraprezzo, che va a pesare sul costo del biglietto per i passeggeri, è un ostacolo commerciale scorretto, e pertanto non accetta di dover sottostare a quest’imposizione. Ma lo sarebbe se fossero soltanto gli aerei cinesi a doverlo pagare. Invece questa tassa sulle emissioni la pagano tutte le compagnie, e la battaglia cinese è solo di principio. Dunque cosa avviene ora? Gli scenari sono diversi. Il primo, e più immediato, sarà che se le compagni aeree cinesi non pagheranno questa tassa, ogni volta che un loro aereo sbarcherà sul suolo di qualsiasi aeroporto europeo si troveranno a pagare una multa ancora più salata della tassa, che non potrà nemmeno essere girata ai propri passeggeri, ma dovrà essere pagata dalla compagnia direttamente. Il secondo scenario prevede che il Governo cinese, che la prossima settimana incontrerà alcuni leader europei, alla fine protesti ma aderisca. Ma c’è anche la possibilità che le difficoltà economiche europee possano concedere alla Cina una sorta di “proroga”, in cambio di prestiti. Infine c’è anche la possibilità che agli aerei cinesi venga negata l’autorizzazione all’atterraggio in Europa, ma questo sembra di più un provvedimento eccessivo e sicuramente non è gradito da nessuno. Le compagnie cinesi non possono decidere autonomamente di pagare questa tassa perché in Cina tutto è sotto il controllo del Governo che decide persino le tariffe. Ogni compagnia infatti ha una tariffa fissa da rispettare e senza l’autorizzazione “dall’alto” non può modificarla, dunque figuriamoci pagare una tassa ad una potenza straniera. Come sempre amici dell'ambiente ognuno valuta a modo suo il danno globale che arreca a questo pianeta, temo che presto se non cambieremo rotta ogni nazione dovrà guardare ben più in la del proprio naso se vorremo sopravvivere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;D.V.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3658028192663512490-918699096964418670?l=gruppoverdeannicco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/feeds/918699096964418670/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2012/02/tasse-e-inquinamento.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/918699096964418670'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/918699096964418670'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2012/02/tasse-e-inquinamento.html' title='Tasse e inquinamento'/><author><name>Gruppoverde</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15458193931084258230</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://2.bp.blogspot.com/-v3KahPqnx_s/TsueSUQDCCI/AAAAAAAAAAU/vOo2-FGFBRw/s220/GVA%2B01%2B%2528300%2Bpxl%2529.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-FYB7SB5MVwg/Ty_5SdXOhNI/AAAAAAAAAa8/P3eVt9nt0UQ/s72-c/boeing_747_8.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3658028192663512490.post-8289840520834719290</id><published>2012-02-06T03:28:00.000-08:00</published><updated>2012-02-06T03:28:23.377-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Rifiuti'/><title type='text'>Fondi e inceneritori</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-yP6FubrmzNQ/Ty-5MYBcoZI/AAAAAAAAAa0/PoJ5HY6op_c/s1600/mappa_inceneritori.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="264" src="http://4.bp.blogspot.com/-yP6FubrmzNQ/Ty-5MYBcoZI/AAAAAAAAAa0/PoJ5HY6op_c/s320/mappa_inceneritori.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Novità dall’Europa per gestire l’emergenza rifiuti in Italia, e nello specifico per fronteggiare la situazione della Campania dove, nonostante le iniziative promosse dalla giunta De Magistris, il problema dei rifiuti non riesce a trovare soluzione. Ad avvisare del piccolo successo è lo stesso ministro dell’Ambiente Corrado Clini Il commissario dell’Unione europea all’Ambiente si è detto disponobile a scongelare i fondi di coesione non per le discariche, ma soltanto per la raccolta differenziara e gli inceneritori per il recupero di energia. E di recupero di energia e di raccolta differenziata sarebbe, in effetti, il caso di parlare proprio in questi giorni quando alla situazione campana dei rifiuti in strada, si unisce quella non meno drammatica di Roma, con la discarica di Malagrotta che verrà chiusa a breve, ricordiamo la proroga del 31 dicembre 2011, e l’apertura di ben 7 discariche, fuori il Comune di Roma peraltro, che dovranno contenere i rifiuti indifferenziati dei romani! I fondi europei di cui informa Clini sono stati concessi per l’emergenza della Campania, ma una corretta gestione e l’applicazione di un modello di riciclo dei rifiuti e smaltimento corretto delle materie non riutilizzabili potrebbero essere facilmente esportati anche nella Capitale. Il ministro Clini ha spiegato che la Regione [Campania] ha approvato il Piano dei rifiuti e entro marzo approverà quello per la gestione dei rifiuti speciali. L’Unione europea ci ha dato tempo fino a giugno per rientrare nell’ordinarietà. Mi auguro che ciò avvenga, per evitare una multa molto salata per i cittadini italiani. Bisognerà chiedere conto alla Regione delle risorse pubbliche utilizzate per arginare l’emergenza dei rifiuti e anche, ha precisato il ministro dell’Ambiente, snellire le procedure di bonifica delle aree industriali in disuso, perché procedure troppo complesse potrebbero essere un forte vantaggio per la criminalità organizzata e attività anche non intenzionalmente illecite. Insomma la solita Italia chiusa da inadempienze e malaffare, riusciremo a risalire questa china?&lt;br /&gt;D.V.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3658028192663512490-8289840520834719290?l=gruppoverdeannicco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/feeds/8289840520834719290/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2012/02/fondi-e-inceneritori.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/8289840520834719290'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/8289840520834719290'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2012/02/fondi-e-inceneritori.html' title='Fondi e inceneritori'/><author><name>Gruppoverde</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15458193931084258230</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://2.bp.blogspot.com/-v3KahPqnx_s/TsueSUQDCCI/AAAAAAAAAAU/vOo2-FGFBRw/s220/GVA%2B01%2B%2528300%2Bpxl%2529.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-yP6FubrmzNQ/Ty-5MYBcoZI/AAAAAAAAAa0/PoJ5HY6op_c/s72-c/mappa_inceneritori.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3658028192663512490.post-3867426938303290549</id><published>2012-02-04T04:40:00.000-08:00</published><updated>2012-02-04T04:40:38.173-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ambiente'/><title type='text'>Danni e cause</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-It-hhfA0kb0/Ty0nD9rjCBI/AAAAAAAAAas/nzJJNQztrE0/s1600/gasserra.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="204" src="http://3.bp.blogspot.com/-It-hhfA0kb0/Ty0nD9rjCBI/AAAAAAAAAas/nzJJNQztrE0/s320/gasserra.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;I mutamenti climatici hanno già cominciato a far notare il loro effetto. Per questo in molte parti del mondo si stanno già prendendo provvedimenti, e tra questi ce n’è uno nuovo: un’assicurazione contro i danni da cambiamento climatico. E’ quello che gli Stati americani della California, Washington e New York hanno chiesto recentemente alle principali compagnie assicuratrici del Paese. Secondo quanto riporta il New York Times, queste clausole già ci sarebbero, ma per paura che siano troppo dispendiose, molte compagnie fanno finta di nulla e non le promuovono. Per questo i rappresentanti di questi Stati hanno chiesto una maggiore pubblicità per rendere noto a tutti che il pericolo c’è e che esiste anche il modo per tutelarsi dai danni. Tra i fattori principali che sono derivanti dal riscaldamento globale ci sono i danni provenienti dagli incendi, dall’innalzamento del livello del mare o quelli dovuti alla siccità ed alle temperature sempre più alte. Gli USA, nonostante in questi giorni stiano decidendo quale candidato repubblicano mandare a sfidare Obama, pur sapendo che tutti questi negano l’esistenza del fenomeno, hanno molta paura del riscaldamento globale, in particolare dopo l’ondata di caldo record dello scorso anno avvenuta in Texas, contemporanea alle tempeste avvenute in altre zone, o subito dopo la super-nevicata che bloccò New York lo scorso inverno. Inoltre gli scienziati continuano a ribadire la necessità di ridurre le emissioni di carbonio, in particolare proprio in quel Paese che è il secondo emettitore mondiale dopo la Cina, un dato innegabile, altrimenti questi avvenimenti accadranno sempre più di frequente in futuro. Ed anche se alcuni scienziati al soldo dei repubblicani continuano a dire che questi fenomeni metereologici non possono essere collegati ai mutamenti climatici, la paura c’è e forse un’assicurazione contro questi danni potrebbe fare rasserenare alcune persone. Certo, poi bisognerà trovare un perito che confermi che ad esempio i danni di una nevicata record siano riconducibili al riscaldamento globale, ma questa è un’altra storia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;D.V.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3658028192663512490-3867426938303290549?l=gruppoverdeannicco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/feeds/3867426938303290549/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2012/02/danni-e-cause.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/3867426938303290549'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/3867426938303290549'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2012/02/danni-e-cause.html' title='Danni e cause'/><author><name>Gruppoverde</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15458193931084258230</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://2.bp.blogspot.com/-v3KahPqnx_s/TsueSUQDCCI/AAAAAAAAAAU/vOo2-FGFBRw/s220/GVA%2B01%2B%2528300%2Bpxl%2529.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-It-hhfA0kb0/Ty0nD9rjCBI/AAAAAAAAAas/nzJJNQztrE0/s72-c/gasserra.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3658028192663512490.post-4292831693639023394</id><published>2012-02-02T10:16:00.000-08:00</published><updated>2012-02-02T10:16:06.006-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ambiente'/><title type='text'>Consumo di suolo</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-YZLvTa0qdMs/TyrSzDg89KI/AAAAAAAAAak/wUqhhym1DqA/s1600/cementificazione.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://4.bp.blogspot.com/-YZLvTa0qdMs/TyrSzDg89KI/AAAAAAAAAak/wUqhhym1DqA/s320/cementificazione.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;L’ambiente italiano è in crisi. Le cause sono tante, ma la maggiore è senza dubbio il consumo di suolo. Almeno secondo un recente studio effettuato presso l’Università de L’Aquila che ha calcolato un incremento della cementificazione selvaggia negli ultimi 50 anni che mette in pericolo interi ecosistemi. Il problema è che l’urbanizzazione è fatta senza regole, con centri urbani che spuntano come funghi senza tutele per il territorio e che hanno bisogno di infrastrutture, che si mangiano altro suolo, per essere collegati tra di loro. Senza poi contare quelle opere che sono volutamente illegali come edifici abusivi che vengono condonati (4 milioni e mezzo le richieste di condono dal 1985 al 2003), cave e discariche che poi, in un modo o nell’altro, passano inosservate e riducono ulteriormente il suolo italiano. Secondo i dati dello studio ad esempio, in Emilia Romagna spariscono 9 ettari di suolo al giorno; mediamente in tutto il Paese le città “crescono” di 800 metri quadrati per 75 ettari di terreno in meno al giorno, tutto in onore del Dio Cemento.&amp;nbsp; Dunque come fare per risolvere la questione? Non si può all’improvviso smettere di far funzionare la macchina dell’edilizia altrimenti rimarrebbero senza lavoro migliaia di persone. La soluzione la propongono Fai e WWF:&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; moratoria delle nuove edificazioni su scala comunale e il censimento degli effetti dell’abusivismo edilizio su sala comunale. Inoltre, dare priorità al riuso dei suoli anche utilizzando la leva fiscale per penalizzare l’uso di nuove risorse territoriali e permettere il cambio di destinazione d’uso di un terreno se coerente con le scelte in materia di ambiente, paesaggio, trasporti e viabilità. In sostanza significa evitare che i centri storici cittadini rimangano abbandonati perché acquistare una casa e ristrutturarla a volte costa 2-3 volte che acquistare una casa fuori città completamente nuova. Ma anche rafforzare la tutela delle nostre coste, estendendo da 300 a mille metri dalla linea di battigia il margine di salvaguardia e difendere i fiumi non solo attraverso il rispetto delle fasce fluviali, ma con interventi di abbattimento e delocalizzazione degli immobili situati nelle aree a rischio idrogeologico in questo modo le tragedie come quelle a cui assistiamo inerti negli ultimi anni di paesi inondati da due gocce d’acqua potrebbero essere, se non eliminate, almeno ridotte drasticamente. meditiamo gente....meditiamo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;D.V.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3658028192663512490-4292831693639023394?l=gruppoverdeannicco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/feeds/4292831693639023394/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2012/02/consumo-di-suolo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/4292831693639023394'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/4292831693639023394'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2012/02/consumo-di-suolo.html' title='Consumo di suolo'/><author><name>Gruppoverde</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15458193931084258230</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://2.bp.blogspot.com/-v3KahPqnx_s/TsueSUQDCCI/AAAAAAAAAAU/vOo2-FGFBRw/s220/GVA%2B01%2B%2528300%2Bpxl%2529.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-YZLvTa0qdMs/TyrSzDg89KI/AAAAAAAAAak/wUqhhym1DqA/s72-c/cementificazione.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3658028192663512490.post-9033843359377791300</id><published>2012-02-01T03:26:00.001-08:00</published><updated>2012-02-01T03:26:48.251-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Rifiuti'/><title type='text'>Shopper</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-ha-0iA-F9MU/TykhX2JgEvI/AAAAAAAAAac/DsFJ-OHPvbc/s1600/borse-bio_generiche.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="269" src="http://2.bp.blogspot.com/-ha-0iA-F9MU/TykhX2JgEvI/AAAAAAAAAac/DsFJ-OHPvbc/s320/borse-bio_generiche.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;I sacchetti di plastica non biodegradabili non saranno più messi in circolazione. Lo ha deciso tramite decreto il Governo, sotto la pressione del Ministro per l’Ambiente Corrado Clini che ha messo in pratica l’impegno preso dall’Italia nel 2007. Per bloccare l’inquinamento dovuto alla plastica dei sacchetti usa e getta, ormai 5 anni fa il nostro Paese prese un impegno a livello europeo: eliminare gradualmente queste buste. Ora lo ha completato. Sulla Gazzetta Ufficiale sono stati sanciti i limiti nella composizione delle buste che da ieri possono entrare in commercio attraverso il decreto legge n.2 del 25/01/2012 denominato “misure straordinarie e urgenti in materia ambientale” che all’art.2 aggiorna il divieto entrato in vigore dal 1 gennaio 2011. Da ora in poi un sacchetto per essere definito veramente biodegradabile deve garantire la sua compostabilità secondo la norma europea EN13432, che mette al bando anche gli shopper realizzati con gli additivi, ampiamente diffusi nel commercio al dettaglio nel nostro Paese ha dichiarato raggiante Legambiente in un comunicato. Ma vediamoli questi limiti. I sacchetti di plastica riutilizzabili dovranno essere composti da uno spessore minimo di 200 micron per le buste ad uso alimentare e 100 micron per quelle non alimentare. Per intenderci si tratta della classica sporta che costa 1-2 euro molto duratura fatta di diversi materiali come la iuta o la plastica più dura, e che può essere riutilizzata all’infinito. Rimane ancora la possibilità di produrre buste con minori spessori, ma se fatte, esse dovranno essere realizzate da materiali compostabili, cioè quelle talmente leggere da essere utilizzate una volta sola perché non resistono molto e che potranno poi biodegradarsi. Grazie all’impegno rispettato dal Ministro Clini, l’Italia completa nel migliore dei modi la rivoluzione iniziata con il bando dei sacchetti di plastica inserito nella finanziaria 2007, che ha già permesso una forte riduzione degli shopper usa e getta in tutto il Paese e la riscoperta della sana abitudine delle sporte riutilizzabili. Con la legge di ieri l’Italia si conferma paese leader al mondo nella lotta all’inquinamento da plastica e nella promozione di produzioni industriali innovative e rispettose dell’ambiente. Finalmente siamo primi in qualche cosa di veramente utile, era tempo che l'Italia facesse parlare di se positivamente e non solamente per truffe o inadempienze!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;D.V.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3658028192663512490-9033843359377791300?l=gruppoverdeannicco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/feeds/9033843359377791300/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2012/02/shopper.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/9033843359377791300'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/9033843359377791300'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2012/02/shopper.html' title='Shopper'/><author><name>Gruppoverde</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15458193931084258230</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://2.bp.blogspot.com/-v3KahPqnx_s/TsueSUQDCCI/AAAAAAAAAAU/vOo2-FGFBRw/s220/GVA%2B01%2B%2528300%2Bpxl%2529.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-ha-0iA-F9MU/TykhX2JgEvI/AAAAAAAAAac/DsFJ-OHPvbc/s72-c/borse-bio_generiche.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3658028192663512490.post-1534093049426052547</id><published>2012-02-01T03:20:00.000-08:00</published><updated>2012-02-09T06:36:11.229-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Risparmio energetico'/><title type='text'>M'illumino di meno 2012</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-ieESRaAaeTI/TykfcBfq5wI/AAAAAAAAAaU/lcdzK0O5ryM/s1600/millumino-2012-locandina1.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="232" src="http://4.bp.blogspot.com/-ieESRaAaeTI/TykfcBfq5wI/AAAAAAAAAaU/lcdzK0O5ryM/s320/millumino-2012-locandina1.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Torna il consueto appuntamento con M’illumino di meno, la campagna di sensibilizzazione sull’efficienza promosso dalla trasmissione Caterpillar di Radio 2. Per l’ottava edizione dell’evento si chiede ai cittadini di diventare ambasciatori del risparmio energetico e di spegnere le luci dalle 18 alle 19 del 17 febbraio 2012. Quest’anno M’illumino di meno non si limita al risparmio energetico, ma si fa promotore di altre iniziative green che vanno dalla mobilità sostenibile alla riduzione dei rifiuti. Scopriamo il programma! M’illumino di meno si svolge a pochi giorni dall’anniversario del Protocollo di Kyoto per lanciare un messaggio di sostenibilità e di razionalizzazione dei consumi, oltre che per la promozione dell’energia pulita. Ma per il 2012 bollono in pentola diverse iniziative di sensibilizzazione, sintetizzate in quattro voci:&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; riduzione degli sprechi;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; produzione di energia pulita;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; mobilità sostenibile, ossia uso della bicicletta, del car sharing, dei mezzi pubblici, o andare a piedi;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; riduzione dei rifiuti, con raccolta differenziata, riciclo e riuso dei materiali, attenzione allo spreco di cibo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Leggiamo intanto il Decalogo del risparmio energetico, con consigli pratici per ridurre consumi e costi delle bollette:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Spegnere le luci quando non servono;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Spegnere gli interruttori degli elettrodomestici e gli stand by;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Sbrinare il frigorifero spesso, tenere la serpentina pulita e distanziata dal muro in modo che possa consumare di meno;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Usare il coperchio quando si fa bollire l’acqua in pentola ed evitare che la fiamma sia più ampia del fondo della pentola per evitare inutili dispersioni di energia;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Abbassare i termosifoni se in casa fa caldo, piuttosto che aprire le finestre;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Sostituire gli infissi per limitare gli spifferi e la dispersione di energia;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Usare le tende davanti a finestre, infissi e porte per creare intercapedini;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Non lasciare le tende chiuse davanti ai termosifoni;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Inserire pellicole isolanti e riflettenti tra i termosifoni e i muri esterni;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Usare l’automobile solo se necessario e condividerla con chi fa lo stesso percorso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un pò le solite cose amici dell'ambiente, niente di epocale; eppure ancora non ci siamo e questi piccoli traguardi sono lungi da essere inseriti nella nostra cultura giornaliera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;D.V.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3658028192663512490-1534093049426052547?l=gruppoverdeannicco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/feeds/1534093049426052547/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2012/02/millumino-di-meno-2012.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/1534093049426052547'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/1534093049426052547'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2012/02/millumino-di-meno-2012.html' title='M&apos;illumino di meno 2012'/><author><name>Gruppoverde</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15458193931084258230</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://2.bp.blogspot.com/-v3KahPqnx_s/TsueSUQDCCI/AAAAAAAAAAU/vOo2-FGFBRw/s220/GVA%2B01%2B%2528300%2Bpxl%2529.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-ieESRaAaeTI/TykfcBfq5wI/AAAAAAAAAaU/lcdzK0O5ryM/s72-c/millumino-2012-locandina1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3658028192663512490.post-3891632409759455060</id><published>2012-01-30T08:49:00.000-08:00</published><updated>2012-01-30T08:49:05.177-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='uccelli'/><title type='text'>Ali nel cielo</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-vXvFJzAeiSg/TybJ5mQZ0zI/AAAAAAAAAaM/hb4_ED0W90E/s1600/1.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="266" src="http://3.bp.blogspot.com/-vXvFJzAeiSg/TybJ5mQZ0zI/AAAAAAAAAaM/hb4_ED0W90E/s320/1.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Qualche giorno fa qualcuno mi ha chiesto se e come era possibile posizionare una mangiatoia per gli ucellini nel giardino. Una domanda semplice che ha avuto il potere di rattristarmi: ma tu hai ancora passeri nel giardino? Qualche passsero cinguetta ancora, è vero, ma niente di paragonabile alla mia lontana infanzia. Dove sono finiti questi amici alati che un tempo rallegravano chiassosi i nostri cortili? Una risposta non ce l'ho ma rovistando in rete sono venuto a sapere che gli amici passeri sono stati inseriti nella lista degli animali&amp;nbsp; a "rischio", non in via di estinzione, sia chiaro, ma a rischio e il che&amp;nbsp; tutto dire. Infatti, come diceva il testo irmato da Danilo Mainardi (l’ornitologo che va a SuperQuark ), negli ultimi 30 anni i passeri sono diminuiti del 50%. Infatti avrete notato anche voi amici del GVA quant pochi passeri ci sono in giro. Solo una ventina di nni fa erano ovunque, non esisteva pollaio, orto o giardino che non ne brulicasse. E' un segnale che inquieta: che cosa succede? Perché di punto in bianco e dopo secoli di convivenza i passeri stanno scomparendo? La maggior parte sono spariti di punto in bianco fra il 2003 e il 2004, un biennio nefasto per questi uccellini, c'è chi dice per una virosi, chi per il benzene contenuto nella benzina verde, chi addirittura vede nella riqualificazione dei nostri tetti (sono sempre meno le coperture con i coppi) il vero problema. E le ultime notizie non sono buone, perché il decremento demografico, purtroppo, non fa che progredire. Qualche esempio: certo il più eclatante, tra quelli emersi riguarda Varsavia, nei cui giardini la passera europea è praticamente scomparsa (diminuzione del 95%), mentre la diminuzione cittadina media risulta essere del 49%; quanto ai dati italiani, i decrementi oscillano dal 40 al 50%, e ciò rispecchierebbe ciò che avviene un pò dappertutto in Europa. La situazione appare tutt' altro che stabilizzata. Quanto alle cause, sono molteplici e ad effetto cumulativo amici del GVA. Determinante, a ogni modo, è la carenza di insetti, in special modo di afidi, nella dieta dei nidiacei. Una dieta quasi solo vegetale ne fa morire molti già nel nido e, quelli che scampano, sono deboli e in seguito vittime di malattie di carattere infettivo. Vi sono poi le intossicazioni da metalli pesanti e da pesticidi, c' è il fatto che le moderne tipologie costruttive degli edifici risultano inadatte allanidificazione e infine, per uanto riguarda le aree urbane, una gestione del verde pubblico dove piante ed erbe spontanee risultano sempre più rare. Il declino dei passeri segue, purtroppo, quello delle rondini, che ormai ci siamo abituati a non vedere quasi più nei nostri cieli. Contrariamente alle rondini, però, i passeri non avrebbero dovuto diventare, proprio per certe loro caratteristiche, specie a rischio. Gli animali minacciati di estinzione, infatti, solitamente appartengono alla categoria degli specialisti. Per le rondini, se sparissero gli insetti che abitano il cielo, sarebbe una condanna definitiva. Questo perché gli specialisti non hanno tante frecce al loro arco, ma una soltanto. I passeri, invece, sono degli straordinari generalisti. Possono nutrirsi in tanti modi e di tante cose, ma soprattutto sono opportunisti e adattabili. Ciò che ancora non si sa è se troveranno un nuovo equilibrio, oppure se il loro declino implacabilmente continuerà. Speriamo nella prima ipotesi, e vediamo di dar loro una mano.&amp;nbsp;&amp;nbsp; Non sò cosa ci riserverà il futuro amici del GVA, nel cielo le ali stanno scomparendo come scompaiono nel mio vecchio cuore. I sintomi della malattia sono evidenti ma ancora ci rifiutiamo di prenderne atto. I nostri amici alati stanno scomparendo nell'indifferenza generale e all'orizzonte nuvole nere si stanno addensando sul nostro futuro. Aiutiamoci e aiutiamo questi compagni di viaggio, facciamo sentire la nostra voce con chi ancora qualche cosa può fare. Non cadiamo nella trappola della rassegnazione. Già oggi può essere il giorno giusto!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;D.V.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3658028192663512490-3891632409759455060?l=gruppoverdeannicco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/feeds/3891632409759455060/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2012/01/ali-nel-cielo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/3891632409759455060'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/3891632409759455060'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2012/01/ali-nel-cielo.html' title='Ali nel cielo'/><author><name>Gruppoverde</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15458193931084258230</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://2.bp.blogspot.com/-v3KahPqnx_s/TsueSUQDCCI/AAAAAAAAAAU/vOo2-FGFBRw/s220/GVA%2B01%2B%2528300%2Bpxl%2529.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-vXvFJzAeiSg/TybJ5mQZ0zI/AAAAAAAAAaM/hb4_ED0W90E/s72-c/1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3658028192663512490.post-2024775126214378512</id><published>2012-01-30T08:42:00.000-08:00</published><updated>2012-01-30T08:42:07.761-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ambiente'/><title type='text'>Obama e l'ambiente</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-_LgTH-VhvY4/TybIUIW_kfI/AAAAAAAAAaE/CS1mVodmLM8/s1600/w2n39y.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="212" src="http://2.bp.blogspot.com/-_LgTH-VhvY4/TybIUIW_kfI/AAAAAAAAAaE/CS1mVodmLM8/s320/w2n39y.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Il discorso sullo stato dell’Unione di un paio di giorni fa di Barack Obama è passato abbastanza sotto silenzio al di fuori degli Usa perché si era concentrato sempre sulle solite promesse da politico di vecchio corso: economia, creazione di posti di lavoro, ecc. Tutti aspetti importanti per una nazione, ma che interessano poco al di fuori di essa. Però c’è un punto su cui Obama si è soffermato e su cui in pochi sono stati attenti: l’ambiente. Già il fatto che se ne parli è importante visto che i suoi possibili sfidanti che in questi giorni si stanno dando battaglia nelle primarie per i Repubblicani sembrano mettere il problema ambientale all’ultimo posto tra le loro priorità, e dunque tanto vale vedere come pensa il presidente degli Stati Uniti di concludere il suo primo mandato ed iniziare il probabile secondo da questo punto di vista. Il discorso del presidente americano si è basato molto sull’associazione ambiente-salute. Il suo sforzo infatti è stato (e sarà) quello di migliorare le condizioni ambientali in cui gli americani lavorano, in modo da migliorare la loro salute sul posto di lavoro ed alleviare anche le spese sanitarie sostenute dal Paese. Un buon punto di partenza. Le politiche energetiche sono state piuttosto confuse visto che gli “ambientalisti arrabbiati”, come li ha definiti lui stesso, non mandano giù le promesse sulle rinnovabili a cui poi seguono i finanziamenti per il petrolio. Qualcosa di certo non quadra. Al momento però la priorità di Obama sembrano i posti di lavoro, dunque se una legge non crea “jobs“, anche se fa bene all’ambiente è meglio rimandarla per accelerarne un’altra che possa crearne. Il presidente ha però promesso il suo sostegno alle leggi per ripulire l’aria e l’acqua, e per dare retta all’EPA (Environmental Protection Agency) e seguire un po’ di più le sue indicazioni. In effetti l’agenzia ambientale ha lavorato meglio sotto l’attuale presidente che sotto altri, ma secondo gli ambientalisti la maggior parte delle promesse fatte in campagna elettorale non sono state mantenute. Una cosa è certa però, i voti degli ambientalisti andranno di nuovo ad Obama. Speriamo che stavolta li sappia sfruttare meglio di quanto non abbia fatto nel primo mandato. Il pianeta sta aspettando, noi stiamo aspettando, la vita sta aspettando.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;D.V.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3658028192663512490-2024775126214378512?l=gruppoverdeannicco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/feeds/2024775126214378512/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2012/01/obama-e-lambiente.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/2024775126214378512'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/2024775126214378512'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2012/01/obama-e-lambiente.html' title='Obama e l&apos;ambiente'/><author><name>Gruppoverde</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15458193931084258230</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://2.bp.blogspot.com/-v3KahPqnx_s/TsueSUQDCCI/AAAAAAAAAAU/vOo2-FGFBRw/s220/GVA%2B01%2B%2528300%2Bpxl%2529.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-_LgTH-VhvY4/TybIUIW_kfI/AAAAAAAAAaE/CS1mVodmLM8/s72-c/w2n39y.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3658028192663512490.post-7448947977381028533</id><published>2012-01-26T03:56:00.001-08:00</published><updated>2012-01-27T10:08:11.118-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Animali'/><title type='text'>La vita è tra noi.</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-XRhvMdouhMQ/TyE_YKjs4hI/AAAAAAAAAZ8/VESBhUTlgZ8/s1600/cielo.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://3.bp.blogspot.com/-XRhvMdouhMQ/TyE_YKjs4hI/AAAAAAAAAZ8/VESBhUTlgZ8/s320/cielo.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Ogni giorno succedono migliaia di drammi sul grande palcoscenico della vita, e uno di questi è successo a Monaco di Baviera, proprio in questi giorni. Panang ha 22 anni ed è indiana ma vive a Monaco di Baviera da 22 anni oramai, sua figlia Lola, 3 mesi, unica gioia dei suoi giorni, è morta per una grave malformazione cardiaca. Panang, assieme ai membri della sua comunità le rende omaggio in una struggente processione, pazza di dolore. Accarezzandola e standole intorno ha sperato fino all'ultimo nella forza della vita. Momenti dolorosi e toccanti che ci dimostrano la forza e la potenza dell'amore che tutto muove nell'oblio dei giorn. Una piccola tragedia che non troverebbe spazio sui giornali o nei TG se fosse umana, invece i protagonisti di questa tenera e struggente meteora altro non sono che degli elefanti ospiti dello zoo di Monaco di Baviera. Gli etologi da anni s’interrogano sulla consapevolezza della morte di alcune specie animali e sul senso del dolore, da sempre ritenuta prerogativa esclusiva della specie umana. Una specie umana che pare aver dimenticato quella consapevolezza, e quella fratellanza che essa dovrebbe provare di fronte al dolore. Una specie umana molto presa dalle piccole cose di tutti i giorni, dai piccoli e spesso insignificanti fastidi propri e molto distratta e lontana dai grandi dolori altrui. Quegli elefanti dello zoo di Monaco forse non piangono solo Lola. Ma piangono lacrime antiche che giungono dalla notte dei tempi dove la vita è un bene inestimabile, qualunque essa sia. E forse piangono guardando questa razza umana capace di mille splendide meraviglie e mille brutture da cambiare. Una razza chiusa nell’immenso recinto che è il mondo, incapace di perpetuare quella fratellanza che lega tutti gli esseri viventi, e la vita stessa, da millenni. Così, da questo piccolo angolo dell’universo che è il piccolo paese dove mi è capitato di vivere, in questa notte fredda, umida di stelle, mi sembra finalmente di capire che davvero non&amp;nbsp; so nulla, tranne forse che non c’è proprio niente da sapere. E che in questa ricerca affannosa delle ragioni e dei perché della vita, stiamo perdendo di vista quella che è la cosa più meravigliosa che ci resta da fare. Vivere ed amare la vita. Anche quella degli altri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;D. V.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3658028192663512490-7448947977381028533?l=gruppoverdeannicco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/feeds/7448947977381028533/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2012/01/la-vita-e-tra-noi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/7448947977381028533'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/7448947977381028533'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2012/01/la-vita-e-tra-noi.html' title='La vita è tra noi.'/><author><name>Gruppoverde</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15458193931084258230</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://2.bp.blogspot.com/-v3KahPqnx_s/TsueSUQDCCI/AAAAAAAAAAU/vOo2-FGFBRw/s220/GVA%2B01%2B%2528300%2Bpxl%2529.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-XRhvMdouhMQ/TyE_YKjs4hI/AAAAAAAAAZ8/VESBhUTlgZ8/s72-c/cielo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3658028192663512490.post-4000454148594313508</id><published>2012-01-25T02:27:00.000-08:00</published><updated>2012-01-26T03:11:38.381-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ambiente'/><title type='text'>Nuove specie</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-SXTxTgJ0Ee4/Tx_Y4-gNJRI/AAAAAAAAAZ0/SDWlLZNrqNw/s1600/Uroballus-ragno-saltatore-papua-nuova-specie-nuova-guinea.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="245" src="http://3.bp.blogspot.com/-SXTxTgJ0Ee4/Tx_Y4-gNJRI/AAAAAAAAAZ0/SDWlLZNrqNw/s320/Uroballus-ragno-saltatore-papua-nuova-specie-nuova-guinea.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Da tempo sul nostro blog riportiamo studi tratti dal mondo scientifico; secondo uno di questi in tutto il pianeta sono presenti circa 8 milioni di specie, tra flora e fauna, la maggior parte delle quali ancora non scoperte o catalogate. Il 2011, da questo punto di vista, è stato molto florido perché ci permette di cancellare oltre 19 mila di queste specie dalla lista delle sconosciute. Grazie a migliaia di ricerche oggi conosciamo tantissimi nuovi animali e piante e possiamo sentirci tutti un po’ più ricchi, dato che la ricchezza non è solo quella economica. L’ufficialità è venuta con il&amp;nbsp; 2011 State of Observed Species che ha sancito la registrazione di 19.232 nuove specie nel 2009. Infatti lo studio è stato completato nel 2011, ma raccoglieva i dati di tutte le ricerche avvenute fino a due anni prima, il che fa sperare che in questi ultimi due anni questo numero sia ancora più elevato. Non siamo sorpresi dallo scoprire che la maggior parte di queste nuova specie sono insetti, il 50% circa, seguiti dalle piante vascolari, l’11,3%. Ma ci sono anche 41 mammiferi, per la gioia di grandi e piccini, quasi tutti pipistrelli e roditori. Tornando agli insetti, i ricercatori fanno notare come siano i coleotteri quelli che meno di tutti si conoscevano, dato che nel solo 2009 ne sono state scoperte ben 3485 specie diverse. Tra gli anfibi la fanno da padrona le rane (il 90%), mentre tra i pesci per lo più si trattava di pesciolini piccoli, tra le specie più piccole della Terra, anche se sono state scoperte nuove specie di pesci che normalmente sono presenti negli acquari come il pesce angelo e la castagnola. Ovviamente non potevano mancare i crostacei (gamberi, granchi, aragoste, ecc.) e i rettili, di cui quasi il 65% serpenti, ma anche lucertole e gechi. Infine non potevano mancare i funghi e i ragni. Chi l’ha detto che le nuove specie dovevano essere per forza belle da vedere? La vita è un immenso cantiere dove si lavora giorno e notte per il futuro, anche il nostro futuro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;D. V.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3658028192663512490-4000454148594313508?l=gruppoverdeannicco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/feeds/4000454148594313508/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2012/01/nuove-specie.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/4000454148594313508'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/4000454148594313508'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2012/01/nuove-specie.html' title='Nuove specie'/><author><name>Gruppoverde</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15458193931084258230</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://2.bp.blogspot.com/-v3KahPqnx_s/TsueSUQDCCI/AAAAAAAAAAU/vOo2-FGFBRw/s220/GVA%2B01%2B%2528300%2Bpxl%2529.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-SXTxTgJ0Ee4/Tx_Y4-gNJRI/AAAAAAAAAZ0/SDWlLZNrqNw/s72-c/Uroballus-ragno-saltatore-papua-nuova-specie-nuova-guinea.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3658028192663512490.post-7481284855573683262</id><published>2012-01-24T10:56:00.000-08:00</published><updated>2012-01-24T10:56:05.657-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Acqua'/><title type='text'>Acqua e arsenico</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-nJzjaD1ewjc/Tx7-k94p7CI/AAAAAAAAAZs/FhFXp-zJMoM/s1600/acqua-arsenico.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://1.bp.blogspot.com/-nJzjaD1ewjc/Tx7-k94p7CI/AAAAAAAAAZs/FhFXp-zJMoM/s320/acqua-arsenico.jpg" width="247" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;L'acqua = a vita. È qualche cosa in più di una semplice equazione e non ci stancheremo mai di affermarlo!&lt;br /&gt;Tempo fa avevamo denunciato un problema gravissimo che non accadeva solo in Italia, ma in molte parti del mondo. L’acqua corrente che esce dai nostri rubinetti in molti casi è contaminata. Non soltanto a causa delle vecchie tubature, ma per dei prodotti chimici disciolti al suo interno. E’ capitato così che una class action avviata in diverse regioni del Centro-Nord ha ottenuto oggi una sentenza favorevole. Il Tar del Lazio ha infatti condannato il Ministero dell’Ambiente e quello della Salute al riscarcimento danni per 100 euro a testa per ogni parte in causa a causa dell’arsenico trovato nell’acqua. La denuncia da parte degli accusatori è la presenza di arsenico e amianto in quantità al di sopra delle norme stabilite dall’Unione Europea, nell’acqua che raggiungeva le loro abitazioni. Secondo quanto stabilito dal Tar infatti, l’acqua fornita ai cittadini dev’essere salubre e la tariffa dev’essere legata proprio a questa qualità. Per questo motivo i ministeri ora dovranno risarcire 100 euro a testa in modo da “rimborsare” i consumatori di una bolletta che non ha motivo di esistere se il servizio offerto non è di qualità. Questa decisione ora, secondo il Codacons, porterà a migliaia di ricorsi di altri cittadini a caccia di un risarcimento danni, ed anche se questa vicenda li fa sembrare un po’ come degli avvoltoi, non si può dire che non abbiano ragione. Una recente ricerca condotta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità in Bangladesh ha notato come l’acqua contaminata da arsenico, anche se in piccolissime dosi, abbia causato il 21% di morti totali del Paese in quel periodo e nel 24% dei casi abbia fatto insorgere malattie croniche gravi come tumori al fegato, cistifellea, alla pelle e malattie cardiovascolari. La sentenza, che per ora ha interessato solo alcuni cittadini di Lazio, Toscana, Trentino Alto Adige, Lombardia e Umbria, potrebbe presto allargarsi a tutta Italia, e chissà che non sia la volta buona che il servizio idrico nazionale venga finalmente aggiornato e migliorato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte (Repubblica)&lt;br /&gt;D. V.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3658028192663512490-7481284855573683262?l=gruppoverdeannicco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/feeds/7481284855573683262/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2012/01/acqua-e-arsenico.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/7481284855573683262'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/7481284855573683262'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2012/01/acqua-e-arsenico.html' title='Acqua e arsenico'/><author><name>Gruppoverde</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15458193931084258230</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://2.bp.blogspot.com/-v3KahPqnx_s/TsueSUQDCCI/AAAAAAAAAAU/vOo2-FGFBRw/s220/GVA%2B01%2B%2528300%2Bpxl%2529.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-nJzjaD1ewjc/Tx7-k94p7CI/AAAAAAAAAZs/FhFXp-zJMoM/s72-c/acqua-arsenico.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3658028192663512490.post-5029322748188278694</id><published>2012-01-23T01:01:00.001-08:00</published><updated>2012-01-23T01:02:12.469-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Inquinamento'/><title type='text'>Trivelle a go go</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-T8aVnuU3xsw/Tx0h4Zjik0I/AAAAAAAAAZY/19hlSgFlJKI/s1600/petrolio-mappa-italia.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://3.bp.blogspot.com/-T8aVnuU3xsw/Tx0h4Zjik0I/AAAAAAAAAZY/19hlSgFlJKI/s320/petrolio-mappa-italia.jpg" width="226" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Succedono cose strane in questa nazione, amici dell'ambiente, e una delle nuove anomalie ce la segnala ancora una volta il WWF.&lt;br /&gt;Non è la prima volta che Wwf segnala il mare di trivelle che degrada il nostro Paese ma questa volta il dossier denuncia anche una mancata deliberalizzazione in merito. Il governo Monti avrebbe salvato in extremis l’Italia cancellando degli articoli previsti per liberalizzare la ricerca di petrolio e di gas su territorio nazionale. Il rapporto di Wwf parte da un presupposto molto semplice e chiaro.&amp;nbsp; In Italia gli esperti sono concordi nell’affermare che di petrolio ce n’è poco, e di scarsa qualità; localizzato nei pressi della costa in aree marine protette o contesti urbanizzati, dunque.&amp;nbsp; Non dovrebbero esserci appetiti delle compagnie petrolifere. Eppure assistiamo a un progressivo saccheggio di oro nero e gas. Un’aggressione al territorio che avviene nell’indifferenza della politica e che rischia di depotenziare le notre armi migliori: il turismo da un lato, e dall’altro il patrimonio artistico per cui siamo famosi.&amp;nbsp; Temiamo per le sorti dei grandi vertebrati come i delfini e i cetacei che potrebbero essere seriamente minacciati dal forte impatto inquinante dell’attività antropica, con danni sugli esseri viventi di carattere teratogeno, mutageno e cancerogeno. Si legge nel dossier che in Italia sono stati estratti nel 2010 8 miliardi di metri cubi di gas e 5 milioni di tonnellate di petrolio, che in percentuale fanno appena lo 0,1% della produzione complessiva. Ci si chiede perché allora il nostro Paese sia tanto appetibile per le compagnie petrolifere, visto che di petrolio difatti non ve ne è? La risposta viene fornita da Maria Rita D’Orsogna, docente di Fisica all’Università di Northridge, in California. Semplice: la legislazione di casa nostra è scandalosa, nel senso che favorisce al massimo le ditte estrattrici, mortificando invece le aree invase da pozzi e piattaforme. Il tutto con seri rischi per la salute e crescente frustrazione dei cittadini, allarmati per lo sfruttamento ma trascurati dalle autorità nazionali. Il decreto legislativo che regola il settore è il 625 del novembre 1996 in cui si legge “niente è dovuto sotto forma di royalty” per estrazioni dalla terraferma fino a 20mila tonnellate di olio greggio e 20 milioni di metri cubi di gas (dal 2010 sono diventati 25 milioni) e per estrazioni sul mare “entro 50mila tonnellate di olio greggio e 50 milioni di gas (80 milioni dopo il 2010). Come potete facilmente immaginare amici miei, qui in Italia è terra di nessuno, qui chi arriva fa i comodi e gli interessi suoi.&amp;nbsp; Noi siamo ricchi, le risorse noi le regaliamo!&lt;br /&gt;D. V.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3658028192663512490-5029322748188278694?l=gruppoverdeannicco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/feeds/5029322748188278694/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2012/01/trivelle-go-go.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/5029322748188278694'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/5029322748188278694'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2012/01/trivelle-go-go.html' title='Trivelle a go go'/><author><name>Gruppoverde</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15458193931084258230</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://2.bp.blogspot.com/-v3KahPqnx_s/TsueSUQDCCI/AAAAAAAAAAU/vOo2-FGFBRw/s220/GVA%2B01%2B%2528300%2Bpxl%2529.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-T8aVnuU3xsw/Tx0h4Zjik0I/AAAAAAAAAZY/19hlSgFlJKI/s72-c/petrolio-mappa-italia.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3658028192663512490.post-662782594308663824</id><published>2012-01-23T00:42:00.001-08:00</published><updated>2012-01-23T00:42:33.552-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ambiente'/><title type='text'>Temperature planetarie</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-w18UDSFzp4Q/Tx0dZgV1tJI/AAAAAAAAAZQ/E87XKf2RHKw/s1600/1244792593222africa.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://2.bp.blogspot.com/-w18UDSFzp4Q/Tx0dZgV1tJI/AAAAAAAAAZQ/E87XKf2RHKw/s320/1244792593222africa.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Ci sono buone notizie all'orizzonte ma come sempre vengono vanificate dalla cruda realtà dei dati scentifici. La buona notizia è che dopo diversi anni di record battuti, il 2011 è stato un anno in cui le temperature medie sono state lievemente inferiori a quelle precedenti. La cattiva è che si tratta comunque di uno degli anni più caldi della storia. Un trend che se non verrà rapidamente interrotto ci porterà diritti nel baratro. Lo ha stabilito la Nasa che ogni anno calcola le temperature medie e le confronta con i dati risalenti sin dal 1880. Questo dato si può leggere in entrambi i punti di vista, positivo e negativo, in quanto non segue l’andamento sempre più caldo di quelli precedenti (a partire dagli anni 2000 le temperature salivano di anno in anno fino a raggiungere il picco nel 2010), ma è sempre più alta della media. In particolare, secondo il NASA Goddard Institute for Space Studies (GISS) di New York che si occupa di confrontare queste misurazioni, la temperatura media del 2011 è stata di mezzo grado superiore a quella della media del ventesimo secolo, il che fa capire come, nonostante gli sforzi per tenere giù le temperature stiano dando i primi effetti, siamo ancora al di sopra di qualche decennio fa.&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Sappiamo che il pianeta sta assorbendo più energia di quanta ne emetta. Così continuiamo a vedere una tendenza verso temperature più elevate. Anche con gli effetti del raffreddamento di una forte influenza de La Niña e per la bassa attività solare per diversi anni, il 2011 rientra tra i 10 anni più caldi della storia ha dichiarato il direttore del GISS James E. Hansen. Ed in effetti la differenza tra la media dell’ultimo anno e quella dell’anno record 2010 è davvero di poco, 0,22 gradi Celsius. Purtroppo le previsioni sono pessimistiche visto che, nonostante lo scorso calo, gli scienziati pensano che in futuro le temperature potranno di nuovo aumentare. Il motivo è da ricercare nell’aumento delle concentrazioni dei gas ad effetto serra, soprattutto anidride carbonica, i quali assorbono la radiazione infrarossa emessa dalla Terra aumentando l’energia che rimane “intrappolata” nell’atmosfera, portando a temperature più elevate. Per avere un’idea di cosa stiamo parlando, basti pensare che nel 1880, anno della prima rilevazione, il livello di anidride carbonica nell’atmosfera ammontava a 285 parti per milione; nel 1960 è salito a 315 mentre oggi ha superato i 390, già al di sopra del livello massimo di guardia che però non mostra segni di flessione. Come sempre l'agricoltura sul banco degli imputati, questa pratica che ha sfamato il pianeta per generazioni rischia di diventare, alla soglia degli 8miliardi di persone, la nostra fossa ecologica.&lt;br /&gt;D. V.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3658028192663512490-662782594308663824?l=gruppoverdeannicco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/feeds/662782594308663824/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2012/01/temperature-planetarie.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/662782594308663824'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/662782594308663824'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2012/01/temperature-planetarie.html' title='Temperature planetarie'/><author><name>Gruppoverde</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15458193931084258230</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://2.bp.blogspot.com/-v3KahPqnx_s/TsueSUQDCCI/AAAAAAAAAAU/vOo2-FGFBRw/s220/GVA%2B01%2B%2528300%2Bpxl%2529.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-w18UDSFzp4Q/Tx0dZgV1tJI/AAAAAAAAAZQ/E87XKf2RHKw/s72-c/1244792593222africa.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3658028192663512490.post-3758335653798278104</id><published>2012-01-23T00:16:00.000-08:00</published><updated>2012-01-23T00:16:18.815-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Risparmio energetico'/><title type='text'>Efficenza energetica</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-fPbpstK6vMA/Tx0XALgJ2cI/AAAAAAAAAZI/3AwMNQIgN7s/s1600/la+casa+energetica-infissi-alumix+cittanovarc.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="301" src="http://2.bp.blogspot.com/-fPbpstK6vMA/Tx0XALgJ2cI/AAAAAAAAAZI/3AwMNQIgN7s/s320/la+casa+energetica-infissi-alumix+cittanovarc.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;La buona notizia è che i compiti a casa li abbiamo fatti. La cattiva è che per essere promossi dobbiamo ancora studiare. Si può sintetizzare così la tabella redatta dall’Enea sul Piano d’Azione Italiano per l’Efficienza Energetica. In breve si tratta di uno studio che mirava a stimolare gli italiani a consumare meno energia in modo da risparmiare sia economicamente che in fatto di emissioni. Divisa in quattro categorie (residenziale, terziario, industria e trasporti), l’Italia doveva raggiungere una serie di obiettivi stabiliti al 2010 e al 2016 per ridurre la propria impronta di carbonio. Ce l’ha fatta? Sì, ce l’ha fatta, ma non con numeri incoraggianti, e di certo ancora non possiamo dormire sonni tranquilli. Infatti, secondo il rapporto presentato al ministero, non è detto che questi risultati siano positivi per gli sforzi degli italiani, ma soprattutto per quanto riguarda l’industria, possono essere legati alla crisi economica che ha portato alla chiusura di molte aziende e che quindi derivano da una minore produzione e non da una migliore efficienza energetica. Inoltre terziario e trasporti, seppur di poco, non hanno raggiunto i loro obiettivi, e su questo c’è da riflettere. Per quanto riguarda il settore residenziale forse abbiamo l’unico dato strutturale visto che, grazie agli incentivi per la riqualificazione, effettivamente le case sono meglio isolate e gli impianti sono più efficienti di prima. Un altro punto a sfavore dell’ottimismo sta nel fatto che forse le stime sono state troppo basse e che le abbiamo raggiunte così facilmente proprio perché non richiedevano un grande sforzo. I numeri: l’obiettivo al 2010 di risparmio energetico nel settore residenziale era di quasi 17 mila GW/h all’anno. Ne sono stati risparmiati oltre 31 mila, quasi il doppio, numeri positivi che ci fanno avvicinare all’obiettivo dei 56 mila fissato per il 2016 e che, di questo passo, potrebbero essere raggiunti già quest’anno o il prossimo al massimo. Nel settore dell’industria il miglioramento arriva di poco, 8 mila GW/h contro 7 mila, mentre siamo rimasti al di sotto nel terziario (cinquemila contro ottomila) e nel settore dei trasporti con 2.972 contro 3.490. Complessivamente però il risparmio energetico è stato notevole, con oltre 47 mila gigawattora annui risparmiati contro un obiettivo di trentacinquemila circa, ma l’importante è considerare questi numeri come un punto di partenza e non come uno di arrivo. Insomma ci muoviamo amici dell'ambiente, ma piano molto piano.&lt;br /&gt;D. V.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3658028192663512490-3758335653798278104?l=gruppoverdeannicco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/feeds/3758335653798278104/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2012/01/efficenza-energetica.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/3758335653798278104'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/3758335653798278104'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2012/01/efficenza-energetica.html' title='Efficenza energetica'/><author><name>Gruppoverde</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15458193931084258230</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://2.bp.blogspot.com/-v3KahPqnx_s/TsueSUQDCCI/AAAAAAAAAAU/vOo2-FGFBRw/s220/GVA%2B01%2B%2528300%2Bpxl%2529.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-fPbpstK6vMA/Tx0XALgJ2cI/AAAAAAAAAZI/3AwMNQIgN7s/s72-c/la+casa+energetica-infissi-alumix+cittanovarc.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3658028192663512490.post-827013718060876312</id><published>2012-01-20T05:59:00.001-08:00</published><updated>2012-01-20T05:59:24.996-08:00</updated><title type='text'>Spreco di cibo</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-xcXYcB4LLNM/TxlzMROGavI/AAAAAAAAAZA/qdk7fwNs-lE/s1600/pane.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="210" src="http://3.bp.blogspot.com/-xcXYcB4LLNM/TxlzMROGavI/AAAAAAAAAZA/qdk7fwNs-lE/s320/pane.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Buttiamo troppo cibo. Non solo noi italiani ma praticamente tutto il mondo Occidentale ogni giorno perpretra un crimine indicibile: getta del cibo buono mentre ci sono oltre un miliardo di persone che soffrono la fame. Un delitto che non si addice ad una società che si autodefinisce civile, e almeno per quanto riguarda l’Europa, il massimo organo continentale, il Parlamento Europeo, ha deciso di prendere provvedimenti. Un’idea dello spreco? Secondo i dati FAO, considerando il cibo buono che viene gettato solo in Italia, si potrebbe dare da mangiare ad una popolazione grande quanto quella della Spagna. Un terzo del cibo prodotto in tutto il mondo finisce nell’immondizia, con una media di 179 chili all’anno per ogni europeo. Se voi non gettate mai cibo buono in casa vostra e questo dato vi sembra strano, basti pensare a quanti pasti cotti e non consumati vengono gettati nei fast food, nei take away, o al pane che viene gettato dai panifici a fine giornata. Il problema inoltre non è solo il gesto in sé, ma la quantità di materiale che va perduto. Per materiale si intende l’acqua (solo in Italia si spreca tanta acqua da riempire per un decimo il Mar Adriatico), ma anche suolo ed energia. Secondo i dati di Last Minute Market, il cibo più sprecato sono i latticini, di cui circa un terzo (il 32%) non viene consumato. A seguire troviamo la carne, le uova, pasta, pane e pesce, per uno spreco pro-capite quantificabile in quasi 1.700 euro l’anno. Per questo l’UE ha deciso di dedicare il 2014 alla lotta agli sprechi e sta progettando sin da ora delle direttive, che entreranno in vigore tra due anni, per tentare di ridurre questa piaga sociale.Con il voto in aula a Strasburgo arriva a compimento un lavoro iniziato oltre un anno fa, quando a Bruxelles è stata approvata la dichiarazione congiunta contro lo spreco, grazie all’iniziativa di Last Minute Market, ed è partito il percorso istituzionale che ha segnato adesso un notevole salto di qualità: la più importante istituzione europea ha assunto ufficialmente il tema dello spreco alimentare come questione centrale nella sua agenda. A questo punto il Parlamento europeo ha fatto la sua parte e la Commissione è chiamata a definire una strategia vincolante per i 27 Paesi, in grado di promuovere azioni concrete contro lo spreco di alimenti, a partire dall’istituzione del 2014 Anno europeo contro lo spreco alimentare ha spiegato Salvatore Caronna, parlamentare europeo che ha avviato la battaglia insieme ai suoi colleghi. Le strategie non sono state rese note, ma è chiaro che tutto comincia da una campagna di informazione per far rendere coscienti le persone del delitto che stanno compiendo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;D. V.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3658028192663512490-827013718060876312?l=gruppoverdeannicco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/feeds/827013718060876312/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2012/01/spreco-di-cibo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/827013718060876312'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/827013718060876312'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2012/01/spreco-di-cibo.html' title='Spreco di cibo'/><author><name>Gruppoverde</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15458193931084258230</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://2.bp.blogspot.com/-v3KahPqnx_s/TsueSUQDCCI/AAAAAAAAAAU/vOo2-FGFBRw/s220/GVA%2B01%2B%2528300%2Bpxl%2529.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-xcXYcB4LLNM/TxlzMROGavI/AAAAAAAAAZA/qdk7fwNs-lE/s72-c/pane.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3658028192663512490.post-7500904214384579464</id><published>2012-01-20T05:51:00.000-08:00</published><updated>2012-01-20T05:54:10.766-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='La vita'/><title type='text'>Un secondo</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-1atV3pd5fak/TxlxTrF0-fI/AAAAAAAAAY4/OQPMH95QucI/s1600/il+tempo+juliette+3.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://3.bp.blogspot.com/-1atV3pd5fak/TxlxTrF0-fI/AAAAAAAAAY4/OQPMH95QucI/s320/il+tempo+juliette+3.jpg" width="270" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Credo siamo giunti al capolinea amici dell'ambiente, finalmente quell'annosa diatriba che ha visto contrapporsi gli scienziati di mezzo mondo sta per concludersi. Stiamo parlando della guerra del "secondo", si proprio quel secondo che non riesce a mettere d'accordo nessuno. Perché per via dell’incredibile precisione degli orologi atomici inventati dall’uomo, si verifica periodicamente una discrepanza – appunto di un secondo – tra il tempo misurato da quegli strumenti inventati dall’uomo e quello basato sulla naturale rotazione terrestre, imprecisa ed imperfetta. Si è deciso quindi di non fermare più gli orologi atomici per un secondo, “obbedendo” all’imperfezione temporale del nostro pianeta. Sarà, insomma, il tempo “umano” a vincere su quello della Terra. La pretesa umana di imporre la sua volontà non solo agli altri uomini, ma anche alle cose e alla natura, troverà dunque l’ennesima conferma. Certo, si tratta solo un secondo, e sembra – anzi è – una questione di lana caprina. E’ triste però che in tempi bui come questi dove c'è un gran bisogno di "naturalità", gli uomini continuino a non capire che la bellezza della vita, come quella delle persone, sta nella magnifica armonia dell’imperfezione, non nella fredda linearità della perfezione. Ci sarebbero migliaia di bellissimi modi per amare ed ammirare questo splendido, e per certi versi, unico pianeta in cui viviamo, basterebbe rispettarlo e rispettare i suoi tempi. Ma soprattutto, è ridicolo pensare all’Uomo che rivolgendosi alla Terra, ai suoi Oceani, ai suoi Continenti, alle sue nuvole, al suo vento e alle sue stelle dica: “Ora fermati, e aspetta un attimo”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;D. V.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3658028192663512490-7500904214384579464?l=gruppoverdeannicco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/feeds/7500904214384579464/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2012/01/un-secondo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/7500904214384579464'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/7500904214384579464'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2012/01/un-secondo.html' title='Un secondo'/><author><name>Gruppoverde</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15458193931084258230</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://2.bp.blogspot.com/-v3KahPqnx_s/TsueSUQDCCI/AAAAAAAAAAU/vOo2-FGFBRw/s220/GVA%2B01%2B%2528300%2Bpxl%2529.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-1atV3pd5fak/TxlxTrF0-fI/AAAAAAAAAY4/OQPMH95QucI/s72-c/il+tempo+juliette+3.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3658028192663512490.post-6865322046302699335</id><published>2012-01-18T12:20:00.000-08:00</published><updated>2012-01-18T12:20:03.671-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ciclabili'/><title type='text'>Autostrade ciclabili</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-E4VYvoDlbCA/TxcpX3xfGzI/AAAAAAAAAYw/SUwKaDiBpvU/s1600/autostrade-per-biciclette-Londra.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://3.bp.blogspot.com/-E4VYvoDlbCA/TxcpX3xfGzI/AAAAAAAAAYw/SUwKaDiBpvU/s320/autostrade-per-biciclette-Londra.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mentre in Italia continuiamo a dibattere sulle piste ciclabili che non riusciamo proprio a realizzare, nel resto d’Europa sono già avanti e le autostrade per biciclette spuntano come funghi. La Germania è partita per prima ma ora siamo già al passo successivo visto che anche in Inghilterra ed in Svezia ci sono progetti simili. In particolare nel Paese scandinavo sembra che la due ruote vada molto più di moda rispetto all’automobile. L’idea è venuta dopo aver valutato che nella città di Lund il 60% della popolazione si sposta in bicicletta, o al massimo con i mezzi pubblici. Essa si trova ad appena 20 km dalla terza città più grande della Svezia, Malmoe, che è considerata la più bike-friendly del Paese. Non che le altre, come Stoccolma e Goteborg, non lo siano, visto che anche lì le stazioni del bike-sharing sono sempre prese d’assalto. E così si è pensato bene di realizzare un’autostrada esclusivamente per biciclette che colleghi questi due borghi.&amp;nbsp; Questa autostrada è stata presa in considerazione anche per una sorta di gara alla città più bike-friendly al mondo, titolo che per ora è detenuto da Copenhagen dove le bici sono la stragrande maggioranza rispetto alle auto. L’amministrazione di Malmoe da anni ha intrapreso iniziative atte a spostare la popolazione dalle quattro alle due ruote, ed ha visto premiare i suoi sforzi con un incremento del 30% all’anno nell’utilizzo delle biciclette e con un crollo dei dati di percorrenza delle automobili al di sotto dei 5 km. Tornando alla nostra autostrada, essa sarà formata da 4 corsie (due per ogni senso di marcia) per una lunghezza di 20 chilometri ed un costo di circa 5 milioni e mezzo di euro. Inoltre questa servirà anche per aumentare il verde visto che per proteggere i ciclisti dal vento si sta pensando di piantare dei cespugli che fungano da protezioni lungo tutto il percorso. Noi, che viviamo circa con vent’anni di ritardo rispetto ai Paesi scandinavi, non chiediamo che le nostre città siano collegate da autostrade, ma ci basterebbe che almeno all’interno dei confini cittadini ci fossero delle piste ciclabili sicure e che permettano di raggiungere qualsiasi angolo della città. Chiediamo troppo?&lt;br /&gt;D. V.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3658028192663512490-6865322046302699335?l=gruppoverdeannicco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/feeds/6865322046302699335/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2012/01/autostrade-ciclabili.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/6865322046302699335'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/6865322046302699335'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2012/01/autostrade-ciclabili.html' title='Autostrade ciclabili'/><author><name>Gruppoverde</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15458193931084258230</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://2.bp.blogspot.com/-v3KahPqnx_s/TsueSUQDCCI/AAAAAAAAAAU/vOo2-FGFBRw/s220/GVA%2B01%2B%2528300%2Bpxl%2529.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-E4VYvoDlbCA/TxcpX3xfGzI/AAAAAAAAAYw/SUwKaDiBpvU/s72-c/autostrade-per-biciclette-Londra.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3658028192663512490.post-2170591979680430404</id><published>2012-01-16T05:41:00.000-08:00</published><updated>2012-01-18T02:33:32.990-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Clima'/><title type='text'>Il clima se ne va</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-mycJjzjwsFg/TxQoddUuGYI/AAAAAAAAAYo/RYjWdUltclg/s1600/climi_terrestri.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="190" src="http://2.bp.blogspot.com/-mycJjzjwsFg/TxQoddUuGYI/AAAAAAAAAYo/RYjWdUltclg/s320/climi_terrestri.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Guardo il termometro posto fuori dalla finestra, -6 gradi! Una mattina&amp;nbsp; da brividi. Guardo lontano verso la campagna&amp;nbsp; stretta nella morsa del gelo e mi metto a giocare con i miei pensieri. Chissà com’era questo posto nel 1775, all’alba della rivoluzione industriale? Forse c’era una fitta macchia mediterranea, animali selvatici e qualche sperduto viandante in cammino verso la città. E chissà come sarà questo posto tra 100 anni?&amp;nbsp; Difficile da dire...molti scienziati pensano che l’Italia (e non solo) rischia di diventare, nel giro di un secolo, praticamente un deserto. Colpa dei cambiamenti climatici, dell’aumento delle temperature medie, che sembra accelerare inarrestabile, come un’auto che precipita in un burrone. Di recente il responsabile dell'Onu per i rifugiati, Antonio Gutierres ha detto che&amp;nbsp; "Quasi tutti i modelli che considerano gli effetti a lungo termine dei cambiamenti climatici prevedono una continua desertificazione, al punto da annullare prospettive di vita in molte parti del mondo". Ma da che dipendono questi cambiamenti? Molti dicono che la colpa sia delle emissioni di CO2. La concentrazione di CO2 nell’aria era di 280 ppm (parti per milione) nel 1775, mentre oggi è di 379 ppm. E cresce vorticosamente: negli ultimi 40 anni è aumentata di 1,4 ppm all’anno; negli ultimi dieci ha accelerato ancora, crescendo di 1,9 ppm all’anno. Non so se l’aumento delle temperature dipenda solo dalla CO2 emessa dalle nostre auto, dalle nostre fabbriche, dai nostri riscaldamenti. Ma so che la distruzione degli habitat, l’uso invasivo del suolo, l’eccessivo sfruttamento delle risorse naturali, l’urbanizzazione selvaggia, l’inquinamento non fanno bene alla terra in cui mi è capitato di vivere, in cui sono vissuti i miei antenati e in cui dovrebbero vivere i miei figli e nipoti. Penso che se qualcuno entrasse in questa mia casa che ora sonnecchia in questa luminosa mattina, e cominciasse a imbrattare le mura, a rompere gli oggetti, a cambiare la disposizione dei mobili, non sarei tanto contento. E’ casa mia, in fondo. E l’inquinamento delle falde acquifere, le emissioni di CO2 dalle parti di Calcutta, o a Sidney? Mi riguardano o sono cose lontane? Anche questo non lo so, ma penso ai disastri provocati dagli uragani; oppure a quando, bambino, non potevo mangiare la frutta e la verdura perché in un posto lontano, Cernobyl, c’era stato un incidente nucleare, e penso che in fondo il mondo non è poi così grande come a volte può sembrare. Sì, ma io che posso fare? Devo rinunciare alle mie comodità, oppure pagare un sacco di soldi per salvaguardare la natura, l’ambiente, ammesso che sia vero tutto quello che dicono. Perché ora tutto sommato, mi sembra che questo inquinamento non mi costi poi molto, anche se la Banca Mondiale e l’Ufficio Geologico degli Stati Uniti stimano che le perdite economiche globali dovute ai disastri naturali negli anni 2000 sono state di 380 miliardi di dollari (spesi, attraverso le tasse, dai vari governi) mentre sarebbero bastati 40 miliardi di dollari per evitarli se si fosse investito in misure di prevenzione. E che la salute degli animali, e degli uomini, è spesso minacciata dalle conseguenze dell'inquinamento. E, dicono, la miglior prevenzione sembra sia proprio la tutela dei sistemi naturali. Salvare il salvabile. Nel frattempo, tanta gente sarà nata, e tanta purtroppo sarà morta in questo pianeta, tutto sommato non immenso. Il chiarore s’è fatto più forte. Respiro, a pieni polmoni l’aria fredda del mattino. Guardo lontano cercando inutilmente una risposta, abbiamo ancora tempo?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;D.V.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3658028192663512490-2170591979680430404?l=gruppoverdeannicco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/feeds/2170591979680430404/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2012/01/abbiamo-ancora-tempo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/2170591979680430404'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/2170591979680430404'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2012/01/abbiamo-ancora-tempo.html' title='Il clima se ne va'/><author><name>Gruppoverde</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15458193931084258230</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://2.bp.blogspot.com/-v3KahPqnx_s/TsueSUQDCCI/AAAAAAAAAAU/vOo2-FGFBRw/s220/GVA%2B01%2B%2528300%2Bpxl%2529.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-mycJjzjwsFg/TxQoddUuGYI/AAAAAAAAAYo/RYjWdUltclg/s72-c/climi_terrestri.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3658028192663512490.post-8344719381661917242</id><published>2012-01-16T05:32:00.001-08:00</published><updated>2012-01-16T05:32:56.910-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Animali'/><title type='text'>Balene</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-LyTD8Ab7vwQ/TxQm9CAL6GI/AAAAAAAAAYg/rjknyprtByY/s1600/balene_strage_SeaShepherd--400x300.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://1.bp.blogspot.com/-LyTD8Ab7vwQ/TxQm9CAL6GI/AAAAAAAAAYg/rjknyprtByY/s320/balene_strage_SeaShepherd--400x300.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Una proposta shock e forse non valutata nella sua ampiezza è stata effettuata da tre scienziati su Nature. Una proposta, dicevamo, che al momento sembrava destinata, se non a risolvere il problema, almeno a riportarlo il dibattito sulle prime pagine dei giornali. Parliamo della mattanza delle balene. Secondo gli autori di un articolo recentemente apparso sulla rivista scientifica, per risolvere il problema dell’uccisione delle balene basterebbe assegnare ad ogni esemplare una quota, la quale entrerebbe in un mercato come qualsiasi altra merce. L’idea è di salvaguardare le balene a prezzi inferiori rispetto a quanto le associazioni animaliste oggi non spendano per contrastare la caccia. Ma come vedremo, non tutto è stato previsto. Il meccanismo ipotizzato dall’economista Christopher Costello e dai biologi marini Steven Gaines dell’Università della California di Santa Barbara e Leah Gerber dell’Università dell’Arizona di Tempe prevede che le balene siano in un certo senso quotate come le azioni: io acquisto una balena ad un euro, un cacciatore può acquistare il diritto di cacciarla a due, ma una terza persona può superare la sua offerta per salvarla a tre e così via.&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; La nostra proposta è quella di lanciare un percorso alternativo che potrebbe far uscire dallo stallo: quote che possono essere comprate e vendute, creando un mercato economicamente, ecologicamente e socialmente sostenibile per cacciatori di balene e balene. L’idea è venuta dopo il fallimento del precedente accordo tra le nazioni che si oppongono alla caccia delle balene (cioè tutte) ed il Giappone che ufficialmente la autorizza a scopi scientifici, che prevedeva un tetto massimo al numero di esemplari cacciabili. Ma come purtroppo sappiamo, questo accordo non è mai stato rispettato. Purtroppo, anche se in linea di principio l’idea non è male, è l’applicabilità che pecca un po’, e questo un economista dovrebbe pur saperlo. Ad esempio chi ha il diritto di detenere le quote da immettere sul mercato? Quando una persona vuole acquistare i diritti su una balena per la prima volta, a chi dovrà versare il denaro? E poi, se tutte le quote di tutte le balene fossero acquistate dai cacciatori, non rischiamo di ritrovarci in breve tempo con un’intera specie estinta? E se invece, nella migliore delle ipotesi, le quote fossero acquistate dai “difensori delle balene”, chi vieterà ai cacciatori di cacciarle ugualmente? Serviranno sempre dei volontari, come quelli di Sea Shepherd o di Greenpeace, che controllano, ma se loro avranno speso tutti i loro fondi per acquistare le balene, come potranno inseguire le baleniere per tutto l’oceano? Domande che forse i tre scienziati avrebbero potuto porsi prima di pubblicare l’articolo. Ora bisogna muoversi velocemente per recuperare il tempo perduto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;D. V.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3658028192663512490-8344719381661917242?l=gruppoverdeannicco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/feeds/8344719381661917242/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2012/01/balene.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/8344719381661917242'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/8344719381661917242'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2012/01/balene.html' title='Balene'/><author><name>Gruppoverde</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15458193931084258230</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://2.bp.blogspot.com/-v3KahPqnx_s/TsueSUQDCCI/AAAAAAAAAAU/vOo2-FGFBRw/s220/GVA%2B01%2B%2528300%2Bpxl%2529.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-LyTD8Ab7vwQ/TxQm9CAL6GI/AAAAAAAAAYg/rjknyprtByY/s72-c/balene_strage_SeaShepherd--400x300.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3658028192663512490.post-392619170127521946</id><published>2012-01-12T01:02:00.000-08:00</published><updated>2012-01-12T01:02:11.850-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fame nel mondo'/><title type='text'>Fame nel modo (seconda parte)</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-coo2BHWvAT0/Tw6hdsoHaCI/AAAAAAAAAYY/TGW4bpKQffA/s1600/riso-fame-nel-mondo-foto.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="211" src="http://1.bp.blogspot.com/-coo2BHWvAT0/Tw6hdsoHaCI/AAAAAAAAAYY/TGW4bpKQffA/s320/riso-fame-nel-mondo-foto.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Fermare l’espansione dei terreni agricoli.&lt;br /&gt;La prima raccomandazione è fermare l’espansione dell’agricoltura, in particolare nelle foreste tropicali e nelle savane. La distruzione di questi ecosistemi ha conseguenze irreparabili sull’ambiente, soprattutto in termini di perdita di bio-diversità ed emissioni di anidride carbonica derivanti dal disboscamento. Il rallentamento della deforestazione ridirebbe sensibilmente i danni all’ambiente, causando solo una diminuzione minima della produzione alimentare, che si potrebbe facilmente compensare salvando i terreni più produttivi dall’espansione delle aree&amp;nbsp; urbane, dal degrado e dall’abbandono.&amp;nbsp; Un altro deterrente a un incremento delle coltivazioni nelle foreste fluviali riguarda i danni ambientali, che già oggi sono considerevoli. Solo il nostro uso dell’energia, con il suo profondo impatto con il clima, e l’acidificazione degli oceani, competono con l’impatto devastante dell’agricoltura. Le stime degli ultimi studi indicano che l’agricoltura ha già distrutto o trasformato radicalmente il 70% dei pascoli, il 50% delle savane, il 45% delle foreste decidue temperate e il 25% delle foreste tropicali. Tutto questo solo nell’ultimo mezzo secolo. Dall’ultima era glaciale, nessun altro fattore ha avuto un impatto così distruttivo sugli ecosistemi. L’area occupata dalle attività agricole è pari a 60 volte quella di strade ed edifici del pianeta. Le fonti di acqua dolce sono la seconda vittima. Ogni anno sfruttiamo 4000 chilometri cubi di acqua, prelevati principalmente da fiumi e falde acquifere sotterranee. Irrigazione è responsabile del 70% di questo consumo. Se però calcoliamo solo l’acqua consumata, cioe quella che non è restituita al bacino di provenienza, allora l’irrigazione agricola è responsabile dell’80-90 per cento del consumo totale. Come conseguenza, la portata di molti grandi fiumi è diminuita arrivando anche al prosciugamento e in alcune zone, tra cui grandi aree degli Stati Uniti e dell’India, le falde acquifere stanno rapidamente esaurendosi. Oltre al prelievo eccessivo, l’acqua subisce anche un pesante inquinamento. Fertlizzanti e fitofarmaci sono usati in quantità incredibili, e oramai hanno inquinati tutti gli ecosistemi. Dal 1960 il flusso di Azoto e fosforo attraverso l’ambiente è più che raddoppiato, causando un pericolosissimo inquinamento idrico ed enormi zone biologicamente “morte”, ipossicamente morte, molte delle quali in corrispondenza delle foci dei fiumi. Come potete capire da questi studi amici dell’ambiente l’agricoltura è il nostro vero&amp;nbsp; tallone d’Achille, per non parlare di vero nemico dell’ambiente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte (le Scienses)&lt;br /&gt;D. V.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3658028192663512490-392619170127521946?l=gruppoverdeannicco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/feeds/392619170127521946/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2012/01/fame-nel-modo-seconda-parte.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/392619170127521946'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/392619170127521946'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2012/01/fame-nel-modo-seconda-parte.html' title='Fame nel modo (seconda parte)'/><author><name>Gruppoverde</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15458193931084258230</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://2.bp.blogspot.com/-v3KahPqnx_s/TsueSUQDCCI/AAAAAAAAAAU/vOo2-FGFBRw/s220/GVA%2B01%2B%2528300%2Bpxl%2529.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-coo2BHWvAT0/Tw6hdsoHaCI/AAAAAAAAAYY/TGW4bpKQffA/s72-c/riso-fame-nel-mondo-foto.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3658028192663512490.post-1766277936641229552</id><published>2012-01-11T11:56:00.000-08:00</published><updated>2012-01-18T12:21:37.613-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Rifiuti'/><title type='text'>Rifiuti e corte dei conti</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-ApvfEJZ5qKw/Tw3pOHRSJ3I/AAAAAAAAAYQ/ywKA8ThhNMo/s1600/Emergenza-rifiuti-a-Napoli-novembre-2010.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="215" src="http://3.bp.blogspot.com/-ApvfEJZ5qKw/Tw3pOHRSJ3I/AAAAAAAAAYQ/ywKA8ThhNMo/s320/Emergenza-rifiuti-a-Napoli-novembre-2010.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;L'unione europea si è espressa amici dell'ambiente. Era nell'aria ed è arrivata la sentenza: l’Italia non può far vivere nei rifiuti i suoi cittadini, e per questo è stata condannata ad una pena simbolica da parte della Corte per i Diritti dell’Uomo di Strasburgo. Il giudice, si legge nella motivazione, ha condannato l’Italia a causa di una emergenza infinita. Dal 1994 al 2009 infatti in Campania l’emergenza rifiuti è rimasta tale e quale, costringendo i cittadini a vivere un mezzo all’immondizia come in una bidonville del terzo mondo. Per questo 18 abitanti di Somma Vesuviana si erano uniti in una class action per chiedere i danni alla Corte di Strasburgo, ma oltre al danno hanno ricevuto anche la beffa. I napoletani infatti avevano chiesto un risarcimento a causa dei problemi di salute che occorrono quando si vive in quelle situazione di disagio, ma la Corte, pur riconoscendo la mancanza di “umanità”, non ha stabilito danni reali. Secondo il giudice infatti, gli studi sulle conseguenze per la salute non sono stati sufficientemente concreti da stabilire un risarcimento danni. Insomma, c’è la possibilità che vivere nell’immondizia faccia male, ma non si sa quanto. Per questo è stata respinta la richiesta di risarcimento di 15 mila euro fatta dall’accusa. Ma non finisce qui. Infatti la beffa ha colpito praticamente tutti. Ha colpito l’Italia per l’ennesima magra figura a livello europeo, ha colpito i cittadini che si ritrovano ancora nell’immondizia senza però il risarcimento, ed ha colpito persino l’avvocato della class action, la categoria che di solito ci guadagna più di tutti, che ha chiesto 20 mila euro di spese legali, ma se n’è viste riconoscere solo 2.500. Beffata anche la nuova amministrazione De Magistris, con il sindaco che lamenta di dover pagare per i danni realizzati dalle amministrazioni precedenti. L’unica ad essere d’accordo è Legambiente che parla di una sentenza “assolutamente condivisibile” che però ricorda che il problema non è solo campano, ma la soluzione dev’essere adottata un po’ in tutta Italia. Che dire che già non sapevamo...........&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;D. V.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3658028192663512490-1766277936641229552?l=gruppoverdeannicco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/feeds/1766277936641229552/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2012/01/rifiuti-e-corte-dei-conti.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/1766277936641229552'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/1766277936641229552'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2012/01/rifiuti-e-corte-dei-conti.html' title='Rifiuti e corte dei conti'/><author><name>Gruppoverde</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15458193931084258230</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://2.bp.blogspot.com/-v3KahPqnx_s/TsueSUQDCCI/AAAAAAAAAAU/vOo2-FGFBRw/s220/GVA%2B01%2B%2528300%2Bpxl%2529.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-ApvfEJZ5qKw/Tw3pOHRSJ3I/AAAAAAAAAYQ/ywKA8ThhNMo/s72-c/Emergenza-rifiuti-a-Napoli-novembre-2010.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3658028192663512490.post-4359023389349804984</id><published>2012-01-09T10:50:00.001-08:00</published><updated>2012-01-09T10:54:00.038-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Alimentazione'/><title type='text'>Fame nel mondo (prima parte)</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-pgUJugCoDZc/Tws24jvkNAI/AAAAAAAAAYI/piKw1Wpqi1c/s1600/cambiamenticlimaticifamesiccit%25C3%25A0.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="179" src="http://4.bp.blogspot.com/-pgUJugCoDZc/Tws24jvkNAI/AAAAAAAAAYI/piKw1Wpqi1c/s320/cambiamenticlimaticifamesiccit%25C3%25A0.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Un miliardo di persone nel mondo soffre la fame cronica. Gli agricoltori producono cibo a sufficienza anche per loro, ma non è distribuito in modo adeguato. E, anche se lo fosse, molte di queste persone non potrebbero permettersi di di acquistare prodotti alimentari perchè i prezzi stanno aumentando. All'orizzonte però c'è un problema ancor più grave. Entro il 2050 la popolazione mondiale crescerà di due o tre miliardi di persone. Probabilmente questo incremento porterà ad un raddoppio della domanda di cibo, come suggerito da diversi importantii studi. La domanda aumenterà anche perchè sempre più persone avranno redditi più alti, e quindi vorranno mangiare di più. Con l'abbattimento delle foreste tropicali, lo sfruttamento dei terreni marginali e l'uso di tecniche intensive in zone ecologicamente sensibili abbiamo trasformato l'agricoltura nella principale minaccia ambientale del pianeta. Già oggi l'agricoltura consuma una grande percentuale della superficie terrestre e sta distruggendo habitat, consumando risorse idriche, inquinando fiumi e oceani, oltre ad emettere una quantità spaventosa di&amp;nbsp; di gas serra. Per garantire la salute a lungo termine del pianeta si deve ridurre drasticamente l'impatto negativo dell'agricoltura. A prima vista il sistema per sfamare più persone sembrerebbe ovvio: produrre più cibo aumentando l'estensione delle coltivazioni e le rese per ettaro. Purtroppo però queste strade non sono più percorribili. Se escludiamo Groenlandia e Antartide, attualmente coltiviamo il 38% delle terre emerse. L'agricoltura è di gran lunga l'attività umana che usa più terreno in assoluto sul pianeta, e la maggior parte di di questo 38% include i terreni migliori. Quel che resta è composto principalmente da deserti, montagne, tundra, ghiaccio, città e altre aree non adatte alla coltivazione. A questo gravissimo problema gli scienziati di tutto il mondo si sono trovati concordi nell'affermare che è giunto il momento di cambiare rotta. L'agricoltura moderna ha avuto un ruolo estremamente positivo per il mondo, ma non possiamo più ignorare i danni sempre più gravi che provoca all'ambiente e il fatto che abbia oramai raggiunto i propri limiti di crescita. In passato il problema alimentare e quello ambientale sembravano inconciliabili: si sarebbe potuto produrre più cibo disboscando più terreni e usando più acqua e prodotti chimici, ma tutto avrebbe ripercussioni negative sull'ambiente; oppure si potevano ripristinare gli ecosistemi riducendo l'estensione delle coltivazioni, ma a spese della produzione alimentare. Questo approccio non è più accettabile: abbiamo bisogno di ben altre soluzioni. Dopo anni di ricerche ed analisi approfondite questi scienziati sono giunti alla costruzione di un piano mondiale diviso in cinque fasi. &lt;br /&gt;Prima parte. Fonte (Le Sciences)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;GVA&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3658028192663512490-4359023389349804984?l=gruppoverdeannicco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/feeds/4359023389349804984/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2012/01/fame-nel-mondo-prima-parte.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/4359023389349804984'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/4359023389349804984'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2012/01/fame-nel-mondo-prima-parte.html' title='Fame nel mondo (prima parte)'/><author><name>Gruppoverde</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15458193931084258230</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://2.bp.blogspot.com/-v3KahPqnx_s/TsueSUQDCCI/AAAAAAAAAAU/vOo2-FGFBRw/s220/GVA%2B01%2B%2528300%2Bpxl%2529.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-pgUJugCoDZc/Tws24jvkNAI/AAAAAAAAAYI/piKw1Wpqi1c/s72-c/cambiamenticlimaticifamesiccit%25C3%25A0.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3658028192663512490.post-6925439082805787861</id><published>2012-01-07T12:05:00.001-08:00</published><updated>2012-01-07T12:05:32.392-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Rifiuti'/><title type='text'>Dizionario dei rifiuti</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-89HVw57rV74/Twile5fTLvI/AAAAAAAAAYA/f4HF4CubIRg/s1600/abbecedario-rifiuti.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="183" src="http://2.bp.blogspot.com/-89HVw57rV74/Twile5fTLvI/AAAAAAAAAYA/f4HF4CubIRg/s320/abbecedario-rifiuti.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le feste se ne sono andate e con loro le luci colorate, cenoni, balli, frizzi e lazzi. Ora dobbiamo raccogliere i cocci. Non sapete come riciclare l’albero di Natale? La carta degli affettati si può differenziare con la carta o va nel cassonetto indifferenziato? Il legno si può riciclare? Per rispondere a tutte le domande di un consumatore responsabile e attento all’ambiente e all’ecologia, nasce il Dizionario dei Rifiuti online, gratuito, facile da usare e utilissimo! Vediamo insieme come funziona e come renderlo uno strumento utile per le nostre case. Il Dizionario dei Rifiuti è un vero e proprio motore di ricerca, ideato per smartphone e per sistemi operativi Android, ma ora approdato sul web grazie all’intuizione di uno studente di soli 18 anni, Francesco Cucari. Scrivendo sul motore di ricerca il tipo di rifiuto che vogliamo smaltire, e cliccando su “getta”, potremo conoscere le modalità di smaltimento del rifiuto in questione grazie ad una scheda di facile lettura che spiega come e dove riciclare quello specifico oggetto. Il Dizionario oltre a fornire informazioni sul corretto smaltimento dei rifiuti, grazie all’applicazione “geolocalizzazione” può indicare le modalità di raccolta differenziata nel proprio Comune di residenza se questo appartiere ai Comuni Differenti, quelli in cui la raccolta differenziata è una realtà tutelata e gestita da legislazioni specifiche. Per il momento le regioni Lazio e Lombardia, per esempio, non sono nell’elenco per cui non è possibile conoscere le modalità di raccolta dei rifiuti nei singoli comuni. A differenza della regione Campania che vede geolocalizzato il comune di Napoli, uno dei più estesi su territorio nazionale. Facendo una ricerca per tipologia di rifiuto, si può conoscere la normativa nazionale in vigore, comunque utile per avere maggiori informazioni e agire di conseguenza. Per testare direttamente il Dizionario dei Rifiuti e conoscere le modalità di raccolta differenziata del proprio Comune vi invitiamo a visitare il sito dedicato all’iniziativa, gratuito e disponibile anche per sistemi operativi Android e smartphone. Un buon servizio che non mancherà di darvi utilissimi consigli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;D.V.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3658028192663512490-6925439082805787861?l=gruppoverdeannicco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/feeds/6925439082805787861/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2012/01/dizionario-dei-rifiuti.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/6925439082805787861'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/6925439082805787861'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2012/01/dizionario-dei-rifiuti.html' title='Dizionario dei rifiuti'/><author><name>Gruppoverde</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15458193931084258230</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://2.bp.blogspot.com/-v3KahPqnx_s/TsueSUQDCCI/AAAAAAAAAAU/vOo2-FGFBRw/s220/GVA%2B01%2B%2528300%2Bpxl%2529.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-89HVw57rV74/Twile5fTLvI/AAAAAAAAAYA/f4HF4CubIRg/s72-c/abbecedario-rifiuti.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3658028192663512490.post-7122021335090083397</id><published>2012-01-06T10:57:00.001-08:00</published><updated>2012-01-06T10:57:32.106-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ambiente'/><title type='text'>Il nostro futuro</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-mSfBMJOOVG0/TwdECqLXsxI/AAAAAAAAAX4/ikSPp40Iwuo/s1600/future.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://4.bp.blogspot.com/-mSfBMJOOVG0/TwdECqLXsxI/AAAAAAAAAX4/ikSPp40Iwuo/s320/future.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Il nostro futuro parte da qui !&lt;br /&gt;Avrei voluto scrivere un vero e proprio racconto “ecologico” del mio girovagare in quel di Annicco e paesi limitrofi ma tantè. Non volendo annoiare nessuno e volendo comunque denunciare un fenomeno che sta diventando ogni anno più evidente, invio solo poche considerazioni e tanta tristezza. Io e la mia compagna frequentiamo strade vicinali, viottoli e sentieri del nostro territorio e abbiamo notato, da parte di numerosi frequentatori di queste zone, il continuo aumento del disinteresse per la pulizia e la conservazione di questi luoghi. Non ci è sembrato peraltro di cogliere alcun segno di iniziative di sensibilizzazione da parte delle amministrazioni comunali competenti. Non si nota un cartello di sensibilizzazione, un divieto, una raccomandazione. Nulla!&amp;nbsp; Parlo dei luoghi che normalmente frequentiamo e che frequentano tutte quelle persone che si avventurano nelle nostre campagne per assaporare quel poco che resta della passata freschezza. Per chi come noi ha avuto la fortuna di godere e ammirare la nostra terra, tanti anni fa, quando ancora ci si abbeverava alle sorgenti, risulta doloroso assistere a questo scempio ecologico che ci sta condannando ad un futuro incerto e buio. Quello che colpisce e per certi versi stupisce, è l'insensibilità della maggior parte delle persone. La roggia inquinata e putrida è stata accettata come inevitabile, la plastica disseminata fin nei luoghi più improbabili risulta invisibile all'occhio, ed è prassi oramai consolidata buttare qualsiasi cartaccia od oggetto che ci capita tra le mani. Uno scempio ecologico di scala nazionale, capace di condizionare e accorciare la nostra vita è entrato a far parte delle nostre abitudini di tutti i giorni. L'arrivo massiccio di stranieri poi ha dato il colpo di grazia a questo già ben consolidato malcostume, sacchi e borsine di immondizia sono presenti in ogni roggia e fanno mostra di se sul ciglio di ogni strada. Nuovi totem che stanno li ha dimostrare il decadimento della nostra civiltà, la dissoluzione dei nostri valori di democrazia e di rispetto verso gli altri. Noi non ci stiamo, questo trend non può continuare! Vogliamo gridarlo a tutti, al mondo intero. Noi non ci stiamo! Noi vogliamo tornare a vivere in armonia con la natura e da essa prendere esempio di vita. Mettiamoci tutti di buona volontà amici dell'ambiente, uniamoci, non c'è bisogno di scalare le montagne. Parliamone in casa, al bar, con gli amici , in tutti quei luoghi dove ci sia una persona che sappia ascoltare e chissà che un giorno diventi dei nostri. Credo, e qui penso di non sbagliare affermando, che noi siamo gli ultimi,&amp;nbsp; l'ultima generazione a cui è concesso fare un passo indietro, porre un freno deciso a questa assurda distruzione del nostro habitat. Ricordiamocelo sempre per non dimenticarlo mai.....noi siamo gli ultimi che possono fare ancora qualche cosa per salvare il nostro futuro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;D.V.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3658028192663512490-7122021335090083397?l=gruppoverdeannicco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/feeds/7122021335090083397/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2012/01/il-nostro-futuro.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/7122021335090083397'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/7122021335090083397'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2012/01/il-nostro-futuro.html' title='Il nostro futuro'/><author><name>Gruppoverde</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15458193931084258230</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://2.bp.blogspot.com/-v3KahPqnx_s/TsueSUQDCCI/AAAAAAAAAAU/vOo2-FGFBRw/s220/GVA%2B01%2B%2528300%2Bpxl%2529.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-mSfBMJOOVG0/TwdECqLXsxI/AAAAAAAAAX4/ikSPp40Iwuo/s72-c/future.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3658028192663512490.post-4563685485421889063</id><published>2012-01-05T09:22:00.001-08:00</published><updated>2012-01-05T09:22:36.641-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Nucleare'/><title type='text'>Sicurezza nucleare</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-1Be4EOpr140/TwXcSySWShI/AAAAAAAAAXw/ZRvyWgwWAyA/s1600/treno+scorie.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://2.bp.blogspot.com/-1Be4EOpr140/TwXcSySWShI/AAAAAAAAAXw/ZRvyWgwWAyA/s320/treno+scorie.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Le cose non succedono mai per caso amici dell'ambiente e forse è stato proprio il blitz di Greenpeace a far aumentare i timori per la sicurezza nucleare in Francia ma, motivazioni a parte, i principali quotidiani d’oltralpe titolano in questi giorni che il colosso dell’energia francese EdF dovrà investire tra 10 e 15 miliardi di euro per adattare le sue centrali nucleari ai nuovi standard richiesti dall’Autorità per la sicurezza nucleare francese (ANS) dopo gli stress test effettuati in seguito al disastro di Fukushima. La Francia è stata chiamata ad effettuare gli stress test perché, in ambito europeo, è la nazione con il maggior numero di centrali nucleari in attività che dopo l’incidente di Fukushima non ha cambiato la propria politica sul nucleare. Sono 58 le centrali che forniscono energia alla Francia per il 75% del fabbisogno nazionale, e agli stati limitrofi compresa l’Italia. E’ stato il primo ministro Francois Fillon a diramare il rapporto dell’Agenzia per prevenire un incidente grave o limitarne lo sviluppo. Non si parla di chiusura degli impianti perché il loro livello di sicurezza è “sufficiente”, ma di messa in sicurezza. Una necessità che dopo il blitz pacifico di Greenpeace e l’esempio di Fukushima, è tutt’altro che trascurabile. Il rapporto dell’ANS chiede un “rafforzamento oltre gli attuali limiti di sicurezza il più presto possibile” e mette in evidenza nel personale una mancanza di consapevolezza dei reali rischi legati ad eventi sismici e una inadeguata manutenzione degli strumenti per il pompaggio dell’acqua. Entro sei mesi queste mancanze dovranno essere colmate dalle centrali nucleari della Francia. Per rafforzare la sicurezza e per migliorare l’efficacia degli interventi in caso di necessità, l’Agenzia ha richiesto l’istituzione di una forza rapida d’intervento, che potrebbe realizzarsi entro il 2014, capace di intervenire in 24 ore per limitare i danni di una qualsiasi calamità possa abbattersi sugli impianti. Questi interventi che, ricordiamo comporteranno stanziamenti di 10-15 miliardi di euro, dovranno essere sostenuti in parte dai cittadini, con rincari sulla bolletta elettrica. Un altro piccolo passo avanti verso la sicurezza amici del GVA, sappiamo tutti che in caso di incidente nucleare in Francia, i primi ad essere irradiati saremmo proprio noi, visto il tragitto delle perturbazioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;D.V.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3658028192663512490-4563685485421889063?l=gruppoverdeannicco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/feeds/4563685485421889063/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2012/01/sicurezza-nucleare.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/4563685485421889063'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/4563685485421889063'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2012/01/sicurezza-nucleare.html' title='Sicurezza nucleare'/><author><name>Gruppoverde</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15458193931084258230</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://2.bp.blogspot.com/-v3KahPqnx_s/TsueSUQDCCI/AAAAAAAAAAU/vOo2-FGFBRw/s220/GVA%2B01%2B%2528300%2Bpxl%2529.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-1Be4EOpr140/TwXcSySWShI/AAAAAAAAAXw/ZRvyWgwWAyA/s72-c/treno+scorie.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3658028192663512490.post-7115569697911166204</id><published>2012-01-04T05:24:00.000-08:00</published><updated>2012-01-04T05:24:19.782-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Deforestazione'/><title type='text'>Savana</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-u6lZVwLgCeU/TwRS8B0xRsI/AAAAAAAAAXk/jTFb0Hfau2Y/s1600/deforestazione.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://1.bp.blogspot.com/-u6lZVwLgCeU/TwRS8B0xRsI/AAAAAAAAAXk/jTFb0Hfau2Y/s320/deforestazione.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Oggi un'altra brutta notizia amici dell'ambiente tanto per riaffermare che al peggio non c’è mai fine. In Brasile esiste un’area che sembra uno scrigno del tesoro. Si chiama Cerrado, è la più grande savana tropicale che da sola contiene il 5% della biodiversità di tutto il mondo. E sta per essere distrutta. Anzi, questo processo è già iniziato. Il motivo è la coltivazione di una monocultura di soia che dovrà rifornire i supermercati britannici, la quale viene soprannominata, quasi a sfregio, “soia sostenibile”. Purtroppo per noi e per il pianeta di sostenibile non ha un bel niente.La denuncia proviene dal WWF che ha annunciato un’iniziativa per evitare che ciò accada, e cioè inviare e-mail ai supermercati del Regno Unito per chiedergli di acquistare soia da colture davvero sostenibili, cioè che non distruggano altre aree come questa. E finora, fanno sapere dall’associazione animalista, già 30 mila e-mail sono state inviate. Ma finora solo una catena ha accettato di aderire in pieno, alcune lo hanno fatto solo in parte ed altre non hanno per nulla risposto. Può sembrare un’esagerazione visto che non sono in molti a consumare la soia, ma la maggior parte di questa coltura è utilizzata negli allevamenti, e questo fa capire che la quantità che serve è molto elevata. La savana Cerrado, nonostante sia ignota a quasi tutti al di fuori del Brasile, copre il 21% del territorio del grande Stato sudamericano. Purtroppo adesso sta scomparendo più velocemente della foresta amazzonica. La scoperta che il terreno di quest’area potesse essere ottimale per la coltivazione di soia e cereali risale a circa 40 anni fa. Da allora la distruzione è cominciata ed oggi ha raggiunto un’area grande quanto Italia, Germania, Gran Bretagna e Portogallo messi insieme. E purtroppo la distruzione non si è arrestata qui, ma continua e continuerà ancora a lungo se non verrà fermata. A peggiorare la situazione, se mai ce ne fosse bisogno, c’è l’uso dei fertilizzanti e soprattutto dei pesticidi che ammazzano altre specie animali che si erano salvate dalla distruzione del loro habitat, il che fa capire che il problema non riguarda solo l’area occupata, ma è molto più vasto. Il profitto di questo passo ci ucciderà tutti e troppo tardi ci accorgeremo che non potremo vivere senza la natura.&lt;br /&gt;D. V.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[Fonte: The Guardian]&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3658028192663512490-7115569697911166204?l=gruppoverdeannicco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/feeds/7115569697911166204/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2012/01/savana.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/7115569697911166204'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/7115569697911166204'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2012/01/savana.html' title='Savana'/><author><name>Gruppoverde</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15458193931084258230</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://2.bp.blogspot.com/-v3KahPqnx_s/TsueSUQDCCI/AAAAAAAAAAU/vOo2-FGFBRw/s220/GVA%2B01%2B%2528300%2Bpxl%2529.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-u6lZVwLgCeU/TwRS8B0xRsI/AAAAAAAAAXk/jTFb0Hfau2Y/s72-c/deforestazione.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3658028192663512490.post-2372966573131754548</id><published>2012-01-03T00:45:00.000-08:00</published><updated>2012-01-03T02:50:22.123-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ambiente'/><title type='text'>Ecuador e sopravvivenza</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-u37Bzw3Uboo/TwLAEKfKa_I/AAAAAAAAAXY/OCDJ4SbSkWQ/s1600/yasuni-National-Park.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://3.bp.blogspot.com/-u37Bzw3Uboo/TwLAEKfKa_I/AAAAAAAAAXY/OCDJ4SbSkWQ/s320/yasuni-National-Park.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Che strano è diventato questo pianeta, per soldi si fa tutto, anche vendere le proprie ricchezze al miglior offerente. E’ accaduto in Ecuador, terra in larga parte incontaminata, una terra ancora incontaminata che ospita una delle aree più ricche di biodiversità del pianeta. Ma si sa i soldi fanno tutto di questi tempi e così succede che di fronte alle offerte allettanti delle compagnie petrolifere, il Governo ha ceduto ed ha inizialmente concesso di trivellare l’area del Yasuni National Park, rovinando un paesaggio da fiaba (la foto in copertina lo dimostra). Ma per fortuna non tutto è perduto. Di fronte alla protesta degli ambientalisti per questo che sarebbe stato un colpo mortale all’ecostistema non solo dell’Ecuador, ma di tutto il Sudamerica, alcune autorità locali europee, star del cinema, fondazioni russe e multinazionali di ogni tipo di sono unite ed hanno avviato una raccolta fondi per superare l’offerta della compagnia petrolifera e lasciare l’area incontaminata. E così in poco tempo hanno raccolto 116 milioni di dollari, quasi 90 milioni di euro, per bloccare i lavori. Il parco, della grandezza di oltre mille chilometri quadrati, ospita come esseri umani soltanto due tribù indigene che vivono isolate come quelle di migliaia di anni fa. Intorno a loro c’è una popolazione di mammiferi, uccelli, anfibi e specie vegetali, alcune delle quali non esistono in nessun altro posto sul pianeta. Se quei fondi non fossero stati trovati, si calcolava che gran parte di questo parco sarebbe andato distrutto solo dai lavori per l’estrazione ed il trasporto del petrolio greggio, per non contare eventuali dispersioni ed incidenti vari, per emissioni di circa 400 tonnellate di CO2 all’anno. Hanno partecipato a questa raccolta fondi degli Stati sovrani come Francia, Germania e Belgio, e personalità importanti, dall’immancabile Leonardo di Caprio ad Al Gore, fino al presidente di una banca di New York che ha donato il suo intero stipendio annuale per la causa. Visto il successo che ha riscosso le coscienze di molti governanti, ora anche Nigeria, Camerun, Gabon ed altri Paesi poveri sfruttati per le riserve di petrolio stanno pensando di organizzare una raccolta fondi simile. Qualcosa si muove nelle coscenze umane, chissà se la vita prevarrà sul profitto a tutti i costi.Io me lo auguro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;D.V.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3658028192663512490-2372966573131754548?l=gruppoverdeannicco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/feeds/2372966573131754548/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2012/01/equador-e-sopravvivenza.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/2372966573131754548'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/2372966573131754548'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2012/01/equador-e-sopravvivenza.html' title='Ecuador e sopravvivenza'/><author><name>Gruppoverde</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15458193931084258230</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://2.bp.blogspot.com/-v3KahPqnx_s/TsueSUQDCCI/AAAAAAAAAAU/vOo2-FGFBRw/s220/GVA%2B01%2B%2528300%2Bpxl%2529.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-u37Bzw3Uboo/TwLAEKfKa_I/AAAAAAAAAXY/OCDJ4SbSkWQ/s72-c/yasuni-National-Park.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3658028192663512490.post-4692186358502345650</id><published>2012-01-01T06:18:00.000-08:00</published><updated>2012-01-01T06:18:44.437-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Inquinamento'/><title type='text'>Sigarette</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-Zr4kFIkL958/TwBrCYGIl8I/AAAAAAAAAXM/a3tgC-6381c/s1600/sigarette.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="212" src="http://3.bp.blogspot.com/-Zr4kFIkL958/TwBrCYGIl8I/AAAAAAAAAXM/a3tgC-6381c/s320/sigarette.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le merci non muoiono mai e dopo che sono state usate diventano rifiuti che ritornano nell’ambiente. Questo vale anche per le sigarette: ogni anno nel mondo se ne fumano circa 6mila miliardi; circa 400 miliardi negli Stati Uniti, 100 miliardi l’anno in Italia. Ogni sigaretta pesa circa un grammo e il fumatore, dopo averla fumata, butta via un residuo, una “merce negativa” inquinante, il mozzicone, che pesa circa 0,3 grammi e che è pieno di decine di sostanze dannose.I mozziconi delle sigarette fumate in Italia hanno un peso di circa 20-30mila tonnellate, poche rispetto ai quasi quaranta milioni di tonnellate dei rifiuti urbani, ma moltissime se si pensa al potenziale inquinante di tali mozziconi. I mozziconi sono costituiti in gran parte dal filtro che trattiene una parte dei numerosissimi composti chimici presenti nel fumo; se si osserva il filtro di un mozzicone, si vede che ha assunto un colore bruno, dovuto alle sostanze trattenute, principalmente nicotina e un insieme di composti che rientrano nel nome generico di “catrame”, contenente anche idrocarburi aromatici policiclici altamente cancerogeni; e poi metalli tossici fra cui cadmio, piombo, arsenico e anche il polonio radioattivo che erano originariamente presenti nelle foglie del tabacco. La natura e la concentrazione delle sostanze presenti nei mozziconi dipendono dalla tecnologia di fabbricazione delle sigarette che le industrie modificano continuamente per renderle più gradite ai consumatori; la natura di molti additivi e ingredienti è tenuta gelosamente segreta, il che non facilita la conoscenza e la limitazione dell’effetto inquinante dei mozziconi abbandonati. Il disturbo ambientale dei mozziconi delle sigarette viene anche dall’acetato di cellulosa del filtro, una sostanza che nelle acque si decompone soltanto dopo anni, tanto che alcune società cercano di proporre sigarette con filtri “biodegradabili”, il che farebbe sparire rapidamente alla vista i mozziconi, ma lascerebbe inalterate in circolazione le sostanze tossiche che il filtro contiene. I mozziconi delle sigarette fumate in casa o nei locali chiusi finiscono in genere nella spazzatura, ma quelli delle sigarette fumate all’aperto o in automobile finiscono direttamente nelle strade e quindi nell’ambiente. I fumatori più attenti – si fa per dire – all’ecologia hanno cura di schiacciare con il piede il mozzicone buttato per terra per spegnerlo del tutto ma anche credendo di diminuirne il disturbo ambientale. Avviene esattamente il contrario: il mozzicone spiaccicato spande tutto intorno le fibre del filtro con il loro carico di sostanze dannose e il residuo di tabacco che è ancora attaccato al filtro; tutto questo resta esposto alle piogge e viene trascinato nelle fogne e poi nei depuratori o sul terreno. Rilevanti effetti tossici sono dovuti alla stessa nicotina presente in ragione di circa 0,25 milligrammi per ogni mozzicone;&amp;nbsp; non meraviglia perché la nicotina è stata usata come antiparassitario proprio per la sua tossicità verso molti organismi viventi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ vero che di gente incivile che getta cartacce per strada o che non puliscono i bisognini dei loro cani c’è n’è a milioni, ma anche quelli che non lo fanno e che additano i tiratori di cartacce come sporcaccioni, il mozzicone di sigaretta invece lo buttano.&amp;nbsp; Adducono in loro difesa il solito ritornello; "non saranno i mozziconi di sigaretta raccolti, a cancellare l’inquinamento del nostro pianeta" vero,ma è un gesto semplicissimo e di facilissima attuazione che aiuterebbe a rendere un po’ più belli, puliti e vivibili i luoghi comuni.&lt;br /&gt;D. V.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3658028192663512490-4692186358502345650?l=gruppoverdeannicco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/feeds/4692186358502345650/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2012/01/sigarette.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/4692186358502345650'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/4692186358502345650'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2012/01/sigarette.html' title='Sigarette'/><author><name>Gruppoverde</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15458193931084258230</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://2.bp.blogspot.com/-v3KahPqnx_s/TsueSUQDCCI/AAAAAAAAAAU/vOo2-FGFBRw/s220/GVA%2B01%2B%2528300%2Bpxl%2529.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-Zr4kFIkL958/TwBrCYGIl8I/AAAAAAAAAXM/a3tgC-6381c/s72-c/sigarette.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3658028192663512490.post-5462284146842924218</id><published>2011-12-29T12:31:00.000-08:00</published><updated>2011-12-29T12:31:19.573-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Inquinamento'/><title type='text'>ENI</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-kfPYGhm8_7M/TvzNl10F5nI/AAAAAAAAAXA/izJDjdFOxUk/s1600/nigeroil02.preview.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://4.bp.blogspot.com/-kfPYGhm8_7M/TvzNl10F5nI/AAAAAAAAAXA/izJDjdFOxUk/s320/nigeroil02.preview.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi amici voglio parlarvi della nostra compagnia petrolifera. L'ENI. Come tutti voi avrete avuto modo di vedere, sui vari canali TV questa multinazionale si sta proponendo all'attenzione degli Italiani con spot pubblicitari green dove la stessa è impegnata al rispetto dell'ambiente, del nostro futuro e della nostra qualità di vita in generale. Ma è tutto oro quello che luccica? Dopo la famosa marea nera causata dalla Bp e i tentativi europei di bloccare le trivellazioni nel mediterraneo, considerate troppo pericolose per i danni irreparabili che potrebbero verificarsi in seguito ad un incidente, l’attenzione torna a posarsi su quelle aree africane frammentate da pozzi di estrazione petrolifera, il cui inquinamento è spesso passato in serie B, chissà poi perché.&amp;nbsp; A ribaltare l’attenzione dell’opinione pubblica ci ha pensato un video che sta girando nel web, nel quale lo spot pubblicitario Eni viene messo a confronto con immagini che ritraggono le condizioni del Delta del Niger.&amp;nbsp; Il risultato del montaggio è forte, ha il suo impatto, anche un po’ inquietante, se lo consentite: gli impianti che negli anni avrebbero dovuto aspirare il greggio e incanalarlo negli appositi container hanno avuto qualche problema, evidentemente, dato che il paesaggio sembra essere stato dipinto con un nuovo, pesante colore: il nero. Sconcertanti&amp;nbsp; anche i dati riportati dal New York Times. Si calcola che negli ultimi cinquant'anni siano stati riversati nelle acque del Delta del Niger&amp;nbsp; circa&lt;span style="font-size: small;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;546milioni di galloni di petrolio (gallone=3,79 litri), secondo una stima del 2009.&lt;/span&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; Le controversie legate alle responsabilità delle&amp;nbsp; compagnie petrolifere, tra cui Shell e Eni, sono state affrontate anche dal programma di Milena Gabanelli (Report), oltre ad essere state oggetto di denunce e processi, quasi sempre evitati. Ma non è questa la sede per discutere sulla responsabilità di questi soggetti amici del GVA. Certo è che i territori in questione si ritrovano estremamente contaminati, le popolazioni che vi vivono sono costrette a servirsi di acqua e terreni inquinati. La vita in quei luoghi è al limite dell'accettabilità e se il popolo americano avrà un risarcimento per l’esplosione della Bp e avrà la garanzia che le coste del Golfo verranno ripulite, viene da chiedersi se la comunità nigeriana possa contare sullo stesso trattamento. Mentre l'ENI cerca di mostrare la faccia pulita agli Italiani, da altre parti, sotto la stessa egidia si muore. L’onda green avanza, ma forse non arriva proprio nel profondo di tutte le società. Ciò che sappiamo è che mentre Eni trasmette in tv una pubblicità piacevole, che punta sul rispetto e l’internazionalizzazione,&amp;nbsp; sul web spopola il video con le immagini del Delta del Niger accostate ai propositi dichiarati da Eni e, credetemi, il contrasto è stridente!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;“Il Delta del Niger è un nitido esempio di come un governo venga meno agli obblighi nei confronti dei propri cittadini e della totale mancanza di responsabilità di quasi tutte le compagnie multinazionali presenti in Nigeria per l’impatto delle loro attività sui diritti umani” &lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;Audrey Gaughran, responsabile di Amnesty International.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; D.V.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3658028192663512490-5462284146842924218?l=gruppoverdeannicco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/feeds/5462284146842924218/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2011/12/eni.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/5462284146842924218'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/5462284146842924218'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2011/12/eni.html' title='ENI'/><author><name>Gruppoverde</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15458193931084258230</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://2.bp.blogspot.com/-v3KahPqnx_s/TsueSUQDCCI/AAAAAAAAAAU/vOo2-FGFBRw/s220/GVA%2B01%2B%2528300%2Bpxl%2529.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-kfPYGhm8_7M/TvzNl10F5nI/AAAAAAAAAXA/izJDjdFOxUk/s72-c/nigeroil02.preview.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3658028192663512490.post-1735519930240347248</id><published>2011-12-29T12:08:00.000-08:00</published><updated>2011-12-29T12:08:39.509-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Inquinamento'/><title type='text'>Delta del Niger</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-MgKRr3T9BPA/TvzIjnHd7UI/AAAAAAAAAW0/oyS_3iuuLr4/s1600/nigeria-delta_niger.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://4.bp.blogspot.com/-MgKRr3T9BPA/TvzIjnHd7UI/AAAAAAAAAW0/oyS_3iuuLr4/s320/nigeria-delta_niger.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non c'è pace per il Niger, non bastavano le perdite degli impianti petroliferi lungo tutto il Paese che, finendo nei corsi d’acqua, arrivavano fino al delta del Niger. L’ultimo disastro petrolifero è partito direttamente dal mare aperto e, come una calamita, è stato attirato nuovamente dalla foce di uno dei principali fiumi dell’Africa. Il disastro è avvenuto pochi giorni fa quando circa 40 mila barili di petrolio greggio, fuoriusciti da una nave, sono stati scaricati in mare. L’incidente è avvenuto al largo delle coste nigeriane, più precisamente nel Golfo della Guinea, il 20 dicembre scorso. Una “Floating production storage and offtake vessel”, in pratica una piattaforma galleggiante di stoccaggio del carburante, stava scaricando il suo contenuto su una petroliera quando un malfunzionamento ha fatto riversare in mare milioni di litri di oro nero. La piattaforma è di proprietà, tanto per cambiare, della Shell che già con le sue perforazioni sta distruggendo l’intera area ammorbando con il petrolio l’intero delta del Niger come abbiamo già dimostrato altre volte. L'altra società petrolifera presente massicciamente in quella "terrificante" zona è la nostra compagnia di bandiera, l'ENI, "accusata pesantemente da centinaia di associazioni ambientaliste" Secondo i dati forniti dall’associazione ambientalista Environmental Rights Action, almeno fino al momento in cui la perdita è stata ufficialmente arrestata, sono stati 40 mila i barili di petrolio sversati in acqua, ma come giustamente affermano gli ambientalisti, è la Shell ad affermare che il buco è stato chiuso, dunque non c’è da fidarsi completamente di questa notizia. Come non c’è da stare certi che l’azione di 5 navi abbia già disperso la macchia, come dichiarato dalla stessa compagnia petrolifera. I dati dell’associazione inoltre sono stati confermati dalle immagini satellitari che mostrano una macchia nera di 70 km di lunghezza ed un’estensione di 973 chilometri quadrati. Un disastro che mette in ginocchio ulteriormente, come se ce ne fosse bisogno, l’economia dell’area che è basata per gran parte sulla pesca. Un disastro ambientale che non ha uguali in nessun'altra parte del pianeta e come dicevamo sembra che l'ENI ci sia dentro fino al collo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;D.V.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3658028192663512490-1735519930240347248?l=gruppoverdeannicco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/feeds/1735519930240347248/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2011/12/delta-del-niger.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/1735519930240347248'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/1735519930240347248'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2011/12/delta-del-niger.html' title='Delta del Niger'/><author><name>Gruppoverde</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15458193931084258230</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://2.bp.blogspot.com/-v3KahPqnx_s/TsueSUQDCCI/AAAAAAAAAAU/vOo2-FGFBRw/s220/GVA%2B01%2B%2528300%2Bpxl%2529.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-MgKRr3T9BPA/TvzIjnHd7UI/AAAAAAAAAW0/oyS_3iuuLr4/s72-c/nigeria-delta_niger.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3658028192663512490.post-7931422876517836386</id><published>2011-12-29T10:23:00.000-08:00</published><updated>2011-12-29T10:23:51.151-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Differenziata'/><title type='text'>Differenziata</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-X2mhBDruo1Q/TvywBSOTicI/AAAAAAAAAWo/4Ft28xfhSNw/s1600/differenziata1.gif" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="287" src="http://4.bp.blogspot.com/-X2mhBDruo1Q/TvywBSOTicI/AAAAAAAAAWo/4Ft28xfhSNw/s320/differenziata1.gif" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Tra i mille possibili modi di come sensibilizzare adulti e bambini alla raccolta differenziata, un'’idea originale e interessante è venuta ad una giovanissima della giunta Tartaglione di Marcianise (Caserta): regalare buoni sconto da 5 euro per ogni 5 kg di rifiuti differenziati e riciclati. Come? Attraverso l’ecopunto della Befana ecologica. L’idea della Befana ecologica è venuta al giovane assessore all’Ambiente del comune di Marcianise, in provincia di Caserta, Maria Teresa Vitale. L’iniziativa green approvata dal sindaco Antonio Tartaglione ha un obiettivo ben preciso: sensibilizzare grandi e piccini alla raccolta differenziata dai rifiuti. La Befana ecologica è stata promossa in collaborazione con il gruppo Carrefour di Marcianise che offrirà a tutti i cittadini virtuosi 5 euro di buoni sconto da utilizzare presso il negozio sito all’interno del Centro commerciale Campania, a fronte di una spesa di 40 euro e per 5 kg di rifiuti riciclati.&amp;nbsp; L’iniziativa si svolgerà dal 2 al 5 gennaio dalle ore 9 alle ore 13. Ogni cittadino potrà riciclare e differenziare i suoi rifiuti utilizzando l’ecopunto di raccolta in Viale della Pace e, per ogni 5 kg di rifiuti consegnati, pesati e divisi per tipologia: carta, cartone, plastica, vetro e tessili, riceverà un buono di 5 euro, a fronte di una spesa di 40 euro presso il centro Carrefour. Il buono sconto di 5 euro è valido per ogni tipologia di rifiuto raccolto e differenziato, quindi: chi più ricicla più viene pagato. Il progetto, come spiega l’assessore Vitale vuole essere solo l’apripista di un vasto programma di incentivo alla raccolta differenziata ed all’utilizzo dell’ecopunto. Insieme a Capitan Eco, analoga iniziativa studiata per i ragazzi, intendiamo veicolare un messaggio di sensibilizzazione ambientale in modo innovativo ed inusuale. Insomma, tutto fa brodo, l'importante è migliorarsi in questa lotta ai rifiuti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;D. V.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3658028192663512490-7931422876517836386?l=gruppoverdeannicco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/feeds/7931422876517836386/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2011/12/differenziata.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/7931422876517836386'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/7931422876517836386'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2011/12/differenziata.html' title='Differenziata'/><author><name>Gruppoverde</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15458193931084258230</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://2.bp.blogspot.com/-v3KahPqnx_s/TsueSUQDCCI/AAAAAAAAAAU/vOo2-FGFBRw/s220/GVA%2B01%2B%2528300%2Bpxl%2529.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-X2mhBDruo1Q/TvywBSOTicI/AAAAAAAAAWo/4Ft28xfhSNw/s72-c/differenziata1.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3658028192663512490.post-7707863098954745750</id><published>2011-12-29T08:24:00.000-08:00</published><updated>2011-12-29T08:24:52.756-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Inquinamento'/><title type='text'>Cocaina</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-Mqb6T023Qj4/TvyUIfZbHzI/AAAAAAAAAWc/ngPMqGfav1Y/s1600/cocaina.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://3.bp.blogspot.com/-Mqb6T023Qj4/TvyUIfZbHzI/AAAAAAAAAWc/ngPMqGfav1Y/s320/cocaina.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi amici voglio porre alla vostra attenzione un fenomeno completamente nuovo di inquinamento che non mancherà di far discutere. Tracce di varie droghe rilevate dai ricercatori dell’Istituto sull'Inquinamento Atmosferico del CNR nel particolato a Roma e milano: è la prima volta che accade al mondo. Tracce di droghe nell’aria di Roma. Un gruppo di ricerca dell'Istituto sull'inquinamento atmosferico (Iia) del Consiglio Nazionale delle Ricerche, guidato dal dr. Angelo Cecinato, ha messo in evidenza, per la prima volta nel mondo, la presenza di cocaina nel particolato sospeso dell'atmosfera delle città. La ricerca si inquadra nel contesto più ampio della valutazione di composti tossici presenti nel materiale particolato ed è stata essenzialmente condotta in tre aree urbane italiane (Roma, Milano e Taranto) e ad Algeri. I risultati hanno evidenziato, oltre alla presenza di cocaina e di sostanze tossiche conosciute (come il benzopirene C20H12, un idrocarburo cancerogeno presente nel fumo di sigaretta, negli scarichi degli autoveicoli e nelle emissioni da combustione), quella di cannabinolo (il principale componente attivo di marijuana e hashish) e altre droghe, anche se meno dannose, come nicotina e caffeina. “Le concentrazioni più elevate di cocaina sono state riscontrate a Milano e nel centro di Roma, specialmente nell'area dell'Università La Sapienza, anche se”, precisa il dr. Cecinato dell’Iia-Cnr, “a causa del limitato numero di misure eseguite non si può dire con certezza che il quartiere universitario sia quello più inquinato da cocaina. Né possiamo affermare tout court che vi siano più diffusi il consumo e/o lo smercio di droghe: le cause di questa concentrazione sono tutte da indagare”. Mentre in gran parte del mondo ancora si muore di fame e di malattie che potrebbero essere debellate con kit da 10 dollari, nella opulenta Europa si consumano tonnellate di droghe. Anche questo fenomeno è indicatore di decadenza, decadenza di valori, di civiltà, di costume. Un inquinamento nuovo che non potrà che crescere visto l'andazzo, presto o tardi respireremo anche noi questa cocaina. Queste rilevazioni sono state effettuate attraverso le centraline che misurano le concentrazioni degli inquinanti, come le polveri sottili e vedono presenze anche di nicotina, cannabinoidi e caffeina. Trento per la cocaina ha concentrazioni di 0,040 nanogrammi (un milliardesimo di grammo) per m cubo d'aria, valori molto distanti dalle grandi citta', come Milano (0,462 ng per m3), Roma (0,140 ng per m3) e Bologna (0,104 ng per m3). Per i cannabinoidi sono stati rilevati a 0,175 ng per m3, valore piu' alto di Bologna (0,146 ng per m3). Per la caffeina ad esempio Venezia e' in coda, con 1,90 ng per m3, rispetto ai 36 ng per m3 di Milano e ai 40 ng per m3 di Bari. Per la nicotina Milano è a 78 ng per m3). Niente di cui stare allegri amici del GVA e siamo solo all'inizio.&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; D. V.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3658028192663512490-7707863098954745750?l=gruppoverdeannicco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/feeds/7707863098954745750/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2011/12/cocaina.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/7707863098954745750'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/7707863098954745750'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2011/12/cocaina.html' title='Cocaina'/><author><name>Gruppoverde</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15458193931084258230</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://2.bp.blogspot.com/-v3KahPqnx_s/TsueSUQDCCI/AAAAAAAAAAU/vOo2-FGFBRw/s220/GVA%2B01%2B%2528300%2Bpxl%2529.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-Mqb6T023Qj4/TvyUIfZbHzI/AAAAAAAAAWc/ngPMqGfav1Y/s72-c/cocaina.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3658028192663512490.post-5538764930957110960</id><published>2011-12-27T08:56:00.001-08:00</published><updated>2011-12-27T08:56:54.504-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Acqua'/><title type='text'>L'acqua, un bene di tutti</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-etVL6N3j_DY/Tvn4sAuXiKI/AAAAAAAAAVs/EzKwA5krIpo/s1600/acqua3-copia.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="214" src="http://4.bp.blogspot.com/-etVL6N3j_DY/Tvn4sAuXiKI/AAAAAAAAAVs/EzKwA5krIpo/s320/acqua3-copia.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Parco giochi, una bella mattina di sole. Sono seduto&amp;nbsp; su una panchina, perso a girovagare nei miei pensieri. Un signore, un forestiero forse li per caso, sui 50 anni, un pò di più, un pò di meno. Polo blu e aria di chi ha tanto da dire , mi siede accanto. Come spesso accade in momenti particolari, in cui siamo tutti più buoni, tutti amici, tutti in confidenza, inizia a parlarmi. Parla, parla, parla. Dice che il mondo di&amp;nbsp; oggi non è come quello di quand’era giovane. Troppo benessere, poca voglia di soffrire, troppo di tutto. Troppi stranieri, Tutto uno schifo. E gli sprechi, poi...Si spreca su tutto, l’elettricità, la benzina. Si accalora, mentre guardo i suoi occhiali da sole all’ultima moda, soprattutto sulla questione della crisi idrica che ha colpito tutti, anche l'Italia. Mi dice che a volte, nel suo paese, l’acqua viene addirittura razionata, solo poche ore al giorno con tutti i disagi che la penuria provoca. Parla di abitudini sbagliate, di reti idriche colabrodo, di infrastrutture da terzo mondo. Ad esempio, mi dice, si “perdono” in media oltre 15 mila metri cubi a km di acqua in un anno; in pratica, circa il 40 % dell’acqua viene disperso, con picchi del 70% nella zona di Torino e Bari. Aggiunge che ci sono 50 mila km di acquedotti da rifare, mentre gli investimenti delle società dell’acqua sono di appena 700 milioni di euro l’anno. Uno sfascio. Efficienza, ci vuole. Dice: Bisognerebbe dare tutto ai privati, allora si che le cose andrebbero a posto. Io, che me ne sono stato quasi sempre in silenzio ad ascoltare, gli faccio notare che molte società di gestione dell’acqua oggi sono di privati, e che nel 1990,&amp;nbsp; quando gli acquedotti erano pubblici&amp;nbsp; si investivano circa 2,3 miliardi di euro. Come se non avesse sentito, continua a ripetere che è uno schifo, che questi che vogliono l'acqua pubblica bisognerebbe zittirli..... mi dice che ha sete. Si alza e si avvicina alla fontanella, apre. L’acqua scroscia, e lui si rimette seduto. Al mio sguardo interrogativo, replica dicendo: “Aspetto un attimo che si rinfreschi”. Riprende a parlare, per diversi minuti. L’acqua scorre, debordando sul prato. A quel punto, un uomo lo chiama urlando: “Renato! Renato! Vieni che ti offro una birra. Bella fresca!&amp;nbsp; ”Il signor Renato si alza (senza salutare) e se ne va. L’acqua continua a scorrere. Mi alzo, guardo la fontanella zampillare, la chiudo e non faccio a meno di pensare che ognuno di noi deve fare la sua parte. Non siamo soli. Da qualche parte, in questo immenso mondo qualcuno, proprio in questo istante, sta morendo perchè&amp;nbsp; non ha un sorso d'acqua. Me ne torno a casa pensando che forse in questa fetta di grasso mondo dove possediamo tutto, qualche cosa ancora ci manca.........................&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;D. V.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3658028192663512490-5538764930957110960?l=gruppoverdeannicco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/feeds/5538764930957110960/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2011/12/lacqua-un-bene-di-tutti.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/5538764930957110960'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/5538764930957110960'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2011/12/lacqua-un-bene-di-tutti.html' title='L&apos;acqua, un bene di tutti'/><author><name>Gruppoverde</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15458193931084258230</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://2.bp.blogspot.com/-v3KahPqnx_s/TsueSUQDCCI/AAAAAAAAAAU/vOo2-FGFBRw/s220/GVA%2B01%2B%2528300%2Bpxl%2529.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-etVL6N3j_DY/Tvn4sAuXiKI/AAAAAAAAAVs/EzKwA5krIpo/s72-c/acqua3-copia.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3658028192663512490.post-7996155366291805767</id><published>2011-12-27T01:03:00.000-08:00</published><updated>2011-12-27T04:48:20.383-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Alberi'/><title type='text'>Alberi e longevità</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-tvEayyFutcg/TvmJsNa5viI/AAAAAAAAAVg/XqbJ8uxPIoc/s1600/alberoantico1+%25281%2529.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="243" src="http://2.bp.blogspot.com/-tvEayyFutcg/TvmJsNa5viI/AAAAAAAAAVg/XqbJ8uxPIoc/s320/alberoantico1+%25281%2529.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quello che potete ammirare in foto amici miei è l'albero più vetusto del pianeta, la sua età è stimata in 4800 anni, si amici dell'ambiente avete letto bene, 4800 anni ed è ancora vivo nonostante l'apparenza. Questo gigante era una tenera pianticella ancora prima chi i Faraoni d'Egitto costruissero le loro piramidi. Che dire...........&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di norma gli uomini più longevi risultano coloro che hanno vissuto una vita regolare, senza stenti e, dove è stato possibile, seguendo un'alimentazione sana e genuina. Ora un’interessante ricerca tutta italiana ha scoperto che gli alberi più sono vecchi e grandi, più hanno vissuto in ambienti e condizioni difficili. L’importanza degli alberi nell’ecosistema e nell’equilibrio della natura è ormai nota da tempo, anche i bambini che da alcuni anni festeggiano la Giornata nazionale dell’albero stanno imparando ad apprezzare questi giganti buoni. Eppure la ricerca guidata dai&amp;nbsp; professori Gianluca Piovesan dell’Università della Tuscia e Alfredo Di Filippo, dal climatologo Maurizio Maugeri dell’Università di Milano, e da altri ricercatori; ha portato a nuove scoperte nel settore. Si è potuto dimostrare che gli alberi più vecchi continuano a crescere, ad ingrossare la loro chioma, ad alzare il loro tronco, ad allungare le loro radici, non subiscono come gli uomini una maturità ma anzi, più vivono in condizioni svantaggiate e più sono longevi e sani. Come a voler dire che nelle foreste gli esemplari di alberi più giovani e con la crescita più facile, sono quelli che avranno una vita più breve. La crescita e la longevità degli alberi sono difatti inversamente proporzionate al fattore ambientale e alla temperatura. La ricerca ha preso in esame delle faggete distribuite lungo le Alpi e lungo la dorsale appenninica. I faggi più longevi che vivono sule Alpi hanno circa 400 anni, mentre quelli che hanno il loro habitat sugli Appennini ne hanno circa 500, la loro età aumenta laddove le condizioni climatiche sono più dure e dove l’altitudine è maggiore, e quindi l’inverno più freddo. Come spiega il professor Piovesan, con l’aumento della temperatura terrestre si rischia di far scomparire anche gli alberi ultracentenari delle nostre foreste. Se ci riferiamo ai cambiamenti climatici degli ultimi decenni, l’impatto ha sfaccettature diverse. Infatti sulle Alpi il riscaldamento sta producendo una accelerazione di crescita che si tradurrà in una minore longevità. Sull’Appennino invece, dove piove meno che sulle Alpi, entrano in gioco anche gli stress idrici che potrebbero portare a una morte più precoce degli alberi vetusti. Auguriamoci che chi ha nelle mani le sorti del pianeta sappia ancora emozionarsi di fronte ad un vecchio, meraviglioso albero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;D. V.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3658028192663512490-7996155366291805767?l=gruppoverdeannicco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/feeds/7996155366291805767/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2011/12/alberi-e-longevita.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/7996155366291805767'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/7996155366291805767'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2011/12/alberi-e-longevita.html' title='Alberi e longevità'/><author><name>Gruppoverde</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15458193931084258230</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://2.bp.blogspot.com/-v3KahPqnx_s/TsueSUQDCCI/AAAAAAAAAAU/vOo2-FGFBRw/s220/GVA%2B01%2B%2528300%2Bpxl%2529.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-tvEayyFutcg/TvmJsNa5viI/AAAAAAAAAVg/XqbJ8uxPIoc/s72-c/alberoantico1+%25281%2529.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3658028192663512490.post-4083534312896691718</id><published>2011-12-24T06:55:00.000-08:00</published><updated>2011-12-27T01:07:41.650-08:00</updated><title type='text'>AUGURI</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-vwZkBGMnnwQ/TvXmrJHpdsI/AAAAAAAAAVU/7LDL4P7jnBw/s1600/immagini-buon-natale-1.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="300" src="http://1.bp.blogspot.com/-vwZkBGMnnwQ/TvXmrJHpdsI/AAAAAAAAAVU/7LDL4P7jnBw/s400/immagini-buon-natale-1.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;Auguri di Buon Natale&lt;/span&gt; &lt;span style="font-size: x-large;"&gt;e felice anno nuovo&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3658028192663512490-4083534312896691718?l=gruppoverdeannicco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/feeds/4083534312896691718/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2011/12/auguri.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/4083534312896691718'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/4083534312896691718'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2011/12/auguri.html' title='AUGURI'/><author><name>Gruppoverde</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15458193931084258230</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://2.bp.blogspot.com/-v3KahPqnx_s/TsueSUQDCCI/AAAAAAAAAAU/vOo2-FGFBRw/s220/GVA%2B01%2B%2528300%2Bpxl%2529.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-vwZkBGMnnwQ/TvXmrJHpdsI/AAAAAAAAAVU/7LDL4P7jnBw/s72-c/immagini-buon-natale-1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3658028192663512490.post-7247349192052182934</id><published>2011-12-23T10:39:00.000-08:00</published><updated>2011-12-23T10:39:22.462-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Animali'/><title type='text'>La talpa</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-DZS3slTYIYA/TvTKx-3-84I/AAAAAAAAAVI/oiWa1eyE0Lw/s1600/talpa.jpg" imageanchor="1" style="margin-left:1em; margin-right:1em"&gt;&lt;img border="0" height="267" width="320" src="http://4.bp.blogspot.com/-DZS3slTYIYA/TvTKx-3-84I/AAAAAAAAAVI/oiWa1eyE0Lw/s320/talpa.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Oggi amici miei vi voglio parlare di un piccolo roditore che grazie alla sua vita alquanto "appartata" è molto, molto difficile osservare. La talpa. Si conosce ancora poco di questo nostro vicino di casa nonostante in tutti questi anni in molti hanno cercato di carpirne i segreti. Solo da poco si è scoperto che la talpa scavando le sue gallerie muove le sue poderose zampe come un nuotatore. Si amici del GVA, la talpa nuota. Nuota letteralmente nella terra con un movimento guale a quello di un nuotatore che usa lo stile a "rana". La piccola coda è sempre ritta in continuo contatto con il soffitto delle sue gallerie  pronta a rilevare la più piccola vibrazione causata da lombrichi o larve. La talpa è un predatore specializzato nella cattura dei lombrichi. A tal fine essa scava lunghi cunicoli (gallerie di alimentazione) che fungono da vere e proprie trappole a caduta. Questa tecnica le consente di crearsi un'ingente scorta di lombrichi, il consumo giornaliero di vermi è pari a circa al suo peso corporeo. La talpa europea non conosce un periodo invernale di letargo o di torpore, essendo perennemente in movimento (ad ogni ora del giorno e della notte) abbisogna di una alimentazione continua.  Le caratteristiche montagnole" di terriccio che ne segnalano la presenza servono principalmente da torri eoliche che catturano anche la più leggera brezza,  indispensabile per l'areazione delle sue gallerie. La talpa è un animale profondamente solitario; sia i maschi che le femmine manifestano infatti uno spiccato comportamento territoriale. Si "tollerano" solo durante gli accoppiamenti e lo svezzamento dei piccoli. La stagione della riproduzione cade tra la fine dell'inverno e l'inizio dell'estate ed è solitamente breve. La gestazione si protrae per un mese e conduce alla nascita di 4-5 piccoli, partoriti in un apposito nido. Ma la scoperta più senzazionale amici del GVA è che sembra che le talpe non sviluppino tumori! I topi ed i roditori generalmente vivono pochi anni e tra le principali cause di morte, oltre ai predatori, c’è il cancro (90%). La talpa arriva a vivere fino a 28 anni. Una delle cause di questa longevità è dovuta allo stile  di vita molto più sicuro che conduce nel sottosuolo dove sono pochi i predatori, oltre al sorprendente fatto che la talpa sembra essere immune al cancro. “in questi animali non è mai stato osservato lo sviluppo spontaneo di neoplasmi”, questo è quanto afferma la Dottoressa Gorbunova dell’ Università di Rochester in un articolo pubblicato dal New York Times. La Gorbunova avrebbe infatti iniziato a scoprire la base genetica di questa straordinaria immunità. Il gene P27.  Le cellule della talpa hanno un doppio sistema che inibisce la regolare proliferazione cellulare, gli esseri umani ne hanno uno solo. Le cellule umane cresciute in laboratorio, quando vengono a contatto le une con le altre, si uniscono a formare un livello e smettono di duplicarsi. Le cellule cancerose, invece, continuano a riprodursi formando strati su strati. Alla base di questa inibizione, sia per gli esseri umani che per le talpe e i ratti in generale, ci sarebbe il gene p27. Le talpe sembrano avere un altro gene responsabile di questa inibizione ed utilizzerebbero il gene p27 solo come un backup. Il gene p16-ink4a. Quando le cellule di talpa cresciute in laboratorio vengono a contatto con poche altre cellule la loro riproduzione viene già bloccata. Questa inibizione precoce è mediata dal gene p16-ink4a che è presente anche negli esseri umani ma non ha effetti sulla replicazione cellulare. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; D.V.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3658028192663512490-7247349192052182934?l=gruppoverdeannicco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/feeds/7247349192052182934/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2011/12/la-talpa.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/7247349192052182934'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/7247349192052182934'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2011/12/la-talpa.html' title='La talpa'/><author><name>Gruppoverde</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15458193931084258230</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://2.bp.blogspot.com/-v3KahPqnx_s/TsueSUQDCCI/AAAAAAAAAAU/vOo2-FGFBRw/s220/GVA%2B01%2B%2528300%2Bpxl%2529.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-DZS3slTYIYA/TvTKx-3-84I/AAAAAAAAAVI/oiWa1eyE0Lw/s72-c/talpa.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3658028192663512490.post-409351171274103073</id><published>2011-12-22T11:34:00.000-08:00</published><updated>2011-12-22T11:37:29.058-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Inquinamento'/><title type='text'>Pneumatici</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-Hko7kjTta_c/TvOF5z8SvwI/AAAAAAAAAU8/gsr2lf93RQE/s1600/seq-laureana-gomme.jpg" imageanchor="1" style="margin-left:1em; margin-right:1em"&gt;&lt;img border="0" height="240" width="320" src="http://3.bp.blogspot.com/-Hko7kjTta_c/TvOF5z8SvwI/AAAAAAAAAU8/gsr2lf93RQE/s320/seq-laureana-gomme.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Arriva l'inverno ed ecco l'ennesima ordinanza che obbliga all'uso delle catene o in alternativa le gomme da neve. Quattro gomme nuove sono una bella spesa, devo ammetterlo, però guardo al futuro. Le mie gomme sono già vecchiotte, le cambio e passo l'inverno tranquillo, poi in primavera  ci penserò. Fatto. Ora sono a posto con le mie quattro belle gomme nuove  e le vecchie?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Centomila tonnellate di pneumatici fuori uso, una quantità certamente non risibile, spariscono nel nulla ogni anno. La colpa non è del mago Silvan amici del GVA, qui la magia non centra nulla, sono fatti ben più terreni. Più che sparire nel nulla questi pneumatici rotolano e  rotolando vanno a finire, guarda tu il caso, il qualche campo o in qualche roggia. Sembra che queste gomme ( ma queste sono notizie incontrollate) dopo aver percorso migliaia di chilometri, non riescano più a fermarsi e nottetempo abbandonano i depositi e se vanno in giro da  sole a formare piccole discariche. Stupefacente amici del GVA, chi l'avrebbe mai detto. Questi sono gli sconfortanti dati raccolti nel dossier realizzato da Legambiente con la collaborazione di Ecopneus. In Italia, stando al rapporto, sono state individuate, a partire dal 2007, 1.049 discariche illegali estese su un territorio complessivo di oltre sei milioni di metri quadrati. Sul banco degli imputati, per quanto  riguarda i grandi traffici, la criminalità organizzata, tanto che la concentrazione maggiore (il 63%) di siti di smaltimento abusivi si localizza, non a caso, in Campania, Calabria, Puglia e Sicilia. Complici, ammettiamolo, anche i nostri lumbard che si fanno allettare da  risparmi consistenti per smaltimenti in "nero". Comunque la maglia nera  va alla Puglia, che ha all’attivo 230 siti di PFU, quasi il 22% del totale nazionale. Seguono la Calabria con 159 siti, la Sicilia con 141, e  la Campania a quota 131. Al Centro è la Regione Lazio ad avere la peggio con ben 77 siti, mentre al Nord il triste primato è del Piemonte  con 37 sequestri di discariche abusive di PFU. Non mancano illegalità al di fuori delle ecomafie perpetrate da piccoli operatori quali gommisti,  officine, trasportatori, che creano piccole discariche per risparmiare sui costi di smaltimento. Altri dati che emergono dal dossier riguardano le perdite economiche dello Stato, quantificate, per questa tipologia  di rifiuti, in 743,2 milioni di euro l’anno. Questi soldi sono a carico  dei contribuenti come i costi di bonifica delle discariche abusive amici del GVA. Il danno economico complessivo (dell'ultimo triennio) si attesta ad oltre 2 miliardi di euro, con forti ripercussioni sia sulle casse dello Stato che sugli operatori del settore che lavorano nella legalità. Senza contare i danni al paesaggio ed i gravi rischi per l’ambiente, specie in caso di incendio. Per fortuna qualche cosa si sta muovendo: L’ambiente può tirare un sospiro di sollievo: nel 2012 si prevede che 47.997 tonnellate di pneumatici saranno ricostruiti e non finiranno in discarica. Il loro riciclo comporterà un risparmio di 45.544 tonnellate di materie prime, 114 milioni di litri di petrolio ed equivalenti, e 222 milioni di euro. Per la produzione di uno pneumatico per automobile occorrono circa 35 litri di petrolio, mentre per uno pneumatico industriale ne servono almeno 100 litri, se i pneumatici usati ma ancora integri nella struttura venissero ricostruiti, zero litri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;D. V.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3658028192663512490-409351171274103073?l=gruppoverdeannicco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/feeds/409351171274103073/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2011/12/pneumatici.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/409351171274103073'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/409351171274103073'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2011/12/pneumatici.html' title='Pneumatici'/><author><name>Gruppoverde</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15458193931084258230</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://2.bp.blogspot.com/-v3KahPqnx_s/TsueSUQDCCI/AAAAAAAAAAU/vOo2-FGFBRw/s220/GVA%2B01%2B%2528300%2Bpxl%2529.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-Hko7kjTta_c/TvOF5z8SvwI/AAAAAAAAAU8/gsr2lf93RQE/s72-c/seq-laureana-gomme.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3658028192663512490.post-880593546123206150</id><published>2011-12-21T07:55:00.001-08:00</published><updated>2011-12-21T07:55:52.962-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Insetti'/><title type='text'>Zanzara Tigre</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-KlXpp0PvIaQ/TvIBeGjpcKI/AAAAAAAAAUw/YNsg7_implI/s1600/zanzaratigre_0.jpg" imageanchor="1" style="margin-left:1em; margin-right:1em"&gt;&lt;img border="0" height="218" width="320" src="http://2.bp.blogspot.com/-KlXpp0PvIaQ/TvIBeGjpcKI/AAAAAAAAAUw/YNsg7_implI/s320/zanzaratigre_0.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;La zanzara tigre.......&lt;br /&gt;Nel mondo esistono circa 2500 specie di zanzare, una sessantina delle quali sono presenti in Italia. Tra di esse, l'ultima arrivata e la più nota, è senza dubbio la “zanzara tigre”, che gli esperti indicano con il nome scientifico di Aedes albopictus. La sua biologia è simile a quella delle altre specie di zanzare, con un ciclo di vita che si sviluppa attraverso gli stadi di  uovo, larva, pupa e adulto. È piccola e nera, con alcune fasce bianche. È caratterizzata da una striscia bianca che la percorre in lunghezza dalla testa al torace. Anche le zampe nere presentano diverse bande bianche. La sua  dentificazione certa resta però compito degli esperti.•Supera l’inverno allo stadio di uovo, che sopravvive anche se l’acqua è evaporata o eliminata. In primavera, entrate nuovamente a contatto con l’acqua, le uova si schiudono. In pochi giorni la zanzara tigre avvia il suo ciclo di vita: basta che ci siano ristagni anche minimi di acqua, come quelli di sottovasi, barattoli e altri contenitori abbandonati, alberi cavi, pieghe di teloni, bidoni degli orti, grondaie  ostruite, sottoscala allagati. Le caditoie (tombini grigliati e bocche di lupo) sono i luoghi ideali per la proliferazione dell’insetto in città. Le sue origini: La zanzara tigre è originaria dell’Asia. Le prime segnalazioni della sua presenza in Italia si hanno a Genova, nel 1990. Da qui si è gradualmente propagata nel resto del Paese. Tutto ebbe inizio nel 1970, quando un carico di pneumatici esausti giunse in Texas dall’Estremo Oriente. Il carico fu  poi inviato ad altre destinazioni, tra cui appunto Genova. Le femmine nel Paese di origine avevano deposto nelle cavità degli pneumatici le uova che, resistenti al secco e al freddo, giunsero a destinazione ancora vitali: la pioggia fece il resto, creando condizioni ambientali idonee alla loro schiusura. Un evento che ci rimarrà nella mente amici dell'ambiente tanto è il disagio che questi insetti sanno procurarci. Infatti queste zanzare sono attive giorno e notte e le loro punture risultano ai più fastidiose e dolorose., Il mondo sta cambiando e non in meglio, se non combatteremo tutti insieme queste "invasioni" di animali, insetti, uccelli, pesci non autoctoni, presto, troppo presto, la nostra natura cambierà e di sicuro noi con lei.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;D. V.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3658028192663512490-880593546123206150?l=gruppoverdeannicco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/feeds/880593546123206150/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2011/12/zanzara-tigre.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/880593546123206150'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/880593546123206150'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2011/12/zanzara-tigre.html' title='Zanzara Tigre'/><author><name>Gruppoverde</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15458193931084258230</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://2.bp.blogspot.com/-v3KahPqnx_s/TsueSUQDCCI/AAAAAAAAAAU/vOo2-FGFBRw/s220/GVA%2B01%2B%2528300%2Bpxl%2529.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-KlXpp0PvIaQ/TvIBeGjpcKI/AAAAAAAAAUw/YNsg7_implI/s72-c/zanzaratigre_0.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3658028192663512490.post-5355486627309544732</id><published>2011-12-20T08:53:00.001-08:00</published><updated>2011-12-25T04:30:45.258-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Alberi'/><title type='text'>Potature</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-F06da5u0n28/TvC9gU-lr4I/AAAAAAAAAUk/2YvYyS1IQY4/s1600/home_0_00_01.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://1.bp.blogspot.com/-F06da5u0n28/TvC9gU-lr4I/AAAAAAAAAUk/2YvYyS1IQY4/s320/home_0_00_01.jpg" width="214" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Oggi amici del GVA parliamo di potatura.&lt;br /&gt;L'Italia è il paese europeo (a giudicare dal paesaggio) dove si taglia e pota nella più totale disinvoltura. Il fai da te impera o peggio ancora ci si affida a praticoni. E il cattivo esempio è dato dagli enti pubblici. Un'indagine condotta su numerosi comuni della provincia di Brescia e Cremona, aveva certificato come la quasi totalità dei lavori di giardinaggio appaltati fosse stata concessa a ditte prive di qualifica professionale. I risultati si vedono: ovunque capitozzature indiscriminate, e tagli a macchina distruttivi. Una capitozzatura infatti richiede mezz'ora, contro le due o tre ore richieste da un taglio ragionato.Quanti clienti sono disposti a pagare di più per un taglio più corretto? Alla fine tutti pensano che più si pota e migliore è il lavoro, senza capire che invece è l'esatto contrario.  Ciò che viene sempre ignorato, è che le piante rispondono alla potatura con getti forti e vigorosi, ma innaturali e squilibrati. Perchè, mentre una leggera potatura "naturale" (dovuta a insetti, malattie, morsi di animali, urti, vento) fa parte delle abitudini di ogni pianta, la potatura forte induce invece il vegetale ad avere più getti. Perché se un ramo è stato mangiato o danneggiato, ne verranno prodotti due o tre per meglio rispondere all'offesa. Inoltre la pianta capitozzata, con lo stesso apparato radicale che reggeva l'intera chioma, nutrirà solo pochi getti nuovi. Che saranno perciò vigorosissimi, e diventeranno, con tutta probabilità alti e lunghi, ma probabilmente non fioriferi o fruttiferi. Ma non finisce qui. Il sole, infatti, attraverso la fotoinibizione delle auxine (i più importanti ormoni di crescita vegetali), regola lunghezza e robustezza dei getti, facendoli crescere verso la luce, indiscriminatamente. Quando si osserva il paesaggio verde umanizzato, viene tristezza. E si ha voglia di credere a Masanobu Fukuoka, agronomo giapponese "naturale", quando sostiene che la crescita delle piante da seme, senza alcun intervento umano, è perfetta. Infatti ha constatato la ripetizione di angoli di crescita ripetitivi, e di altri splendidi accorgimenti, che permettono la massima intercettazione della luce. Dove l'uomo mette mano, ecco rami intrecciati, succhioni, scope, rami filati: che costringono a rimettere mano. Perché allora si pota? Per pochi motivi: Perché per esempio le piante innestate sono state tutte già "violentate", e richiedono una regolazione umana. Perché si vuole contenere uno sviluppo eccessivo (potatura verde). Per favorire la fioritura o la fruttificazione. Per fare riprendere vigore a piante vecchie e indebolite.  Per ripulire da rami morti o irregolari. Per aggiustare gli squilibri derivanti da potature precedenti. Ci sono validi motivi per potare, sapendo come fare. Sempre però rispettando l'armonia e lo sviluppo della pianta. Mai, sicuramente, dando "una bella tosata". Basta guardarsi in giro per mettersi le mani nei capelli. La maggior parte delle piante d'alto fusto non richiederebbe mai potatura per l'intera vita, se si eccettua qualche periodico intervento di pulizia dal secco. Eppure qua e là è tutto un potare, e sguardi di disprezzo vengono dispensati a chi si sottrae all'annuale obbligo "condominiale". Un buon progettista di giardini dovrebbe prestare molta attenzione all'occupazione futura di spazio di un albero. Si potrebbero così prevenire molti espianti e potature dovuti all'esuberanza del verde. Piante di alto fusto come i Cedrus (atlantica e deodara), pini e abeti, ippocastani, tigli, aceri, acacie, non possono essere piantati in giardini di 80 mq. Eppure c'è ancora chi li mette nelle fioriere. Dopo, ovviamente, è tutto un tagliare ed espiantare. Chi progetta deve prevedere i diametri di crescita finale delle chiome, e se non c'è spazio deve convincere il cliente a rinunciare a qualche pianta. Il buon progetto si vede negli anni, e non in trenta giorni. Per oggi ci fermiamo qui amici dell'ambiente ma ritorneremo su questo "IMPORTANTE" tema che è la potatura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Daniele&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3658028192663512490-5355486627309544732?l=gruppoverdeannicco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/feeds/5355486627309544732/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2011/12/potature.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/5355486627309544732'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/5355486627309544732'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2011/12/potature.html' title='Potature'/><author><name>Gruppoverde</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15458193931084258230</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://2.bp.blogspot.com/-v3KahPqnx_s/TsueSUQDCCI/AAAAAAAAAAU/vOo2-FGFBRw/s220/GVA%2B01%2B%2528300%2Bpxl%2529.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-F06da5u0n28/TvC9gU-lr4I/AAAAAAAAAUk/2YvYyS1IQY4/s72-c/home_0_00_01.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3658028192663512490.post-7369327486809388688</id><published>2011-12-20T03:27:00.001-08:00</published><updated>2011-12-20T03:27:39.111-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Animali'/><title type='text'>Traffici illegali</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-gZCOCcJs2iI/TvBxG_Lp0AI/AAAAAAAAAT0/siSm0TaG--A/s1600/Traffico-illegale-di-rettili.jpg" imageanchor="1" style="margin-left:1em; margin-right:1em"&gt;&lt;img border="0" height="229" width="320" src="http://3.bp.blogspot.com/-gZCOCcJs2iI/TvBxG_Lp0AI/AAAAAAAAAT0/siSm0TaG--A/s320/Traffico-illegale-di-rettili.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Brutte notizie per i trafficanti di animali esotici o almeno questo è quello che ci si attende nei prossimi mesi. La guardia di finanza ha deciso di potenziarsi contro questa "branca" di illegalità diffusa e ci aguriamo che se colti sul fatto questi personaggi vengano colpiti aspramente. Come d'altronde si meritano. Capita sempre più spesso infatti che di ritorno da un viaggio all’estero molti europei, tra cui molti italiani, si auto inviino animali esotici o oggetti illegali dai paesi del Sudamerica o dell’Est asiatico, per evitare i controlli doganali. Una deplorevole prassi che solamente negli ultimi anni a portato in Italia animali, pesci e insetti che hanno, a volte, rapidamente stravolto il nostro modo di vivere all'aperto. I due casi più emblematici riguardano le Nutrie e le fastidiosissime zanzare Tigre. Ma le spedizioni clandestine contengono qualsiasi cosa: da braccialetti e collanine fatte con l’avorio a iguana, serpenti velenosi, tartarughe marine, pesci, uccelli etc..etc... Delle volte sono stati inviati anche dei piccoli coccodrilli, incredibile vero? Ma qui di incredibile c'è solo la nostra stupidità. Tutte queste specie non sono autorizzate a lasciare il loro paese e che, una volta arrivate in Italia, se scoperte, possono portare da una multa di 3 mila euro fino alla detenzione per traffico illecito e maltrattamento agli animali. Eccovi alcune cifre amici dell'ambiente: Un giro d’affari internazionale che vale più di 100 miliardi di euro all’anno e in cui l’Italia rappresenta uno dei più grandi mercati: il traffico di animali e piante rare non si ferma, anzi, secondo l’ultimo rapporto del servizio Cites del Corpo Forestale dello Stato, sarebbe addirittura in aumento. Sono stati più di 41.000 i controlli in Italia nel 2010, di cui 1.500 sul territorio nazionale e 39.000 in ambito doganale: sebbene in leggera diminuzione rispetto al 2009, hanno portato ad un incremento nei sequestri pari al 90% in più rispetto all’anno precedente. Ora una brutta notizia apparsa solo sporadicamente: "L'Interpol ha segnalato in questi giorni l'uccisione di due orsi bianchi in Siberia: sono stati due italiani"!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;D. V.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3658028192663512490-7369327486809388688?l=gruppoverdeannicco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/feeds/7369327486809388688/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2011/12/traffici-illegali.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/7369327486809388688'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/7369327486809388688'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2011/12/traffici-illegali.html' title='Traffici illegali'/><author><name>Gruppoverde</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15458193931084258230</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://2.bp.blogspot.com/-v3KahPqnx_s/TsueSUQDCCI/AAAAAAAAAAU/vOo2-FGFBRw/s220/GVA%2B01%2B%2528300%2Bpxl%2529.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-gZCOCcJs2iI/TvBxG_Lp0AI/AAAAAAAAAT0/siSm0TaG--A/s72-c/Traffico-illegale-di-rettili.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3658028192663512490.post-3697988415623777321</id><published>2011-12-19T01:43:00.000-08:00</published><updated>2011-12-19T01:43:21.820-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pianeta'/><title type='text'>Terra promessa</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-guyrWIn2w88/Tu8HHKRYFXI/AAAAAAAAATc/8IfVF1tIWXc/s1600/terra-del-pianeta-thumb3750305.jpg" imageanchor="1" style="margin-left:1em; margin-right:1em"&gt;&lt;img border="0" height="320" width="320" src="http://2.bp.blogspot.com/-guyrWIn2w88/Tu8HHKRYFXI/AAAAAAAAATc/8IfVF1tIWXc/s320/terra-del-pianeta-thumb3750305.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;La terra promessa.............&lt;br /&gt;Il mondo è pieno di disfattisti, non c’è niente da fare. Gente che sparge ansia, panico, sfiducia e pessimismo. Siamo nel pieno di una crisi  economica tra le peggiori che si ricordino, forse una vera e propria rottura del sentiero dello sviluppo e come se non bastasse c'è gente che rema contro.  Proprio in questi momenti, il WWF pubblica il Living Planet Report, un documento che ogni due anni fornisce informazioni sullo stato di salute dei sistemi naturali del pianeta Terra, gli effetti causati dall’intervento antropico su di essi, e contiene anche il Living Planet Index (“indice del pianeta vivente”). Questa edizione del Rapporto parla di mondo in “Recessione ecologica”:  dal 1970 a  oggi si è perso il 30% di biodiversità. E l'umanità consuma un terzo in più di quanto questo possa la terra sia in grado di sostenere. Se va avanti così, dicono quei disfattisti del WWF, saranno guai seri, e la recente flessione dell'economia mondiale  sembrerà un banale raffreddore, se confrontata con la difficile situazione di credito ecologico che si profila all'orizzonte. Secondo i calcoli del WWF, se le cose continuassero con questo andazzo, nel 2045 ci servirà un altro pianeta tutto intero per mantenere gli stessi stili di vita. Davvero c’è gente che si attacca a tutto pur di polemizzare: ma dov’è il problema? Se davvero nel 2035 servisse un'altra terra, e che ci vuole?  Per quell’epoca, infatti, la brutta recessione sarà solo un ricordo, il  mercato dei titoli derivati sarà rifiorito, ci saranno abbastanza soldi per comprarsi una bella terra nuova di zecca: ultimo modello, tutta accessoriata: con fiumi, laghi, mari, montagne e cieli. Senza  inquinamento, senza desertificazione. Senza problemi, insomma. Certo, forse costerà un po’ cara, ma non importa: con un po’ di fantasia e di ottimismo tutto si può fare.  E ognuno si potrà comprare la sua bella fonte di acqua pulita, il suo bel bosco con scoiattoli e passerotti, il suo mare limpido pieno di pesci, il suo pezzo di cielo senza fumi e veleni. Basta solo un po’ di spirito d’iniziativa e voglia di lavorare. Però, un  problema, piccolissimo, c’è. Qualcuno dovrà decidersi di smetterla di fare il disfattista, rimboccarsi le maniche, metter su una bella fabbrica,  e cominciare a produrre questo secondo pianeta, questa terra di riserva. Dicono che uno ci ha messo 7 giorni, tanto tempo fa, ma quello era un padreterno. A un imprenditore, anche se pieno di entusiasmo e di ottimismo, magari serve più tempo. Meglio preparasi, e in fretta. Clienti non gliene mancheranno di sicuro. E comunque nell’attesa, per sicurezza, è meglio tenersi cara la vecchia Terra, anche con i suoi acciacchi. Non tutte le ciambelle riescono con il buco,  e non è detto che la copia riesca bene come l’originale.&lt;br /&gt;D.V.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3658028192663512490-3697988415623777321?l=gruppoverdeannicco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/feeds/3697988415623777321/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2011/12/terra-promessa.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/3697988415623777321'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/3697988415623777321'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2011/12/terra-promessa.html' title='Terra promessa'/><author><name>Gruppoverde</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15458193931084258230</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://2.bp.blogspot.com/-v3KahPqnx_s/TsueSUQDCCI/AAAAAAAAAAU/vOo2-FGFBRw/s220/GVA%2B01%2B%2528300%2Bpxl%2529.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-guyrWIn2w88/Tu8HHKRYFXI/AAAAAAAAATc/8IfVF1tIWXc/s72-c/terra-del-pianeta-thumb3750305.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3658028192663512490.post-4820393464269267296</id><published>2011-12-17T08:26:00.001-08:00</published><updated>2011-12-21T04:07:04.821-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Caccia'/><title type='text'>Caccia al lupo</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-B9V6zFDoeZU/TuzCpWsQ1wI/AAAAAAAAATE/89nOjvE4izw/s1600/Lupo.jpg" imageanchor="1" style="margin-left:1em; margin-right:1em"&gt;&lt;img border="0" height="216" width="320" src="http://4.bp.blogspot.com/-B9V6zFDoeZU/TuzCpWsQ1wI/AAAAAAAAATE/89nOjvE4izw/s320/Lupo.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Incredibile!&lt;br /&gt;Succedono cose in questa Italia che lasciano addirittura sbalorditi amici dell'ambiente! Una di queste è la scorcentante richiesta di riapertura della caccia al Lupo. Si avete letto bene amici, caccia al Lupo. Questo animale, quasi estinto in Italia, è ora accusato di fare stragi di bestiame lungo la dorsale dell'appennino ravennate. Come se stessimo parlando delle sterminate foreste del Canada. In commissione europea è al vaglio in questi giorni una possibile rientroduzione di una legge che consentirebbe la caccia al lupo lungo l’Appennino ravennate. Il motivo? “gravi danni alle colture e all’allevamento”. Danni alle culture? Cavoli ma dovrebbero essere centinaia se non migliaia questi Lupi. Potrei capire dei bisonti che, entrando in un vigneto con la loro mole, potrebbero sradicare le viti, ma non dei Lupi. Come penso tutti voi, ho avuto modo di guardare decine di documentari sui Lupi, anche italiani, è faccio una fatica bestiale ad immaginarmeli in branchi mentre sterminano mandrie di mucche e capre sull'appennino ravennate. Ma d'altro canto qui siamo in Italia, qui tutto è possibile. per fortuna nel mezzo di questo "oscurantismo" una risposta ragionevole viene data dal commissario Janez Potocnik che consiglia a tutti gli Stati membri di nsiderare    con attenzione tutte le soluzioni alternative disponibili prima di procedere a un possibile uso delle deroghe. Riferendosi alla direttiva Habitat sulla conservazione della biodiversità, la 92/43/CEE. Già l’europarlamentare Andrea Zanoni dell’IdV aveva preso posizione su una tale scelta, e come molti altri pieni di buon senso, aveva proposto di valutare con attenzione “tutte le soluzioni alternative disponibili al problema della depredazione del bestiame”  Tra le quali ci sono: recinzioni elettrificate, cani da guardia, alloggiamenti notturni più sicuri per il bestiame, presenza di pastori nei pascoli etc..etc...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ricordiamo che il lupo è a rischio estinzione e se vi sono ancora esemplari nei nostri Appennini è merito delle legge di tutela delle aree protette che vieta la caccia degli animali a rischio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;D.V.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3658028192663512490-4820393464269267296?l=gruppoverdeannicco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/feeds/4820393464269267296/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2011/12/caccia-al-lupo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/4820393464269267296'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/4820393464269267296'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2011/12/caccia-al-lupo.html' title='Caccia al lupo'/><author><name>Gruppoverde</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15458193931084258230</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://2.bp.blogspot.com/-v3KahPqnx_s/TsueSUQDCCI/AAAAAAAAAAU/vOo2-FGFBRw/s220/GVA%2B01%2B%2528300%2Bpxl%2529.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-B9V6zFDoeZU/TuzCpWsQ1wI/AAAAAAAAATE/89nOjvE4izw/s72-c/Lupo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3658028192663512490.post-8113621542451383929</id><published>2011-12-16T11:09:00.000-08:00</published><updated>2011-12-16T11:10:19.155-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Acqua'/><title type='text'>Acqua per vivere</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-gdAvik3pJb0/TuuXQWhCqCI/AAAAAAAAAS4/-tyw7hTuJjQ/s1600/ACQUA.jpg" imageanchor="1" style="margin-left:1em; margin-right:1em"&gt;&lt;img border="0" height="199" width="320" src="http://1.bp.blogspot.com/-gdAvik3pJb0/TuuXQWhCqCI/AAAAAAAAAS4/-tyw7hTuJjQ/s320/ACQUA.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Ritorniamo sull'acqua amici lettori, l'utima frontiera............&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come ieri anche oggi vogliamo farci indiretti portavoce di un messaggio un po’ pesante amici dell'ambiente, difficile da mandar giù: che noi ci si riesca a credere oppure no, in questo istante c’è un bambino che sta morendo perché dalle sue parti non c’è  acqua  pulita da bere. Così accadrà, ancora, tra venti secondi. Un ottavo della popolazione mondiale oggi non ha accesso a risorse idriche potabili, sicure, non contaminate. A pagarne lo scotto sono soprattutto i bambini sotto i cinque anni: secondo le stime Oms, nel 2010 sarebbero morti circa 1,6 milioni di bambini. Il report sottolinea che nei Paesi in via di sviluppo la popolazione delle città continua a crescere molto rapidamente e che se va avanti a questo ritmo serviranno moltissimi investimenti solo per mantenere la percentuale attuale di persone che hanno accesso all'acqua potabile e servizi igienici adeguati. E' una tragedia che il mondo non riesca a raggiungere i target prefissati - ha detto Anders Nordström, Acting Director-General dell'Oms -. Acqua potabile e servizi sanitari di base sono ovviamente così essenziali per la salute che rischiano di essere considerati dovuti". E ha continuato: "Gli sforzi per prevenire la morte da diarrea e da altre malattie sono destinati a fallire a meno che le persone non abbiano acqua e igiene adeguata. Paradossalmente dobbiamo lottare per iberare le donne dal gravoso compito quotidiano del trasporto dell'acqua solo così potremo consentire alla comunità di irrigare gli orti, favorendo la produzione agricola e migliorando l'alimentazione."  Ora concittadini Annicchesi, proprio qui, in questa Italia dove di acqua non si muore, almeno per il momento, piccoli uomini stanno discutendo cosa fare di questo bene prezioso! Sotto lo stesso cielo dove milioni di bambini muoiono per mancanza di acqua qui da noi si discute se questo "bene" deve arricchire  solo qualcuno o rimanga un bene di tutti! La vita altrui conta poco o nulla per piccoli uomini troppo presi dalla mille, piccole, futili cose di tutti i giorni. Altrove la lotta per la sopravvivenza pretende ancora un alto sacrificio, la stessa acqua che noi sciupiamo tutti i giorni, salverebbe molte piccole vite in quei posti lontani e dimenticati dagli uomini. Chiediamoci ora amici della natura quanto costa la vita di un bambino, questo ci servirà per decidere un prezzo da assegnare a questa acqua, ma ha un prezzo un bene da cui dipendiamo per vivere?  Mentre scrivo questo semplice paragrafo un altro bambino è morto.......ora possiamo fare due cose, cliccare su un altro link e dimenticare velocemente queste vicende o pensare seriamente cosa possiamo fare nel nostro piccolo per dare una mano.........&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;D. V.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3658028192663512490-8113621542451383929?l=gruppoverdeannicco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/feeds/8113621542451383929/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2011/12/acqua-per-vivere.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/8113621542451383929'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/8113621542451383929'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2011/12/acqua-per-vivere.html' title='Acqua per vivere'/><author><name>Gruppoverde</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15458193931084258230</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://2.bp.blogspot.com/-v3KahPqnx_s/TsueSUQDCCI/AAAAAAAAAAU/vOo2-FGFBRw/s220/GVA%2B01%2B%2528300%2Bpxl%2529.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-gdAvik3pJb0/TuuXQWhCqCI/AAAAAAAAAS4/-tyw7hTuJjQ/s72-c/ACQUA.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3658028192663512490.post-7771471824607698458</id><published>2011-12-16T11:01:00.001-08:00</published><updated>2011-12-16T11:01:30.710-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Rifiuti'/><title type='text'>Dandora</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-L2ctLI52b9Y/TuuVe5iimqI/AAAAAAAAASs/QCVY7z3GBUI/s1600/3114056850_0263bfde1a_z.jpg" imageanchor="1" style="margin-left:1em; margin-right:1em"&gt;&lt;img border="0" height="214" width="320" src="http://3.bp.blogspot.com/-L2ctLI52b9Y/TuuVe5iimqI/AAAAAAAAASs/QCVY7z3GBUI/s320/3114056850_0263bfde1a_z.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Oggi voglio parlarvi di un altro volto dell'ecologia, il volto sporco di chi non vuol vedere, sentire, il volto  dell'indifferenza........&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dandora. La discarica è la più grande di tutta l'Africa e rappresenta una vera minaccia ambientale e  per la salute dei bambini. Sono state esaminate le condizioni di salute di 5328 bambini con un’età compresa tra i 2 e i 18 anni, residenti nei dintorni di Dandora, e fatti analizzare campioni di terreno prelevati sempre nella zona circostante. I risultati sono stati che la metà dei  ragazzi ha tassi di piombo nel sangue superiori ai livelli di sicurezza  riconosciuti a livello internazionale e la metà dei campioni di terreno  contiene più di 400 parti per milione di piombo invece delle 50 ppm massime di un campione considerato come non inquinato. I risultati della  ricerca mostrano inoltre livelli altissimi di cadmio, mercurio e una  forte presenza di Pcb. Il 50% dei ragazzi ha un basso livello di emoglobina e di ferro. Il piombo danneggia il sistema nervoso ed il cervello, mentre il cadmio produce cancro e danni agli organi interni, soprattutto i reni.  I bambini sono esposti a queste sostanze tossiche attraverso il terreno, l’acqua e l’aria (dai fumi derivanti dai roghi per l’eliminazione dei rifiuti); questo provoca nei bambini malattie respiratorie, gastrointestinali e dermatologiche, e più della metà di essi soffre di bronchiti croniche e asma. A Dandora tutti i giorni arrivano 2.000 tonnellate di rifiuti di tutti i generi prodotte dai centri urbani di Nairobi, non esistono progetti per il disfacimento ecologico dei rifiuti, come il riciclo. Le acque vengono puntualmente inquinate, le stesse acque vengono usate dai contadini, dai pastori e dalle persone. A peggiorare la situazione è la grave condizione della vita negli slum, infatti gli abitanti di queste zone estremamente povere si dirigono nella discarica per cercare cibo o altri materiali nei rifiuti, esponendosi ancora di più alle sostanze tossiche presenti a Dandora. Achim Steiner, il direttore esecutivo di UNEP ha dichiarato che  “i risultati dell’indagine svolta sono stati ancora più scioccanti di quanto si erano immaginati, il sito di Dandora pone delle sfide alla città di Nairobi e al Kenya e non ultimo all'Italia stessa che anni fa promise "soluzioni" per poi rimangiarsi tutto in una triste storia di interessi. Ma questo è solo uno specchio delle condizioni sui rifiuti e discariche che coinvolgono tutta l’Africa.” Noi dobbiamo poter dare la possibilità a questa gente di poter vivere ogni giorno serenamente, senza il pericolo di ammalarsi semplicemente respirando l’aria in cui vivono. Non dimentichiamo questi bambini amici del GVA, non rubiamo il loro futuro sprecando e inquinando la loro vita con il nostro benessere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  D.V.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3658028192663512490-7771471824607698458?l=gruppoverdeannicco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/feeds/7771471824607698458/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2011/12/dandora.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/7771471824607698458'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/7771471824607698458'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2011/12/dandora.html' title='Dandora'/><author><name>Gruppoverde</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15458193931084258230</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://2.bp.blogspot.com/-v3KahPqnx_s/TsueSUQDCCI/AAAAAAAAAAU/vOo2-FGFBRw/s220/GVA%2B01%2B%2528300%2Bpxl%2529.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-L2ctLI52b9Y/TuuVe5iimqI/AAAAAAAAASs/QCVY7z3GBUI/s72-c/3114056850_0263bfde1a_z.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3658028192663512490.post-8709821712059001852</id><published>2011-12-15T08:16:00.000-08:00</published><updated>2011-12-16T08:33:47.266-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ambiente'/><title type='text'>Permafrost e metano</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-wwyWK2Ttn2c/TuodJoqeBBI/AAAAAAAAASI/O54tQzzRkwA/s1600/permefrost00.jpg" imageanchor="1" style="margin-left:1em; margin-right:1em"&gt;&lt;img border="0" height="170" width="320" src="http://1.bp.blogspot.com/-wwyWK2Ttn2c/TuodJoqeBBI/AAAAAAAAASI/O54tQzzRkwA/s320/permefrost00.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Dopo l'allarme che gli scienziati lanciarono nel 2009 riguardante lo scioglimento del permafrost siberiano con conseguente rilascio in atmorfera di miliardi di tonnellate di metano, ecco un'altra bruttissima notizia.&lt;br /&gt;Sotto i fondali del mare Artico sono state individuate fuoriuscite di metano (un gas più dannoso della CO2 di 20 volte), una bomba pronta ad esplodere man mano che la calotta polare si assottiglia. La notizia arriva da un gruppo di ricercatori russi che si trovava a scandagliare i fondali del mare artico a largo della Siberia orientale nel Nord della Russia. Come hanno raccontato a The Indipendet, sotto il permafrost artico si trovano migliaia di tonnellate di metano che stanno fuoriuscendo dalle aperture degli strati di ghiaccio, causate dall’innalzamento della temperatura globale. Il timore è quello che, con il surriscaldamento del Pianeta il permafrost liberi sempre più metano, accelerando l’effetto serra. Come spiega Igor Semiletov, uno degli studiosi del centro di Ricerca Internazionale Artico presso l’Università di Fairbanks, in Alaska, che ha preso parte alla ricerca     Prima trovavamo strutture simili a torce del diametro di qualche decina di metri. Questa è la prima volta che abbiamo trovato strutture continue e potenti di oltre un chilometro di diametro. Sono rimasto colpito dalle dimensioni e dalla densità dei pennacchi di gas. In un’area relativamente piccola ne abbiamo trovato oltre 100, ma in un’area più ampia ce ne devono essere a migliaia. Lo studioso già nel 2010 aveva denunciato, presso un’autorevole rivista scientifica, che nel circolo polare artico si trovassero almeno 8 milioni di tonnellate di metano, ogni anno. Ora tuttavia, Semiletov, è costretto a rivedere i suoi dati perché il quantitavito di gas presente sotto il permafrost è molto più elevato: si stimano centinaia di milioni di tonnellate di metano. Se questo venisse rilasciato nell’atmosfera il danno sarebbe enorme e neppure quantificabile, visto che dall’era industriale ad oggi mai si sono raggiunti tali possibili livelli di inquinamento da metano. I politici ignorano sistematicamente queste notizie, di più, accusano questi scienziati di allarmismo creando così le condizioni per un catastrofico futuro. Che dire che ancora non abbiamo detto..................................&lt;br /&gt;D.V.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3658028192663512490-8709821712059001852?l=gruppoverdeannicco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/feeds/8709821712059001852/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2011/12/permafrost-e-metano.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/8709821712059001852'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/8709821712059001852'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2011/12/permafrost-e-metano.html' title='Permafrost e metano'/><author><name>Gruppoverde</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15458193931084258230</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://2.bp.blogspot.com/-v3KahPqnx_s/TsueSUQDCCI/AAAAAAAAAAU/vOo2-FGFBRw/s220/GVA%2B01%2B%2528300%2Bpxl%2529.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-wwyWK2Ttn2c/TuodJoqeBBI/AAAAAAAAASI/O54tQzzRkwA/s72-c/permefrost00.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3658028192663512490.post-5543611326663225823</id><published>2011-12-15T06:26:00.000-08:00</published><updated>2012-02-09T06:36:40.824-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Riciclaggio'/><title type='text'>Riciclando</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-pI7PIqA4ZC8/TuoDdHednvI/AAAAAAAAAR8/3WWFcEXCOFk/s1600/biglietti-lotterie-opere-darte.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="247" src="http://2.bp.blogspot.com/-pI7PIqA4ZC8/TuoDdHednvI/AAAAAAAAAR8/3WWFcEXCOFk/s320/biglietti-lotterie-opere-darte.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Recuperare i rifiuti.....sognando.&lt;br /&gt;Sono pochi fortunati vincono grandi cifre alla lotteria o giocando al gratta&amp;amp;vinci, e magari potranno permettersi la casa ecologica  dei propri sogni, nella migliore delle ipotesi. Che scoperta direte voi, se vincessero tutti non ci sarebbe guadagno per questo avido governo, ma quelli che non vincono, la stragrande maggioranza, che fanno? Tutti gli altri, beh, tutti gli altri inquinano.  Ogni anno milioni di biglietti non vincenti si trasformano in immondizia. una montagna di immondizia! Da qui l’idea di un team di artisti ricicloni che pensa e ripensa sono riusciti acreare vere e proprie opere d’arte impiegando i  tagliandi di carta usati delle lotterie, o almeno la maggior parte, vale a dire quelli sfortunati amici  Annicchesi. A farlo Lauren Was e Adam Eckstrom, laureati alla Rhode Island School of Design, che hanno scolpito speciali creazioni per la loro mostra dal titolo che rende bene l’idea di tanti biglietti della lotteria accumulati l’uno sull’altro: Ghost of a dream. Ovviamente non sono mica posizionati a caso, ma in composizioni che prendono la forma di una casa, la Dream Home, costruita con 70.000 dollari in biglietti della lotteria, poi c’è la Dream Car realizzata impiegando 39.000 dollari sperperati, la Dream Vacation che ne vale 29.000. Insomma casa, auto, vacanza, una vita da sogno… un sogno fantasma, però, a ricordare a  molti di non esagerare costruendo castelli in aria con i biglietti della lotteria, quando con la stessa cifra spesa si potrebbe acquistare (ovviamente qui si parla di chi esagera) magari un’auto nuova o una vacanza da sogno si poteva pure riuscire a permettersela. Come spiegano gli stessi artisti: " Abbiamo iniziato a raccogliere migliaia di biglietti e a parlare di ciò che la gente sogna quando gioca alla lotteria. Poi abbiamo indagato per scoprire cosa comprano le persone quando vincono sul serio grossi premi in denaro. Attraverso la nostra ricerca abbiamo scoperto che molte  persone, dopo aver vinto la lotteria, la prima cosa che fanno è comprare un’automobile." Dal punto di vista del riciclaggio, i temi della mostra vanno ben oltre i rifiuti prodotti dai biglietti della lotteria. In una società fondata sul consumismo, un numero incalcolabile di acquisti ha all’origine la speranza che queste cose facciano la felicità ma la realtà si dimostra fin troppo presto ben altra cosa. In effetti, alcune delle cose più preziose e significative non costano nulla, come questa lezione sul riciclaggio di tanti sogni grattati via in pochi secondi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;D.V.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3658028192663512490-5543611326663225823?l=gruppoverdeannicco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/feeds/5543611326663225823/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2011/12/riciclando.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/5543611326663225823'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/5543611326663225823'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2011/12/riciclando.html' title='Riciclando'/><author><name>Gruppoverde</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15458193931084258230</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://2.bp.blogspot.com/-v3KahPqnx_s/TsueSUQDCCI/AAAAAAAAAAU/vOo2-FGFBRw/s220/GVA%2B01%2B%2528300%2Bpxl%2529.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-pI7PIqA4ZC8/TuoDdHednvI/AAAAAAAAAR8/3WWFcEXCOFk/s72-c/biglietti-lotterie-opere-darte.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3658028192663512490.post-8539393184764813617</id><published>2011-12-14T04:06:00.000-08:00</published><updated>2011-12-14T04:12:47.625-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sementi'/><title type='text'>Sementi</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-yjsExv7Ov9Y/TuiRLGxthJI/AAAAAAAAARA/wuimOJg_SS8/s1600/mais.jpg" imageanchor="1" style="margin-left:1em; margin-right:1em"&gt;&lt;img border="0" height="226" width="320" src="http://4.bp.blogspot.com/-yjsExv7Ov9Y/TuiRLGxthJI/AAAAAAAAARA/wuimOJg_SS8/s320/mais.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Molti di voi ricorderanno che nella gelida isola di Spitsbergen, nel desolato arcipelago delle Svalbard stanno costruendo la superbanca delle sementi, destinata a conservare 3 milioni di varietà di piante di tutto il mondo. Una banca scavata nel granito, con chiusure a prova di bomba, sensori di movimento e una muraglia di cemento armato spessa un metro. Una specie di “Arca dell’Apocalisse”. Tutto bene direte voi, il grosso problema è che il finanziatore principale è la Fondazione Rockefeller assieme a Monsanto e Syngenta (i due colossi del biotech), la Pioneer Hi-Bred che studia ogm per la chimica DuPont e la Fondazione “Bill &amp; Melissa Gates” di William III Gates il patron della Microsoft. Di banche di sementi ne esistono almeno un migliaio in giro per le università del mondo, per l’esattezza sono 1400. Perché proprio questa? Ricordiamo a questo punto le parole pronunciate da Henry Kissinger intorno agli anni ‘70: «Chi controlla il petrolio controlla il Paese; chi controlla il cibo, controlla la popolazione». Il petrolio i Rockefeller lo controllavano all’inizio del secolo scorso con la Standard Oil, oggi lo controllano con il cartello petrolifero mondiale. Quindi si stanno organizzando per controllare il cibo… E' arrivato il momento di svegliarci da questo sonno profondo. Tra qualche anno il mondo intero sarà costretto a ricorrere ai sistemi ogm brevettati appositamente per noi dalle lobbies, strada senza ritorno che porterà alla scomparsa delle sementi autoctone riproducibili, in cambio di sementi penosamente sterili e alla dipendenza totale e schiavistica nei riguardi dei nuovi monopolisti. E' giunto il momento di muoverci per evitare l’inevitabile, anche perché se dovessero entrare gli ogm nelle coltivazioni tradizionali, difficilmente potremo tornare indietro, proprio a causa della loro enorme e veloce infestazione. Incoraggiamo la nascita e/o aiutiamo la diffusione  dei gruppi di scambio sementi biologiche, &lt;b&gt;perché se scompariranno le sementi autoctone originarie, un domani dovremmo chiedere il permesso alla Fondazione Rockefeller per poter vivere!&lt;/b&gt;  Nei piccoli supermercati o dal negoziante di fiducia, chiediamo e pretendiamo solo alimenti biologici o biodinamici; evitiamo di fare acquisti nei grossi centri commerciali, tutti a capitale straniero. La scelta biologica è per esempio, il primo passo,  “il primo gradino di un progresso mentale“.  Aiutiamoci da soli, diamo una mano a noi stessi amici del GVA perchè nessun'altro verrà mai ad aiutarci!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Daniele V.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3658028192663512490-8539393184764813617?l=gruppoverdeannicco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/feeds/8539393184764813617/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2011/12/sementi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/8539393184764813617'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/8539393184764813617'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2011/12/sementi.html' title='Sementi'/><author><name>Gruppoverde</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15458193931084258230</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://2.bp.blogspot.com/-v3KahPqnx_s/TsueSUQDCCI/AAAAAAAAAAU/vOo2-FGFBRw/s220/GVA%2B01%2B%2528300%2Bpxl%2529.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-yjsExv7Ov9Y/TuiRLGxthJI/AAAAAAAAARA/wuimOJg_SS8/s72-c/mais.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3658028192663512490.post-1047027404218016854</id><published>2011-12-14T03:56:00.000-08:00</published><updated>2011-12-14T03:56:11.535-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Clima'/><title type='text'>2050</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-g0xh8S8vsDs/TuiOzPwPNGI/AAAAAAAAAQ0/BgPyUUbW1JQ/s1600/87530541.jpg" imageanchor="1" style="margin-left:1em; margin-right:1em"&gt;&lt;img border="0" height="214" width="320" src="http://2.bp.blogspot.com/-g0xh8S8vsDs/TuiOzPwPNGI/AAAAAAAAAQ0/BgPyUUbW1JQ/s320/87530541.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Come sarà l'Italia nel 2050? Ce lo anticipa il rapporto CIRCE (Climate Change and Impact Research), una ricerca sui mutamenti climatici promossa dall'Unione Europea e durata 4 anni, i cui risultati sono stati presentati in un convegno tenutosi qualche giorno fa a Roma. (Maldive, Amazzonia, Antartide: ecco i paradisi che che scompaiono a causa dei cambiamenti climatici)Il progetto, coordinato dall' Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, ha prodotto dei modelli meteo-climatici molto più dettagliati di quelli comunemente utilizzati, dai quali è stato possibile derivare delle "previsioni del tempo" di lungo periodo sul nostro paese e tutta l'area mediterranea. Ma come sarà il cima tra una quarantina di anni qui in Europa, amici dell'ambiente? Secondo gli scienziati farà più caldo: le temperature medie aumenteranno di almeno un paio di gradi e di conseguenza il livello dei mari aumenterà tra i 8 e gli 13 centimetri, poca roba ma pur sempre sufficiente per creare grandissimi disagi ad Olanda e Belgio, per citarne alcuni. Le precipitazioni si RIDURRANNO del 5-10% e di conseguenza i laghi saranno un po' meno ricchi di acqua.  E aumenteranno i fenomeni atmosferici estremi come le ondate di calore, le piogge torrenziali e i cicloni, fino ad ora quasi sconosciuti in clima continentale. Questi grandi cambiamenti, che in parte stanno già avvenendo, trasformeranno pian piano l'intero paesaggio mediterraneo. "Si ridurrà la durata del ciclo vitale di grano duro e vite", la CO2 nell'atmosfera aumenterà e ciò "avrà un effetto positivo" sulla crescita delle specie vegetali. "I vigneti diventeranno più vulnerabili a climi caldi e secchi" mentre l´area ottimale per gli ulivi "si estenderà verso nord e verso est" si legge nel rapporto. Insomma, nel 2050 la patria dell'olio potrebbe non essere più la Puglia ma... l'Emilia Romagna. L'aumento delle temperature inoltre comporterà un maggior consumo di corrente elettrica durante l'estate per frigoriferi e condizionatori, ma una minor spesa per il riscaldamento invernale. Stiamo scendendo amici miei, l'apice l'abbiamo già toccato due o tre anni fa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;D. V.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3658028192663512490-1047027404218016854?l=gruppoverdeannicco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/feeds/1047027404218016854/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2011/12/2050.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/1047027404218016854'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/1047027404218016854'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2011/12/2050.html' title='2050'/><author><name>Gruppoverde</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15458193931084258230</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://2.bp.blogspot.com/-v3KahPqnx_s/TsueSUQDCCI/AAAAAAAAAAU/vOo2-FGFBRw/s220/GVA%2B01%2B%2528300%2Bpxl%2529.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-g0xh8S8vsDs/TuiOzPwPNGI/AAAAAAAAAQ0/BgPyUUbW1JQ/s72-c/87530541.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3658028192663512490.post-6643825968044219800</id><published>2011-12-13T03:50:00.000-08:00</published><updated>2011-12-13T03:50:24.325-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Energie alternative'/><title type='text'>Energia solare</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-YYLE9OK0ZwA/Tuc79bczQWI/AAAAAAAAAQo/LR1lmfSCk0g/s1600/218424.jpg" imageanchor="1" style="margin-left:1em; margin-right:1em"&gt;&lt;img border="0" height="214" width="320" src="http://2.bp.blogspot.com/-YYLE9OK0ZwA/Tuc79bczQWI/AAAAAAAAAQo/LR1lmfSCk0g/s320/218424.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;«La foto che vedete è un impianto per la produzione di energia solare, costruito nel deserto del Nevada su progetto spagnolo. Costa 200 milioni di dollari, produce 64 megawatt (altre due da 250 MW sono in progetto) e per realizzarlo occorrono solo 18 mesi. Con 20 impianti di questo genere, si potrebbe produrre un terzo dell’ elettricità di una centrale nucleare da un gigawatt. I costi oggi sono ancora elevati, si potranno ridurre considerevolmente quando verranno costruiti in gran quantità».&lt;br /&gt;Carlo Rubbia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Allora perchè non si fanno?&lt;br /&gt;La scarsa disponibilità di acqua potrebbe essere un ostacolo alla diffusione di centrali solari proprio dove queste promettono di rendere di più in termini di efficienza e di utili per gli investitori. Sembra una scomoda verità, al contrario: il progetto di una centrale solare termodinamica nel Nevada è ancora al palo per l'opposizione delle amministrazioni locali a fornire i "diritti d'acqua" richiesti per fare funzionare quella tecnologia. Solar Millennium, società tedesca che realizza centrali analoghe in Spagna (i progetti Andasol), chiede qualcosa come 5 miliardi di litri d'acqua l'anno per la normale manutenzione e per il ciclo vapore-condensazione necessario al funzionamento delle turbine delle due centrali in progetto, da 500 MW complessivi. La richiesta, che equivale al 20% circa della disponibilità idrica annua nella stessa zona, ha diviso i proprietari dei diritti d'acqua tra chi ritiene si possano fare guadagni rapidi e consistenti e chi considera invece inaccettabile il danno ambientale che ne deriverebbe. Come potete facilmente intuire amici dell'ambiente molte, troppe sono le persone che pongono il guadagno innanzi a tutto. E non c'è dubbio che ci sarebbero delle conseguenze sugli approvvigionamenti per uso agricolo, per gli allevamenti e per i consumi umani di centri come la vicina Las Vegas. Allo stato attuale è difficile prevedere quali soluzioni verranno proposte e se questo progetto avrà un futuro. Pare invece certo che l'acqua giocherà un ruolo importante nei nuovi scenari dell'energia: il controllo delle fonti è già un "business". Ma in certe zone del pianeta, dal Nord Africa al Medio Oriente per esempio, potrebbe diventare fonte di tensioni e conflitti più di quanto già non sia. Carestie e mancanza d'acqua saranno gli scenari dei prossimi decenni se non si interverrà "immediatamente".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Daniele V.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3658028192663512490-6643825968044219800?l=gruppoverdeannicco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/feeds/6643825968044219800/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2011/12/energia-solare.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/6643825968044219800'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/6643825968044219800'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2011/12/energia-solare.html' title='Energia solare'/><author><name>Gruppoverde</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15458193931084258230</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://2.bp.blogspot.com/-v3KahPqnx_s/TsueSUQDCCI/AAAAAAAAAAU/vOo2-FGFBRw/s220/GVA%2B01%2B%2528300%2Bpxl%2529.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-YYLE9OK0ZwA/Tuc79bczQWI/AAAAAAAAAQo/LR1lmfSCk0g/s72-c/218424.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3658028192663512490.post-1605235760949491456</id><published>2011-12-13T03:29:00.000-08:00</published><updated>2011-12-13T03:29:11.407-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Media'/><title type='text'>Pubblicità progresso</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-jDid76IUPJM/Tuc26TMUzqI/AAAAAAAAAQc/-TN3Ze5yyZ8/s1600/logo-fondazione.jpg" imageanchor="1" style="margin-left:1em; margin-right:1em"&gt;&lt;img border="0" height="208" width="320" src="http://3.bp.blogspot.com/-jDid76IUPJM/Tuc26TMUzqI/AAAAAAAAAQc/-TN3Ze5yyZ8/s320/logo-fondazione.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Ma come mai non si vedono spot in TV e sui giornali o per le strade di come si fa una corretta raccolta differenziata?  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come mai si parla di tutto, del superfluo e non ho mai visto (nonostante la mia assidua frequentazione del piccolo schermo) nessuna trasmissione d'approfondimento o spot a riguardo? Sembra pazzesco che dopo Napoli non si sia fatta una di quelle campagne 'pubblicità progresso' a tappeto in TV e sulla stampa, tipo 'tormentone', che vengono fatte per qualsiasi soggetto, a volte i più futili. Anche le riviste e i giornali tendono soprattutto all'aspetto scandalistico, coprendo qualsiasi notizia inerente, anche se di poca importanza, e non si vedono mai 'istruzioni per il cittadino' in nessuna forma, o solo di sfuggita. Forse si crede che i simboli sui cassonetti o sui foglietti appesi con il nastro adesivo sui muri dei condomini siano sufficienti?  O forse ci si illude che gli extracomunitari imparino da se questa "prassi". O forse, ancora una volta si pensa di tenere la massa nell'ignoranza per poter continuare a produrre un'economia parallela alla' Gomorra' e poter/dover costruire inceneritori ecc....?   E poi vedo: la Svizzera che come al solito ne pensa di tutti i colori e si inventa costosi sacchetti obbligatori per buttar via la spazzatura, in modo che la gente sia 'stimolata' a produrre meno spazzatura e lascia i cartoni e la carta delle confezioni direttamente al supermercato. Ma perché noi no? Soprattutto pensando che noi ne abbiamo molta di più di spazzatura della piccola e pulita Svizzera sarebbe plausibile almeno un intervento massiccio di tipo educativo. Gli Americani che già 20 anni fa avevano dato un valore economico a lattine e vuoti di vetro aiutando così anche i più poveri che li raccoglievano... i Berlinesi che hanno nelle loro case armadi pieni di bottiglie in plastica che sono piccoli 'caveau di risparmio', che al momento giusto diventano un piccolo malloppo per gli extra, visto che ogni bottiglia ha un valore che varia dai 50 a 75 centesimi . In discoteca ti restituiscono 1 Euro se riporti indietro al bar il vuoto. Forse la risposta sta tutta in questa Italia festaiola che come la cicala canta a squarciagola ignorando che l'inverno è sempre più vicino.&lt;br /&gt;D. V.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3658028192663512490-1605235760949491456?l=gruppoverdeannicco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/feeds/1605235760949491456/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2011/12/pubblicita-progresso.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/1605235760949491456'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/1605235760949491456'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2011/12/pubblicita-progresso.html' title='Pubblicità progresso'/><author><name>Gruppoverde</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15458193931084258230</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://2.bp.blogspot.com/-v3KahPqnx_s/TsueSUQDCCI/AAAAAAAAAAU/vOo2-FGFBRw/s220/GVA%2B01%2B%2528300%2Bpxl%2529.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-jDid76IUPJM/Tuc26TMUzqI/AAAAAAAAAQc/-TN3Ze5yyZ8/s72-c/logo-fondazione.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3658028192663512490.post-5561164646084757130</id><published>2011-12-12T08:11:00.000-08:00</published><updated>2011-12-12T08:11:18.385-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Deforestazione'/><title type='text'>Stile di vita</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-MpRgI0LGnzE/TuYnic6OMjI/AAAAAAAAAQQ/-_CLEZrxg_8/s1600/deforestazione_in_america.jpg" imageanchor="1" style="margin-left:1em; margin-right:1em"&gt;&lt;img border="0" height="213" width="320" src="http://4.bp.blogspot.com/-MpRgI0LGnzE/TuYnic6OMjI/AAAAAAAAAQQ/-_CLEZrxg_8/s320/deforestazione_in_america.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Come tutti ci siamo resi ben conto questa crisi economica sta mettendo in crisi molte famiglie italiane. Tra le molte "tasse" anche la stangata di Monti sulle accise dei carburanti che fa salire il prezzo alla pompa di circa 8,2 centesimi al litro per la benzina e di 11 centesimi al litro per il gasolio. Una brutta notizia di cui noi tutti avremmo fatto volentieri a meno amici del GVA. La seconda notizia viene dalla Fao, ricorda che ogni minuto nel mondo vengono distrutti 10 ettari di foreste, la superficie di venti campi da calcio. In un anno fanno 14,5 milioni di ettari, poco meno di metà dell’Italia intera. Un patrimonio inestimabile che se ne va nell'indifferenza generale.Con tutta la buona volontà, e la comprensione che – da bravo automobilista – nutro per tutti i miei concittadini tartassati da decenni con il facile bersaglio delle tasse sui carburanti, la seconda notizia mi è sembrata decisamente più preoccupante della prima. Molto più preoccupante. Ma, a leggere i giornali, guardare le TV, a navigare tra social network e blog e a sentire i miei concittadini ero il solo, o quasi. E’ un vizio delle nostre società opulente, della nostra poca sensibilità nei confronti della natura, siamo lanciati come un treno in corsa verso il vuoto, verso un senso che non c’é. Tra qualche anno questa crisi finanziaria sara ricordata come una semplice inflenza se paragonata alla sopravvivenza. Continuiamo a guardare esclusivamente la punta del nostro naso, o il proprio ombelico, li scambiamo per il centro dell’universo, mentre il mondo gira nello spazio senza fine verso ben altri – e più grandi – “centri di gravità permanente”. Come scrisse qualcuno molto tempo fa "siamo piccoli granelli di sabbia nell'infinito" ma siamo vivi e pensanti e dovremmo essere in grado di capire quando in gioco c'è ben più di uno "stile di vita".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Daniele V.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3658028192663512490-5561164646084757130?l=gruppoverdeannicco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/feeds/5561164646084757130/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2011/12/stile-di-vita.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/5561164646084757130'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/5561164646084757130'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2011/12/stile-di-vita.html' title='Stile di vita'/><author><name>Gruppoverde</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15458193931084258230</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://2.bp.blogspot.com/-v3KahPqnx_s/TsueSUQDCCI/AAAAAAAAAAU/vOo2-FGFBRw/s220/GVA%2B01%2B%2528300%2Bpxl%2529.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-MpRgI0LGnzE/TuYnic6OMjI/AAAAAAAAAQQ/-_CLEZrxg_8/s72-c/deforestazione_in_america.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3658028192663512490.post-2314907293110495650</id><published>2011-12-11T10:48:00.000-08:00</published><updated>2011-12-12T00:15:56.969-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Animali'/><title type='text'>Regali di Natale</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-Kue5dq5Qv4o/TuT64YMSX9I/AAAAAAAAAP8/_VjEb8KfnMA/s1600/cuccioli_di_cane_5.jpg" imageanchor="1" style="margin-left:1em; margin-right:1em"&gt;&lt;img border="0" height="256" width="320" src="http://2.bp.blogspot.com/-Kue5dq5Qv4o/TuT64YMSX9I/AAAAAAAAAP8/_VjEb8KfnMA/s320/cuccioli_di_cane_5.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;È tempo di regali e nonostante la crisi che ci attanaglia qualche cosa dovremo escogitare. Se questo Natale volete come regalo (o volete regalare) un animale domestico, ad esempio un cucciolo, pensateci seriamente prima, un cucciolo ci impegnera per parecchi anni della nostra vita, non sono giocattoli che passati i giorni delle feste potremo buttare. Se questo non bastasse prima di qualsiasi acquisto accertatevi  da dove provenga la bestiola, purtroppo a Natale aumentano i traffici illegali di animali, soprattutto esotici, che arrivano in Italia spesso in fin di vita, in condizioni critiche e disumane. Cristina Avanzo, vicequestore aggiunto del Corpo Forestale dello Stato, responsabile del Nirda (Nucleo investigativo reati in danno agli animali), ha stilato una sorta di “guida” per regalare un animale in modo responsabile. Bisogna prima di tutto affidarsi a rivenditori autorizzati. Quindi ok per i negozianti con licenza, e va bene anche se a fornirvi l’animale è ad esempio un conoscente la cui cagnetta ha avuto dei cuccioli, ma ad esempio bisogna diffidare degli scambi in posti neutri con degli estranei, o ad esempio degli acquisti online. Se dall’altra parte non c’è un rivenditore autorizzato c’è il rischio che si tratti di un traffico illecito. E’ indispensabile richiedere la documentazione sanitaria in cui si attesta che l’animale è sano e abbia fatto tutte le corrette vaccinazioni, ed inoltre è consigliabile, una volta ricevuto il cucciolo, portarlo dal veterinario per controllare che sia in forma, specialmente se dopo pochi giorni accusa sintomi di malessere. Purtroppo questo commercio in Italia è sempre più diffuso. Il mercato maggiore è in Ungheria ed in molti Paesi dell’Est Europa, ma lo snodo italiano ha sede principalmente in Friuli da cui si diramano i traffici verso le altre Regioni. Qui gli animali vengono imbottiti di antibiotici per fargli sopportare le condizioni estreme del viaggio, dunque vanno valutati bene una volta arrivati in casa. Le razze più gettonate, indicano i Forestali, sono quelle di piccola taglia come i chihuahua, carlino e pincher perché più facilmente trasportabili, ma potenzialmente anche un alano potrebbe essere vittima di tale traffico. Se poi non siete sicuri del modo in cui far arrivare un animale a casa, potete sempre adottarlo a distanza o aderire a delle iniziative come quelle indicate in quest’articolo. Non dimentichiamo mai amici del GVA che un cucciolo ci impegna per un lungo periodo della nostra vita, sarà un compagno fedele ed avrà bisogno di amore e di attenzioni. Se non avete tutte queste cose da donare lasciate perdere e orientatevi su qualche cosa d'altro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;D. V.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3658028192663512490-2314907293110495650?l=gruppoverdeannicco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/feeds/2314907293110495650/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2011/12/regali-di-natale.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/2314907293110495650'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/2314907293110495650'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2011/12/regali-di-natale.html' title='Regali di Natale'/><author><name>Gruppoverde</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15458193931084258230</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://2.bp.blogspot.com/-v3KahPqnx_s/TsueSUQDCCI/AAAAAAAAAAU/vOo2-FGFBRw/s220/GVA%2B01%2B%2528300%2Bpxl%2529.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-Kue5dq5Qv4o/TuT64YMSX9I/AAAAAAAAAP8/_VjEb8KfnMA/s72-c/cuccioli_di_cane_5.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3658028192663512490.post-1984589469994128997</id><published>2011-12-10T11:47:00.001-08:00</published><updated>2011-12-10T11:47:35.034-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Animali'/><title type='text'>Pellicce</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-3_i21abvdTo/TuO3QZAZkjI/AAAAAAAAAPw/_I3hpDYuI68/s1600/Pellicce.jpg" imageanchor="1" style="margin-left:1em; margin-right:1em"&gt;&lt;img border="0" height="320" width="248" src="http://4.bp.blogspot.com/-3_i21abvdTo/TuO3QZAZkjI/AAAAAAAAAPw/_I3hpDYuI68/s320/Pellicce.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;   Dai valore ai tuoi acquisti: non comprare né indossare pellicce. Detta con noi la prossima regola della moda!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LAV torna a farsi sentire, come ogni anno nel periodo invernale, quando scoppia il boom di acquisto di pellicce, sciarpe di volpe, codini di visone, colletti e copri spalle. L’appuntamento è per sabato 10 e domenica 11 dicembre nelle principali piazze d’Italia per firmare la petizione a sostegno di una proposta legislativa che fermi, una volta per tutte, l’allevamento, la cattura in natura e l’uccisione di animali per farne pellicce. A pochi giorni dall’evento, LAV è impegnata a diffondere materiale informativo e testimonianze su come avviene l’uccisione e la cattura degli animali, come alcune delle immagini che vi mostriamo. I dati sono scoraggianti: ogni anno nel mondo 10 milioni di animali vengono uccisi per le loro pelli. A rivelarlo è un’indagine compiuta dall’associazione americana Born free USA, la prima a svolgere una ricerca di questo tipo. Sono linci, procioni, opossum, coyote, ma anche topi muschiati, donnole e animali protetti e cani e gatti; catturati in trappole, annegati o uccisi in modi cruenti, per non danneggiarne le pelli: sfondamento del torace, bastonate, strangolamento con lacci metallici. Come informa Simone Pavesi, responsabile nazionale di LAV della campagna anti pellicce.   Abbiamo documentato come nel sistema di cattura e uccisione di questi animali, praticato negli Stati Uniti, vengano gravemente lesi gli accordi intercorsi con la Comunità Europea al fine di evitare ogni inutile sofferenza agli animali. Dai valore ai tuoi acquisti: non comprare né indossare pellicce. Vi evito le immagini e i filmati amici dell'ambiente, ma voglio ancora una volta ribadire che solo l'uomo in tutto il regno animale è capace di tanto. Solo l'uomo.&lt;br /&gt;D. V.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3658028192663512490-1984589469994128997?l=gruppoverdeannicco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/feeds/1984589469994128997/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2011/12/pellicce.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/1984589469994128997'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/1984589469994128997'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2011/12/pellicce.html' title='Pellicce'/><author><name>Gruppoverde</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15458193931084258230</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://2.bp.blogspot.com/-v3KahPqnx_s/TsueSUQDCCI/AAAAAAAAAAU/vOo2-FGFBRw/s220/GVA%2B01%2B%2528300%2Bpxl%2529.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-3_i21abvdTo/TuO3QZAZkjI/AAAAAAAAAPw/_I3hpDYuI68/s72-c/Pellicce.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3658028192663512490.post-2839649704990741710</id><published>2011-12-10T11:12:00.000-08:00</published><updated>2011-12-11T03:42:11.007-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Bambini'/><title type='text'>Bambini nel vento</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-pwVS-wpjBHM/TuOu_AUzcUI/AAAAAAAAAO0/xQTCgJF95Ws/s1600/15zoaj8.jpg" imageanchor="1" style="margin-left:1em; margin-right:1em"&gt;&lt;img border="0" height="242" width="320" src="http://1.bp.blogspot.com/-pwVS-wpjBHM/TuOu_AUzcUI/AAAAAAAAAO0/xQTCgJF95Ws/s320/15zoaj8.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Bambini nel vento.......&lt;br /&gt;Al giorno d’oggi è facile osservare sempre più bambini sepolti vivi nell’asfalto delle grandi città, assordati e frastornati dal rombo dei motori delle auto, dallo squillare insistente dei cellulari e tenuti al guinzaglio per il timore del traffico. Di contro, è sempre più difficile  trovare bambini che possano giocare liberamente nella natura, assaporare il vento, i profumi della primavera, dell’estate, dell’autunno e dell’inverno, riconoscerne i colori ed i suoni, osservare  la brina che si posa sui campi e scoprire tutti i piccoli animali che vivono attorno a noi in armonia con l’ambiente. Questa lontananza forzata dalla natura crea, inoltre, un pericoloso circolo vizioso, soprattutto nei mesi freddi, le madri imbacuccano i loro bambini come se fossero piccoli astronauti in spedizione nello spazio e li strattonano velocemente dall’uscio di casa all’abitacolo dell’auto perché “fa troppo freddo per camminare fino a scuola”, “è troppo umido per soffermarsi in cortile”, “c’è troppo vento per fare una corsa al parco”, “c’è troppo fango per giocare nelle pozzanghere”. Eppure i nostri bambini sono fatti di vento,  di pioggia, di neve, di acqua, di pozzanghere infangate, di giornate uggiose poiché sono frutto della natura e la possiedono dentro di sé. La  vita all’aperto regala tanto, ma purtroppo non ce lo ricordiamo più. Un  tempo mio nonno percorreva sei chilometri al giorno per recarsi a scuola, tre all’andata e tre al ritorno. A piedi! D’inverno nevicava e lui doveva percorrere i campi che lo separavano dall’edificio scolastico  mentre le sue gambette affondavano nella neve fino al ginocchio. Non c’era sua madre ad accompagnarlo a scuola in auto perché un auto non l’avevano e, di certo, la mia bisnonna aveva altre faccende da sbrigare e riteneva che mio nonno fosse abbastanza forte ed abbastanza in gamba da  raggiungere la sua aula da solo. In effetti forte lo era e lo è stato per tutta la vita. Ora io mi chiedo, perché tutta questa paura dell’aria  aperta? Crescere non significa soltanto aggiungere centimetri alla propria struttura fisica, ma è soprattutto un processo mentale di ricerca di un proprio equilibrio interiore e di una propria identità personale. Per percorrere questo cammino ogni bambino ha bisogno di osservare attorno a sé Equilibrio e Bellezza che debbono essere ricercati  in quella particolare autenticità che soltanto la natura può offrire. Per questo motivo io credo che più un bambino è messo in condizioni di osservare e vivere direttamente la natura, maggiore sarà la possibilità che il suo sviluppo fisico e psichico proceda in maniera positiva. Insegnare l’ecologia e il rispetto per l’ambiente in maniera  semplice e divertente ai nostri figli è fondamentale per il futuro del nostro pianeta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;D. V.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3658028192663512490-2839649704990741710?l=gruppoverdeannicco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/feeds/2839649704990741710/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2011/12/bambini-nel-vento.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/2839649704990741710'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/2839649704990741710'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2011/12/bambini-nel-vento.html' title='Bambini nel vento'/><author><name>Gruppoverde</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15458193931084258230</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://2.bp.blogspot.com/-v3KahPqnx_s/TsueSUQDCCI/AAAAAAAAAAU/vOo2-FGFBRw/s220/GVA%2B01%2B%2528300%2Bpxl%2529.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-pwVS-wpjBHM/TuOu_AUzcUI/AAAAAAAAAO0/xQTCgJF95Ws/s72-c/15zoaj8.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3658028192663512490.post-6196988710942800395</id><published>2011-12-09T04:55:00.000-08:00</published><updated>2011-12-09T08:53:25.761-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Agricoltura'/><title type='text'>Agricoltura</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-h4XtKzJKaVU/TuIFBPseo9I/AAAAAAAAAOk/rjMkggFR2YY/s1600/vasca%2Bracolta%2Bacqua%2Bpluviale%2Bnia%2Bnuova%2Bcasoria%2B%25281%2529.JPG" imageanchor="1" style="margin-left:1em; margin-right:1em"&gt;&lt;img border="0" height="214" width="320" src="http://3.bp.blogspot.com/-h4XtKzJKaVU/TuIFBPseo9I/AAAAAAAAAOk/rjMkggFR2YY/s320/vasca%2Bracolta%2Bacqua%2Bpluviale%2Bnia%2Bnuova%2Bcasoria%2B%25281%2529.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;La forza dei forti.........&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In una nota di qualche settimana fa Coldiretti metteva in evidenza che “c’è sempre un responsabile per i danni provocati da fauna selvatica, e in ogni singolo caso si dovrà verificare l’ente a cui siano stati concretamente affidati i poteri di amministrazione del territorio e di gestione della fauna che vi è insediata, sia che i poteri di gestione derivino dalla legge, sia che trovino la fonte in una delega o concessione di altro ente”.  A conferma di tale orientamento, Coldiretti portava ad esempio una sentenza del Consiglio di Stato (n. 5383 del 27/09/2011) che ha deciso sul ricorso proposto contro la Regione Lombardia dal proprietario di un allevamento di anguille vicino al quale l’amministrazione regionale aveva costituito un’oasi di protezione degli aironi. A seguito della creazione dell’oasi e della contemporanea istituzione nella zona del cosiddetta “silenzio venatorio”, la proliferazione delle specie selvatiche tutelate aveva determinato una sempre maggiore presenza di tali esemplari nell’allevamento di anguille causando al proprietario dell’allevamento ingenti danni, in quanto gli uccelli si cibavano delle anguille contenute nell’allevamento ittico. Ecco, amici dell'ambiente, un chiaro esempio di giustizia a senso unico. Potrei tranquillamente affermare "da che pulpito viene la predica", dopo decenni di sussidi milionari senza nulla chiedere in cambio (sarebbero bastate piccole, semplici richieste da parte dei vari governi, tipo: ti elargisco sussidi in cambio di piantumazioni permanenti, ripristino dei luoghi, salvaguardia almeno dell'esistente etc..etc..etc.. nulla di tutto questo!). Sull'altro fronte invece mille e una richiesta, ora pure gli indennizzi come se fosse stata un'opera faraonica posare qualche rete a protezione delle vasche per le anguille. Per concludere dico che ha perfettamente ragione la Coldiretti quando afferma che " c’è sempre un responsabile per i danni provocati all'ambiente, e in ogni singolo caso si dovrà verificare se il proprietario terriero, o chi ne fa le veci, ha ottemperato a tutte le leggi vigenti. E a tutte quelle leggi mai scritte, ma non meno importanti, del buon senso e del vivere civile che comprendano la responsabilità morale di gestire un patrimonio insostituibile e inestimabile quale è l'ambiente, fonte di vita e perpetuazione delle specie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;D. V.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3658028192663512490-6196988710942800395?l=gruppoverdeannicco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/feeds/6196988710942800395/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2011/12/agricoltura.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/6196988710942800395'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/6196988710942800395'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2011/12/agricoltura.html' title='Agricoltura'/><author><name>Gruppoverde</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15458193931084258230</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://2.bp.blogspot.com/-v3KahPqnx_s/TsueSUQDCCI/AAAAAAAAAAU/vOo2-FGFBRw/s220/GVA%2B01%2B%2528300%2Bpxl%2529.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-h4XtKzJKaVU/TuIFBPseo9I/AAAAAAAAAOk/rjMkggFR2YY/s72-c/vasca%2Bracolta%2Bacqua%2Bpluviale%2Bnia%2Bnuova%2Bcasoria%2B%25281%2529.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3658028192663512490.post-3012844631586601442</id><published>2011-12-08T11:17:00.000-08:00</published><updated>2011-12-08T13:24:14.957-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Animali'/><title type='text'>Alyna</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-XxH53Q9tTzU/TuENJZ4xtaI/AAAAAAAAAN0/ve2G_xpZ_sA/s1600/Alyna.jpg" imageanchor="1" style="margin-left:1em; margin-right:1em"&gt;&lt;img border="0" height="276" width="320" src="http://2.bp.blogspot.com/-XxH53Q9tTzU/TuENJZ4xtaI/AAAAAAAAAN0/ve2G_xpZ_sA/s320/Alyna.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Può succedere anche di questi tempi che la vita mostri ai nostri cuori una delle sue innumerevoli facce.............&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi voglio parlarvi di Alyna, una coniglietta nata con una paralisi alla zampe posteriori, presta servizio all'ALYN hospital di Gerusalemme aiutando i bambini meno fortunati come lei ad affrontare i loro handicap. Alyna è stata portata all'ospedale pediatrico nel 2009 dal suo padrone che era un fisioterapista della struttura e adesso vive lì aiutando i bambini disabili nella riabilitazione motoria. Dovete sapere che la bestiola ha seri problemi motori, talmente seri che senza accorgimenti non potrebbe muoversi. Alyna indossa una specie di busto che le permette di muoversi, di spostarsi da un posto all'altro. "E' diverso da quello che indossano i bambini, ma non importa", ha dichiarato Cathy Lanyard, direttore amministrativo dell'ospedale. Quello che conta è che i piccoli vedono che Alyna è come loro, che ha problemi a camminare ma che ci riesce grazie al busto. E la imitano, cercano di ottenere lo steso risultato. Capiscono che vivere e camminare significa anche lottare ed anche in questo modo che Alyna aiuta i bimbi, non solo fisicamante ma anche psicologicamente, li fa sorridere, ispira tenerezza e amore. E loro la coccolano e la riempiono di attenzioni. Non è facile far sorridere i piccoli malati, ma Alyna ci riesce senza fare alcuno sforzo, basta la sua presenza e questo è un grande regalo per loro", ha aggiunto Lanyard. La vita è una cosa meravigliosa aggiungiamo noi, unica, diversa e speciale. Possediamo la facoltà di essere giudici e arbitri su questo meraviglioso e bistrattato pianeta, rispettiamo la vita amici del GVA, qualunque essa sia. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;D. V.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3658028192663512490-3012844631586601442?l=gruppoverdeannicco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/feeds/3012844631586601442/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2011/12/alyna.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/3012844631586601442'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/3012844631586601442'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2011/12/alyna.html' title='Alyna'/><author><name>Gruppoverde</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15458193931084258230</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://2.bp.blogspot.com/-v3KahPqnx_s/TsueSUQDCCI/AAAAAAAAAAU/vOo2-FGFBRw/s220/GVA%2B01%2B%2528300%2Bpxl%2529.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-XxH53Q9tTzU/TuENJZ4xtaI/AAAAAAAAAN0/ve2G_xpZ_sA/s72-c/Alyna.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3658028192663512490.post-5603970123254480235</id><published>2011-12-07T08:22:00.001-08:00</published><updated>2011-12-07T10:49:46.501-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pianeta'/><title type='text'>Honga Roa</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-AsPoZEuhw_4/Tt-SukOO4SI/AAAAAAAAANo/DkBkBLerFI0/s1600/3_big.jpg" imageanchor="1" style="margin-left:1em; margin-right:1em"&gt;&lt;img border="0" height="214" width="320" src="http://2.bp.blogspot.com/-AsPoZEuhw_4/Tt-SukOO4SI/AAAAAAAAANo/DkBkBLerFI0/s320/3_big.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;L'ultimo albero.......... &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;HONGA ROA (Isola di Pasqua). Cecità ecologica. La fine della civiltà Rapa Nui nasce principalmente da questa condizione in cui ha vissuto per secoli. Rinchiusi in quei pochi chilometri con un passato ormai dimenticato e un futuro che non andava oltre l'orizzonte, gli abitanti dell'Isola di Pasqua si sono infatti ripiegati su loro stessi, ossessionati da una religione che era diventata ragione di vita e apparentemente senza alcun desiderio di conoscenza. La vita per secoli era scorsa in mezzo ad una natura rigogliosa di un'isola che mantiene anche oggi intatto un fascino senza tempo. Ma la mancanza di un "sapere ecologico" e la convinzione errata che fosse il ‘mana' (il potere) del capo/personaggio defunto la loro garanzia di sopravvivenza piuttosto che lo studio dei fenomeni naturali, li hanno portati alla rovina amici del GVA. Quando fu tagliato l'ultimo albero a Rapa Nui nessuno capì che non ne sarebbero ricresciuti più. Che le risorse della terra fossero  per loro natura finite era anche questa un'informazione a loro  sconosciuta. Così scoppiarono le guerre tra villaggi per la conquista di  quel poco che rimaneva e decretarono la fine di una civiltà fiorente, alla quale gli spagnoli dettero soltanto il colpo di grazia. Dicevamo del ‘mana', lo spirito dei defunti, che secondo i Rapa Nui avrebbe dovuto vigilare su di loro e per questo si inventarono le famose statue,  splendide opere in pietra che ancora oggi sbalordiscono alla loro vista. I moai venivano posti sopra una piattaforma sacra e attraverso gli occhi della statua - questa è la tradizione - l'anima dei defunti riviveva e riversava la propria protezione sull'isola. Con gli anni la costruzione di queste teste era diventato motivo di vanti dei vari villaggi e cominciò la sfida a chi li costruiva sempre più grandi. La superstizione era inoltre quasi più forte della venerazione stessa, tanto che se la statua cadeva durante il percorso tra la ‘fabbrica' e l'area dove doveva essere innalzata, veniva abbandonata perché ritenuto un segnale di malasorte. Per questo l'isola è costellata di statue riverse a terra. Ma quando si arriva a Rapa Nui e  si vedono i Moai crollati, si scopre inoltre che la causa non è soltanto questa, e neppure i terremoti o gli spagnoli: i primi a farle crollare furono gli stessi abitanti dell'isola quando la fede cieca nei confronti di queste loro creazioni finì. Finì perché gli avi ai quali loro chiedevano il ‘mana' li avevano in qualche modo traditi, distruggendo l'ambiente che li ospitava. Perché sull'isola non era rimasto praticamente niente da mangiare tanto che si parla anche di episodi di cannibalismo. Il disastro ambientale provocato dall'uomo e dalla sua ignoranza aveva portato quindi al mangiarsi l'uno con l'altro dopo che l'ultimo albero fu abbattuto. Una vera lezione di vita! E oggi?  Oggi esistono su questo nostro pianeta migliaia di Rapa Nui, intere popolazioni che si stanno incamminando verso la catastrofe ambientale. Questo è il mondo moderno, ed è con questo che bisogna fare i conti, nel  bene e nel male quando si parla di riorientamento dell'economia verso la sostenibilità. Non esiste e non potrà mai esistere una "sostenibilità" che non rispetti la natura.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;D. V.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3658028192663512490-5603970123254480235?l=gruppoverdeannicco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/feeds/5603970123254480235/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2011/12/honga-roa.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/5603970123254480235'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/5603970123254480235'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2011/12/honga-roa.html' title='Honga Roa'/><author><name>Gruppoverde</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15458193931084258230</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://2.bp.blogspot.com/-v3KahPqnx_s/TsueSUQDCCI/AAAAAAAAAAU/vOo2-FGFBRw/s220/GVA%2B01%2B%2528300%2Bpxl%2529.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-AsPoZEuhw_4/Tt-SukOO4SI/AAAAAAAAANo/DkBkBLerFI0/s72-c/3_big.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3658028192663512490.post-8757734862169389999</id><published>2011-12-07T03:39:00.000-08:00</published><updated>2011-12-07T03:40:07.487-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pianeta'/><title type='text'>Garbate patch</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-tPDeeV6VU3w/Tt9QO6MRdyI/AAAAAAAAANc/cAA8Yt2KHq8/s1600/marinedebrisonhawaiiancoast_1.jpg" imageanchor="1" style="margin-left:1em; margin-right:1em"&gt;&lt;img border="0" height="240" width="320" src="http://2.bp.blogspot.com/-tPDeeV6VU3w/Tt9QO6MRdyI/AAAAAAAAANc/cAA8Yt2KHq8/s320/marinedebrisonhawaiiancoast_1.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Un altro anno se ne va amici del GVA ma molti problemi rimangono. Oggi, come ogni fine anno vi riproponiamo questo scritto perchè non vada dimenticato come tante altre cose brutte che fingiamo di non vedere e che si nascondono nell'oblio dei giorni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Garbage Patch è un posto lontano. Se hai perso il lavoro, se ti angosciano le notizie delle borse che crollano, del drammatico calo nell’acquisto di telefonini, automobili, sedie, gadgets elettronici, televisori, non preoccuparti. Ci penserà qualcun'altro. Lascia stare, trova un pensiero felice: i giorni di Natale, le vacanze, i regali. Trovalo, e vola verso un posto lontano dove le cose ti sembreranno diverse. Vola a Garbage Patch. Garbage Patch è un isola amici del GVA. Ma non si trova nelle carte geografiche. Eppure, se prendi la seconda stella a destra e poi vai dritto fino al mattino, la troverai. Sta in mezzo al Pacifico, proprio fra Guadalupe e il Giappone, a due passi dalle isole Hawaii. Non ti puoi sbagliare, perché - a parte la grande muraglia cinese - è l’unica cosa costruita dall'uomo sulla terra che può essere vista distintamente ad occhio nudo da un viaggiatore nello spazio. Garbage Patch è un’isola, non è un piccolo atollo in mezzo all’Oceano. E’un’immensa isola piena di colori e di odori, grande più di due volte il Texas, con un diametro di circa 2600 chilometri profonda 40 metri. E’ il settimo continente della Terra, che alcuni fingono di non conoscere e di cui molti non conoscono neppure l’esistenza. Garbage Patch è un’isola multicolore, ma non ci trovi nessuno. Le navi la evitano, i governi della terra fanno finta di non sapere che ci sia, nessuno ne parla.  Eppure c’è: è  un’isola galleggiante, una enorme massa di rifiuti che pesa più di 5 milioni di tonnellate, composto per l’80% da plastica. Garbage Patch è un’immensa zuppa di schifezze amici dell'ambiente. Navigandola non s’incontrano bimbi sperduti, ma di tanto in tanto oggetti costruiti dall’uomo: buste di plastica, contenitori di shampoo, palloni da pallavolo, impermeabili plastificati, tubi catodici di vecchi televisori, reti da pesca, bottiglie. I materiali di cui è composta non scompariranno mai, ma si frantumano nel tempo in pezzi sempre più piccoli, una poltiglia di veleno che viene ingerita dalla fauna marina, dai pesci e dagli uccelli, che poi muoiono costellando qua e là l’isola galleggiante delle loro carcasse imputridite. Garabage Patch è una melma creata spontaneamente dai venti leggeri e dalle lente correnti oceaniche circolari che accompagnano i naviganti del Pacifico, che formano una spirale che gli scienziati chiamano North Pacific subtropical High. Tutta questa plastica inizia con un percorso a terra, lungo fiumi e ruscelli, che poi sfocia nel mare aperto in un ammasso di plastica, che non scompare, ma diventa sempre più piccola. Milioni di tonnellate che il mare ha inghiottito ma mai ingerito.Questo enorme vortice ha iniziato dal 1950 a raccogliere e concentrare la spazzatura non biodegradabile di tutto il mondo proprio qui, all’Isola che c’è ma che tutti fanno finta di non conoscere. Garabage Patch è come un bimbo sperduto. Non è di nessuno, e nessuno vuole assumersi la responsabilità di fare qualcosa. E l’isola di spazzatura galleggiante cresce, giorno dopo giorno, anno dopo anno, uccidendo l’Oceano e modificando lentamente anche il corso delle correnti oceaniche, e probabilmente con il tempo anche il clima della Terra. Ogni tanto qualcosa riesce a scappare dal vortice della corrente, e si va a depositare su alcune spiagge delle Isole Hawaii o della California e bisogna intervenire per ripulirle, perche a volte si formano strati di spazzatura anche di 3 metri. Garbage Patch è un posto dove non arrivano i giornali, dove le tv non trasmettono notizie che parlano di interventi per il rilancio dei consumi, di incentivi all’acquisto di elettrodomestici, di automobili, di tutti quei sogni di plastica e metallo che affollano la nostra vita e che finiscono tutti, lentamente qui, trascinati dalla corrente, ignara, dell’Oceano.  Garbage Patch è laggiù, ma forse è anche qui, a portata di mano. La costruiamo ogni giorno, a casa nostra amici del GVA, la coltiviamo come un male incurabile e come medici distratti fingiamo di non vedere, anzi la aiutiamo a crescere, preoccupati solo di guarire il mondo da un’influenza, dalla crisi economica. Un male che si espande con dolcezza, lambisce le coste, invade piano i continenti, le case e le città. La nostra vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Daniele V.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3658028192663512490-8757734862169389999?l=gruppoverdeannicco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/feeds/8757734862169389999/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2011/12/garbate-patch.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/8757734862169389999'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/8757734862169389999'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2011/12/garbate-patch.html' title='Garbate patch'/><author><name>Gruppoverde</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15458193931084258230</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://2.bp.blogspot.com/-v3KahPqnx_s/TsueSUQDCCI/AAAAAAAAAAU/vOo2-FGFBRw/s220/GVA%2B01%2B%2528300%2Bpxl%2529.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-tPDeeV6VU3w/Tt9QO6MRdyI/AAAAAAAAANc/cAA8Yt2KHq8/s72-c/marinedebrisonhawaiiancoast_1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3658028192663512490.post-4740954097274739723</id><published>2011-12-06T07:52:00.000-08:00</published><updated>2011-12-06T07:54:38.577-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='GVA'/><title type='text'>GVA, chi siamo</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-zFB5FIQElXw/Tt46SJK75wI/AAAAAAAAAM4/cSAvjT4Ugvw/s1600/20060821171637_butterfly-and-flowers.jpg" imageanchor="1" style="margin-left:1em; margin-right:1em"&gt;&lt;img border="0" height="213" width="320" src="http://4.bp.blogspot.com/-zFB5FIQElXw/Tt46SJK75wI/AAAAAAAAAM4/cSAvjT4Ugvw/s320/20060821171637_butterfly-and-flowers.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;GVA (Gruppo Verde Annicco), è uno spin off accademico, nato da un gruppo di amici, e ha l’obiettivo di riportare la natura e la sua preziosa bellezza nei nostri luoghi. GVA è la prima proposta di “ecologia privata”. Da troppo tempo siamo abituati a delegare a “chi sta in alto” proposte e interventi concreti per la salvaguardia ambientale. L’ecologia privata, di cui il GVA è portavoce, richiama ogni cittadino al diritto-dovere di contribuire alla conoscenza e quindi al consapevole mantenimento di quei delicati equilibri naturali che, ignorati o troppo poco considerati, sono fondamentali per la nostra stessa esistenza sulla Terra. Non solo. Il GVA rammenta a tutti che l’ordine naturale, oltre a essere essenziale per la nostra vita, nella sua geometrica perfezione è anche bello. Per questo è intenzione di noi volontari del GVA riaccendere anche in paese qualche raggio di questa bellezza che spesso – e non soltanto a causa degli agenti inquinanti – non siamo più capaci di apprezzare. Con i nostri progetti vorremmo dare a tutti la possibilità di creare delle piccole oasi ecologiche dove alcuni insetti, uccelli e piccoli animali possano riprodursi. In questo modo ogni singolo cittadino può fattivamente contribuire al miglioramento dei nostri ambienti sempre più degradati. Vorremmo creare in paese  tante piccole oasi, isole di biodiversità, che la natura connetterà in una rete. Proponiamo una diversa visione del verde, vorremmo che le persone non considerino il terrazzo o il giardino come una stanza da arredare con “piante-mobili” ma lo considerasse come un piccolo ecosistema che da una parte contribuisce al recupero ambientale e dall’altra dona la possibilità di stupirsi della meraviglia della natura. Tutti i progetti del GVA sono assemblati dai propri affiliati, comprendono la natura come la cultura, il recupero ambientale come le piantumazioni. Siamo attivi e vicini a voi, sosteneteci perchè abbiamo bisogno anche del vostro aiuto. Insieme renderemo più bello e più vivibile il nostro habitat e lasceremo in eredità ai nostri figli un futuro migliore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Daniele V.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3658028192663512490-4740954097274739723?l=gruppoverdeannicco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/feeds/4740954097274739723/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2011/12/gva-chi-siamo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/4740954097274739723'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/4740954097274739723'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2011/12/gva-chi-siamo.html' title='GVA, chi siamo'/><author><name>Gruppoverde</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15458193931084258230</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://2.bp.blogspot.com/-v3KahPqnx_s/TsueSUQDCCI/AAAAAAAAAAU/vOo2-FGFBRw/s220/GVA%2B01%2B%2528300%2Bpxl%2529.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-zFB5FIQElXw/Tt46SJK75wI/AAAAAAAAAM4/cSAvjT4Ugvw/s72-c/20060821171637_butterfly-and-flowers.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3658028192663512490.post-493191851775865729</id><published>2011-12-05T14:22:00.001-08:00</published><updated>2011-12-06T07:42:41.639-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pianeta'/><title type='text'>La vita</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-ZGlkkN9Jxyk/Tt1EJNr3ooI/AAAAAAAAALk/odf3qBdPv-0/s1600/farfalla.jpg" imageanchor="1" style="margin-left:1em; margin-right:1em"&gt;&lt;img border="0" height="223" width="320" src="http://3.bp.blogspot.com/-ZGlkkN9Jxyk/Tt1EJNr3ooI/AAAAAAAAALk/odf3qBdPv-0/s320/farfalla.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;A passeggio nella campagna intorno casa mia, gironzolavo riflettendo sull’ultimo Rapporto ONU, sui cambiamenti climatici e sullo sviluppo  umano e sui rischi per la vita di milioni di esseri umani che sono alle nostre porte. Mentre pensavo che nel frattempo in ogni parte del mondo  ci sono persone che muoiono per guerra, fame, malattie come la malaria o  la TBC (cose che sarebbero curabili con kit da 10 dollari), mi ha sorpreso  la vista di un un ometto biondo, un minuscolo e candido  bambino dai capelli d'oro e dalle guance del colore della porpora. Mi ha  detto di venire da B 612, un asteroide piccolissimo e lontanissimo, dove era fuggito  perchè  gli abitanti l'avevano distrutto ed inquinato.  Quella gente non aveva capito che il futuro era nelle loro mani. Questo  bambino, che sembrava un principe tanto era bello, mi ha  confidato che ha vagato di pianeta in pianeta, incontrando tanti strani personaggi e che, dopo tanti incontri, era approdato sulla Terra. Qui aveva posto ad ogni persona che incontrava la stessa, semplice domanda; “Voi  uomini della terra, sapreste dirmi qual è la cosa di maggior valore? La  più preziosa tra tutte le cose di questo mondo? “Il petrolio” gli rispose senza esitazione un signore americano. “I diamanti” gli rispose un tipo russo. “Il potere” gli disse un altro con gli occhi a mandorla.  “La televisione”, affermò un tale di origine italiana. “Ma che dite?  L’amicizia!” disse un altro tale. E tutti, a seguire, diedero la loro  risposta, finché si alzò un uomo vestito con un umile saio, si mormorava  fosse di Assisi,“La cosa più preziosa al mondo è la vita” disse. Tutti gli  altri annuirono convinti. Erano stati proprio sciocchi (forse distratti  dai loro grandi pensieri?) per non averci pensato subito! Il piccolo  principe rinfrancato da questo illuminante incontro, ma dubbioso come  tutti i bambini impertinenti, mi ha raccontato di essere  tornato a  girovagare per il mondo. Voleva essere sicuro che quel signore simpatico  e tutti gli altri gli avessero detto la verità. Andava di città in  città, entrando nei negozi e nei centri commerciali gonfi di cose, negli  alberghi e nei ristoranti, nelle fabbriche più disparate. E trovava  mobili, vestiti, case. E ogni cosa aveva un valore per gli uomini, dall’umile candela che si compra per pochi spiccioli, all’auto di lusso  che costa molti soldi, ai missili nucleari che solcano gli spazi  infiniti e che nessun uomo potrebbe mai acquistare. Ognuno sapeva  spiegargli il valore di quegli oggetti. Ma, a coloro i quali chiedeva “Quanto vale la vita?..” si sentiva rispondere con un misero “Non lo so”  oppure “Non la vendono da nessuna parte”, “prova altrove”. Preso di  nuovo dallo sconforto, s’era incamminato passando così per l’Africa martoriata dalle guerre fratricide senza senso, per l’Iraq  e  l’Afghanistan insanguinati dalla guerra, per le periferie delle   metropoli sventrate da droghe e dalla violenza, entrando in case in cui  si uccide in silenzio la propria moglie o i propri figli. E così, sempre  più smarrito si era ritrovato perduto in questa campagna.   Diceva di aver capito che ogni vita è unica, preziosa. Anche  la vita più piccola. E sono tutte diverse e speciali: E  vanno  coltivate, annaffiate tutti i giorni, con amore.  Rispettiamo la vita  amici dell'ambiente, anche il più piccolo degli uccelli è un bene  inestimabile e la, fuori nello spazio, miliardi di stelle stanno  aspettando da miliardi di anni che la vita decida di visitarle, di nascere, di crescere.&lt;br /&gt;D.V.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3658028192663512490-493191851775865729?l=gruppoverdeannicco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/feeds/493191851775865729/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2011/12/la-vita.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/493191851775865729'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/493191851775865729'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2011/12/la-vita.html' title='La vita'/><author><name>Gruppoverde</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15458193931084258230</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://2.bp.blogspot.com/-v3KahPqnx_s/TsueSUQDCCI/AAAAAAAAAAU/vOo2-FGFBRw/s220/GVA%2B01%2B%2528300%2Bpxl%2529.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-ZGlkkN9Jxyk/Tt1EJNr3ooI/AAAAAAAAALk/odf3qBdPv-0/s72-c/farfalla.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3658028192663512490.post-598101588383526218</id><published>2011-12-05T11:54:00.001-08:00</published><updated>2011-12-05T11:54:58.196-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ambiente'/><title type='text'>Desertec</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-DEsEVi1SID8/Tt0hhBlfLUI/AAAAAAAAALY/kcNQpUVDGjo/s1600/desertec-sahara3.jpg" imageanchor="1" style="margin-left:1em; margin-right:1em"&gt;&lt;img border="0" height="213" width="320" src="http://3.bp.blogspot.com/-DEsEVi1SID8/Tt0hhBlfLUI/AAAAAAAAALY/kcNQpUVDGjo/s320/desertec-sahara3.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Il Senato della Repubblica italiana è un’inesauribile fonte di saggezza amici del GVA. Non si finisce mai d’imparare. Prima ha autorizzato anche in Italia la vendita dell’aranciata senza arance: una fondamentale conquista per la salute degli italiani e non soddisfatti, dopo un grande lavoro intellettivo,hanno deciso di impegnare il governo  per tagliare i fondi per lo sviluppo della tecnologia Archimede, un impianto Enel ideato da quel sempliciotto di Carlo Rubbia per la produzione di energia solare. I nostri senatori folgorati da un colpo di sole preso all’ingresso di Palazzo madama, hanno messo a confronto due tecnologie: quella nucleare (buona) e quella solare (cattiva). Una comparazione scientifica, che non tiene conto di quisquilie e bazzecole come produzione di scorie radiattive, la loro durata e i costi per il loro smaltimento, o degli eventuali rischi (e costi) in caso di incidente. Ma che si limita a prendere in considerazione l’unica cosa davvero  importante: lo spazio occupato. Effettivamente, le aree richieste dal solare sono 64 volte più ampie a parità di potenza e ben 180 volte a parità di energia. E lo spazio vitale è importante cari amici del GVA. Vuoi mettere la bellezza di una bella centrale nucleare con la sua cupola radioattiva che rimarrà per 5000 anni e di godere della vista di un paio di belle colline qui in piena pianura, sotto cui riposerebbero per migliaia di anni le scorie radioattive, invece di qualche ettaro di pannelli fotovoltaici? Quindi, è ora di voltare pagina, di chiudere quei covi di perditempo chiamati "centri di ricerca" e abbandonare lo sviluppo di questa tecnologia solare. Noi siamo più furbi degli altri, più furbi di quei sempliciotti dei francesi e di quelle teste quadre dei tedeschi che, chissà perché, su questa fonte energetica stanno spendendo miliardi. Quello sciocco di Nicholas Sarkozy ha deciso, con il suo Piano Solare mediterraneo, di installare entro il 2020 impianti solari da 20mila megawatt nel nord africa. Sicuramente gli ha dato di volta il cervello. E quei semideficienti degli Amministratori Delegati di Munich RE, Siemens, Deuteche Bank, E.on, Rwe stanno per incontrarsi a Monaco di Baviera per investire 400 miliardi di euro in un progetto, il Desertec, basato sulla stessa tecnologia di Archimede, con l’obiettivo di dare a prezzi competitivi il 15% dell’energia elettrica necessaria all’Europa. Che gente incompetente che c’è per il mondo. Meno male che noi italiani siamo un passo davanti a tutti, mica siamo amministrati da dei cretini, a noi non la fanno. Chi ci garantisce ad esempio che il sole continui a risplendere? ....è!  E se dovesse spegnersi domani cosa ne facciamo dei pannelli solari senza sole, ditemelo voi! E poi da uno studio di scienziati di cui non possiamo svelare nulla nemmeno il nome, (il governo) è uscito che un po di radioattivita attorno alle centrali terrebbe lontane, tra le altre buone cose, quelle fastidiosissime zanzare tigre, che come sapete ci flagellano per tutta l'estate. Bene, ora amici dell'ambiente avete tutte le informazioni che servono per decidere su quale fonte di energia puntare per il nostro futuro e non ditemi che è venuta la testa quadra pure a voi... è!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3658028192663512490-598101588383526218?l=gruppoverdeannicco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/feeds/598101588383526218/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2011/12/desertec.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/598101588383526218'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/598101588383526218'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2011/12/desertec.html' title='Desertec'/><author><name>Gruppoverde</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15458193931084258230</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://2.bp.blogspot.com/-v3KahPqnx_s/TsueSUQDCCI/AAAAAAAAAAU/vOo2-FGFBRw/s220/GVA%2B01%2B%2528300%2Bpxl%2529.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-DEsEVi1SID8/Tt0hhBlfLUI/AAAAAAAAALY/kcNQpUVDGjo/s72-c/desertec-sahara3.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3658028192663512490.post-1229783932292419622</id><published>2011-12-03T10:39:00.001-08:00</published><updated>2011-12-03T10:39:47.202-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Inquinamento'/><title type='text'>Inquinamento da "banche"</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-GV2u3kR9RQA/Ttps4vf36EI/AAAAAAAAALM/ckUbLwoIpeg/s1600/inquinamento_atmosferico.jpg" imageanchor="1" style="margin-left:1em; margin-right:1em"&gt;&lt;img border="0" height="234" width="320" src="http://2.bp.blogspot.com/-GV2u3kR9RQA/Ttps4vf36EI/AAAAAAAAALM/ckUbLwoIpeg/s320/inquinamento_atmosferico.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Oggi amici del GVA vogliamo parlarvi di un nuovo tipo di inquinamento, uno dei peggiori a mio medesto avviso. Un inquinamento subdolo che agisce sotto traccia, alla chetichella, lontano dai nostri occhi e sopratutto dalle nostre menti. Vorrei chiamarlo, se mi consentite, inquinamento bancario.Non solo le banche sono per gran parte responsabili di questa crisi economica che non ha mai fine, ma hanno il loro zampino anche quando si parla di ambiente. E non stiamo parlando delle emissioni, che di certo non saranno poche, emesse da ogni singola filiale, ma molto peggio: parliamo dei finanziamenti elargiti alle industrie più inquinanti del pianeta, come ad esempio le centrali elettriche a carbone. La peggiore di tutte, come detto, è la Chase che si stima abbia elargito 16 miliardi e mezzo di euro nelle industrie inquinanti. A seguire troviamo Citi e Bank of America con 13,7 e 12,5 miliardi di euro “gettati” nel mondo della CO2. A seguire i soliti nomi: Morgan Stanley, Barclays (la prima non americana), Deutsche Bank e Royal Bank of Scotland, mentre l’Italia viene coinvolta dall’ottavo posto con la presenza di BNP Paribas che non è completamente italiana, ma lo è almeno in parte. L’unica banca completamente italiana presente in questa poco invidiabile classifica è Unicredit che si attesta al quindicesimo posto con 5,2 miliardi di euro elargiti ad imprese inquinanti. Ma in classifica non manca nessuno visto che ci sono anche banche francesi, cinesi e di altre parti del mondo. Purtroppo, secondo gli analisti, la situazione va sempre peggiorando. Dai loro calcoli risulta che, nonostante ci sia maggiore consapevolezza sul peso dei gas serra oggi, negli ultimi 5 anni i finanziamenti in quella direzione sono aumentati di quasi il doppio, e sono destinati ad aumentare ancora se i Governi non faranno qualcosa. Se tutti questi miliardi fossero elargiti alle industrie dell’energia pulita, sicuramente gran parte dei problemi ambientali verrebbero risolti e questi istituti ne guadagnerebbero in credibilità. Parliamone amici dell'ambiente, in ogni luogo ci siano disposte ad ascoltarci, battiamoci per questo pezzo di terra dove ci è capitato di vivere. Non avremo mai altro luogo per vivere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Daniele V.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3658028192663512490-1229783932292419622?l=gruppoverdeannicco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/feeds/1229783932292419622/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2011/12/inquinamento-da-banche.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/1229783932292419622'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/1229783932292419622'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2011/12/inquinamento-da-banche.html' title='Inquinamento da &quot;banche&quot;'/><author><name>Gruppoverde</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15458193931084258230</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://2.bp.blogspot.com/-v3KahPqnx_s/TsueSUQDCCI/AAAAAAAAAAU/vOo2-FGFBRw/s220/GVA%2B01%2B%2528300%2Bpxl%2529.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-GV2u3kR9RQA/Ttps4vf36EI/AAAAAAAAALM/ckUbLwoIpeg/s72-c/inquinamento_atmosferico.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3658028192663512490.post-2601276570361136869</id><published>2011-12-03T10:27:00.001-08:00</published><updated>2011-12-03T10:27:49.059-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Rifiuti'/><title type='text'>Purtroppo avanziamo</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-eTMcQkixBDc/TtpqB1ui1XI/AAAAAAAAALA/Jx0-vOLm-bk/s1600/2a5i5g1.jpg" imageanchor="1" style="margin-left:1em; margin-right:1em"&gt;&lt;img border="0" height="242" width="320" src="http://2.bp.blogspot.com/-eTMcQkixBDc/TtpqB1ui1XI/AAAAAAAAALA/Jx0-vOLm-bk/s320/2a5i5g1.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Non c'è niente da fare amici del GVA, anche se non lo vogliamo progrediamo. Chi si ferma è perduto, recitava un vecchio adagio, ed infatti il 2011 si ripresenta meglio del 2010 e prima di lui il 2009 e così via a ritroso nel tempo. Ad un occhio non attento tutto sembra uguale, immobile, fa giorno al mattino e tramonta alla sera. Ma ogni giorno, anche se piccolo piccolo, facciamo un passo, ci muoviamo. Pure oggi facendo un giro per le vie del mio paese ho notato questo piccolo passo in avanti. Nella roggia Pessa, semi asciutta, facevano bella mostra di s'è due grossi sacchi di immondizia e gettando lo sguardo lungo l'asta della roggia, seguendo la corrente, alcune borsine ordinatamente legate, ordinatamente distribuite lungo le sponde. Ieri pomeriggio non c'erano. Sicuramente il frutto del lavoro notturno dei soliti imbecilli senza cultura e senza nazionalità. Che dire, quando ogni giorno assisti a questo lento ed inesorabile degrado della nostra acqua, della nostra vita, i buoni proponimenti vacillano come foglie al vento. Ti chiedi se vale la pena combattere, ti chiedi se riusciremo mai a vincere contro costoro. Ti chiedi dove sono le istituzioni, dov'è chi deve o dovrebbe controllare e ti viene voglia di prendere uno di questi incivili a calci. Ti chiedi perchè non molli e non ti rinchiudi in casa come fanno già in molti, troppi. Così succede ovunque getti lo sguardo. Strade, rogge, vie, campi, boschi tutto è un fiorire di borsine, sacchi, esta the, bottiglie. Quando non trovi di peggio. Televisori, frigoriferi, pneumatici, eternit, scarti edili se non addirittura fanghi di origine sconosciute. Una morte lenta, indolore. E tutto questo sotto gli occhi di tutti. Si qualche parolaccia contro qualcuno ci scappa, qualche frase pesante contro l'immigrazione, battute di rassegnazione nei confronti della polizia provinciale o di chi dovrebbe controllare, indagare, punire. Poi si torna a casa e si dimentica in fretta. In casa ci sentiamo al sicuro. L’inquinamento è lontano, la casa è pulita come il cortile, il giardino. Il nostro piccolo mondo è salvo, intatto. Ma è veramente così? Siamo al sicuro dietro le mura delle nostre case? E l’acqua che beviamo, il cibo che mangiamo, l’aria che respiriamo non ci arrivano forse dall’esterno? Quel mondo inquinato che ci fa si arrabbiare, ma che bisogna dimenticare in fretta. Meglio non pensarci, illudendoci che i nostri alimenti arrivino da altre parti, da luoghi lontani, più puliti. Quei luoghi esistono solo nella nostra mente amici miei, vivono dentro le nostre speranze, i nostri sogni. Quei luoghi sono scomparsi o stanno scomparendo, per colpa nostra. Colpa di tutti quelli che fanno finta di non vedere, che demandano ad altri quello che ognuno di noi dovrebbe fare. Parlare, denunciare, scrivere, insegnare, educare. Una fetta di futuro, ogni giorno, è riposta nelle nostre azioni. Ogni giorno.&lt;br /&gt;Daniele V.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3658028192663512490-2601276570361136869?l=gruppoverdeannicco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/feeds/2601276570361136869/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2011/12/purtroppo-avanziamo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/2601276570361136869'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/2601276570361136869'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2011/12/purtroppo-avanziamo.html' title='Purtroppo avanziamo'/><author><name>Gruppoverde</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15458193931084258230</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://2.bp.blogspot.com/-v3KahPqnx_s/TsueSUQDCCI/AAAAAAAAAAU/vOo2-FGFBRw/s220/GVA%2B01%2B%2528300%2Bpxl%2529.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-eTMcQkixBDc/TtpqB1ui1XI/AAAAAAAAALA/Jx0-vOLm-bk/s72-c/2a5i5g1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3658028192663512490.post-3909179534027298500</id><published>2011-12-03T10:25:00.000-08:00</published><updated>2011-12-03T10:25:04.508-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Inquinamento'/><title type='text'>Inquinamento domestico</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-ntqKXpwzBnI/TtppZ32JY0I/AAAAAAAAAK0/PLymhRXjiNw/s1600/15mxxd3.jpg" imageanchor="1" style="margin-left:1em; margin-right:1em"&gt;&lt;img border="0" height="223" width="320" src="http://1.bp.blogspot.com/-ntqKXpwzBnI/TtppZ32JY0I/AAAAAAAAAK0/PLymhRXjiNw/s320/15mxxd3.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Il progresso ha i suoi vantaggi amici del GVA ma, come per tutto, c’è il risvolto della medaglia. Da un lato abbiamo il meglio della tecnologia in casa: dall'Hi-fi al Wi-fi, dal microonde al micro-cellulare, reti wireless… dall'altro viviamo in ambienti altamente inquinati da elettromagnetismo, vapori, aria avvelenata. A questo punto i casi sono due: o cambiamo vita o cerchiamo di salvare il salvabile. Qui opteremo per la seconda soluzione; quella più alla portata di noi comuni mortali. Si stima che l'aria che staziona in ambienti domestici e uffici sia fino a 10 volte più inquinata di quella che troviamo fuori. Questa continua esposizione all'inquinamento si traduce in disturbi più o meno gravi: si va dalla semplice allergia alla più seria asma, sino ad arrivare a tutta una lunga lista di patologie. Tra gli imputati, gli apparecchi elettrico-elettronici, i mobili, i detersivi, i materiali edili e i rivestimenti e, ahimè, anche i vestiti. Tra gli inquinanti presenti in case e uffici che minacciano la nostra salute ci sono: Formaldeide (presente in quasi tutti i prodotti che abbiamo in casa, dai mobili alla carta igienica); Benzene, Xylene e Tricloroetilene (vernici, monitor, tappezzeria, fotocopiatrici, fumo); Cloroformio (acqua potabile); Ammoniaca; Alcoli e Acetone (moquette, cosmetici). Dopo questa premessa e prima di gridare “sono spacciato !”, È bene sapere che alcuni coscienziosi scienziati della Nasa c’informano che possiamo limitare i danni circondandoci di piante d'appartamento “specializzate” in ecologia domestica. Sono almeno 50 le specie di piante che possono aiutarci. Tutte le piante purificano l'aria ma qualcuna è “specializzata” contro alcuni agenti e sarebbe buona cosa coltivarne in casa alcune amici del GVA, forse non ci salveranno la vita ma sicuramente ci faranno respirare aria migliore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;V.D.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3658028192663512490-3909179534027298500?l=gruppoverdeannicco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/feeds/3909179534027298500/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2011/12/inquinamento-domestico.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/3909179534027298500'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/3909179534027298500'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2011/12/inquinamento-domestico.html' title='Inquinamento domestico'/><author><name>Gruppoverde</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15458193931084258230</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://2.bp.blogspot.com/-v3KahPqnx_s/TsueSUQDCCI/AAAAAAAAAAU/vOo2-FGFBRw/s220/GVA%2B01%2B%2528300%2Bpxl%2529.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-ntqKXpwzBnI/TtppZ32JY0I/AAAAAAAAAK0/PLymhRXjiNw/s72-c/15mxxd3.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3658028192663512490.post-211654651590065832</id><published>2011-12-02T11:46:00.001-08:00</published><updated>2011-12-02T11:46:52.954-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Rifiuti'/><title type='text'>Syngas e rifiuti</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-M-_GeWubjFo/TtkrHGJhbEI/AAAAAAAAAKo/3FTJS6dkJR4/s1600/2wn0oba.jpg" imageanchor="1" style="margin-left:1em; margin-right:1em"&gt;&lt;img border="0" height="320" width="320" src="http://1.bp.blogspot.com/-M-_GeWubjFo/TtkrHGJhbEI/AAAAAAAAAKo/3FTJS6dkJR4/s320/2wn0oba.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Nei legami chimici dei rifiuti è intrappolata un'enorme quantità di energia. E la gassificazione al plasma, tecnologia che è stata in fase di sviluppo per decine di anni, potrebbe finalmente consentirci di estrarla. In teoria il processo è semplice. All'interno di una camera di combustione, alcune torce fanno panno passare della corrente elettrica attraverso un gas (spesso aria), generando un plasma, ossia un gas ionizzato con una temperatura superiore ai 7000 gradi Celsius, dunque più caldo della superficie del sole. Lo stesso fenomeno avviene anche in natura, dove prende il nome di fulmine; la gassificazione al plasma è, di fatto, un fulmine artificiale. Il calore elevatissimo del plasma rompe i legami molecolari di qualsiasi sostanza presente nella camera, convertendo i composti organici in gas di sintesi, o syngas ( una combinazione di monossido di carbonio e idrogeno), e intrappolando tutto il resto in un solido vetroso inerte, che costituisce la scoria. Il syngas si può usare come combustibile in una turbina per generare elettricità oppure si può impiegare per produrre etanolo, metanolo e biodiesel. Le scorie, invece, si possono trasformare in materiale per l'edilizia. Nella pratica, però, fino a oggi la gassificazione non è stata in grado di competere sul piano economico con i procedimenti tradizionali di smaltimento dei rifiuti. Tuttavia la tecnologia sta diventando sempre meno cara, mentre i prezzi dell'energia sono in crescita costante. Secondo Louis Circeo, direttore delle ricerche sul plasma del Georgia tech Research Institute, ora le due curve si stanno incrociando, cioè sta diventando più conveniente trattare i rifiuti in un impianto al plasma rispetto ad un conferimento in discarica In Florida, Louisiana e California sono in fase di sviluppo grossi impianti capaci di trattare 1000 o più tonnellate di rifiuti al giorno. Sembra troppo bello per essere vero-Ammette Circeo- ma l'Enviromental Protection Agency ha stimato che se tutti i rifiuti solidi urbani degli Stati Uniti venissero trattati con il plasma per generare elettricità, si potrebbero produrre dall'8 al 10 per cento del fabbisogno nazionale di elettricità, equivalente a circa 25 centrali nucleari o a tutta l'attuale produzione idroelettrica. Come potete vedere amici del GVA le alternative al nucleare già esistono o stanno partendo, l'importante è non perdere questo treno per non trovarsi, tra qualche anno, a rincorrere nuove energie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;D.V.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3658028192663512490-211654651590065832?l=gruppoverdeannicco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/feeds/211654651590065832/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2011/12/syngas-e-rifiuti.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/211654651590065832'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/211654651590065832'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2011/12/syngas-e-rifiuti.html' title='Syngas e rifiuti'/><author><name>Gruppoverde</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15458193931084258230</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://2.bp.blogspot.com/-v3KahPqnx_s/TsueSUQDCCI/AAAAAAAAAAU/vOo2-FGFBRw/s220/GVA%2B01%2B%2528300%2Bpxl%2529.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-M-_GeWubjFo/TtkrHGJhbEI/AAAAAAAAAKo/3FTJS6dkJR4/s72-c/2wn0oba.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3658028192663512490.post-1124411607294501668</id><published>2011-12-02T11:44:00.000-08:00</published><updated>2011-12-02T11:44:29.576-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Nucleare'/><title type='text'>Vite a rischio</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-wRurknJ-_Ws/Ttkqje-XJzI/AAAAAAAAAKc/cG-LZXPVQQI/s1600/Giappone.jpg" imageanchor="1" style="margin-left:1em; margin-right:1em"&gt;&lt;img border="0" height="214" width="320" src="http://4.bp.blogspot.com/-wRurknJ-_Ws/Ttkqje-XJzI/AAAAAAAAAKc/cG-LZXPVQQI/s320/Giappone.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Quando vivi vicino ad una centrale nucleare lo sai, devi saperlo, che la tua vita, quella della tua famiglia, dei tuoi amici, può essere contaminata in qualsiasi momento da un disastro che travalica il tempo e la dimensione umana. Eppure non si è mai abbastanza preparati alla pioggia radioattiva che martella le esistenze nel raggio di chilometri e chilometri, costringendo la vita alla fuga. Devi metterlo in conto quando programmi la tua vita, quando decidi che quel lembo di terra sarà il tuo futuro, tuo, dei tuoi figli e dopo di loro dei tuoi nipoti. Non era preparato un uomo di 102 anni, residente nella cittadina di Iitate, distante 40 chilometri dall’impianto di Fukushima. Al pensiero di lasciare la sua abitazione, dopo l’annuncio delle autorità di ampliare l’area di evacuazione, l’anziano ha preferito togliersi la vita. Una vita interrotta che non vale poi tanto oggi in Giappone. I primi indennizzi disposti dalla Tepco, gestore dell’impianto di Fukushima, ammontano ad un totale di 50 miliardi di yen, 420 milioni di euro. Una cifra  ridicola se paragonata al disastro umano e ambientale. Andranno alle 48mila famiglie che vivevano nel raggio di 30 km dal reattore. 38 mila nuclei familiari sradicati dalle loro case che riceveranno un milione di yen, ovvero 8.200 euro a testa di rimborso. I conti, insomma, non tornano. Intanto, oltre all’impossibilità di prevedere i terremoti, e la loro portata soprattutto, crollano altri miti sulla sicurezza del nucleare. E’ davvero così improbabile, come dicono, che si verifichi un incidente nucleare di un livello così alto? Quanti anni avevate all’epoca di Chernobyl? Negli ultimi 25 anni ne sono verificati già due del 7° livello, 1 del sesto, 3 del quarto e soltanto il cielo sa quanti dei livelli più bassi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;D. V.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3658028192663512490-1124411607294501668?l=gruppoverdeannicco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/feeds/1124411607294501668/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2011/12/vite-rischio.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/1124411607294501668'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/1124411607294501668'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2011/12/vite-rischio.html' title='Vite a rischio'/><author><name>Gruppoverde</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15458193931084258230</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://2.bp.blogspot.com/-v3KahPqnx_s/TsueSUQDCCI/AAAAAAAAAAU/vOo2-FGFBRw/s220/GVA%2B01%2B%2528300%2Bpxl%2529.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-wRurknJ-_Ws/Ttkqje-XJzI/AAAAAAAAAKc/cG-LZXPVQQI/s72-c/Giappone.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3658028192663512490.post-5780310540493497839</id><published>2011-12-02T11:41:00.000-08:00</published><updated>2011-12-02T11:41:31.980-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Nucleare'/><title type='text'>Scorie nucleari</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-16fWK1KJBXM/Ttkpyn7yR6I/AAAAAAAAAKQ/ZeFcU8hijMw/s1600/Scorie.gif" imageanchor="1" style="margin-left:1em; margin-right:1em"&gt;&lt;img border="0" height="320" width="202" src="http://4.bp.blogspot.com/-16fWK1KJBXM/Ttkpyn7yR6I/AAAAAAAAAKQ/ZeFcU8hijMw/s320/Scorie.gif" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Tra tutti questi siti, quello che ne ospita la quantità maggiore è alle porte di Roma, presso la Nucleco a Casaccia (sono presenti rifiuti radioattivi della prima categoria, perciò a bassa radioattività), tuttavia i rifiuti con più alta radioattività sono concentrati nel sito di Saluggia. A queste si sommano circa 6 mila metri cubi (già cementati in cassoni o vetrificati in contenitori) che devono tornare dall'impianto di Sellafield in Gran Bretagna. Si tratta per la maggior parte di rifiuti a bassa attività che dovremo riprendere. Al Centro Enea di Rotondella, conosciuto anche come «Trisaia» (in provincia di Matera), a quasi trent’anni dall'avvio del programma si trovano ancora 2,3 metri cubi di rifiuti liquidi mai solidificati nonostante le ripetute richieste degli organi competenti. I rifiuti, oltretutto, sono contenuti in strutture metalliche di acciaio e carbonio che ormai non sono più in grado di garantire la tenuta. Il centro di Trisaia ospita anche 64 elementi di combustibile irraggiato, attualmente sospesi in una piscina di stoccaggio, circa 3 metri cubi di prodotto fissile e fertile (uranio e torio), 14 container di rifiuti biomedicali; dagli anni Sessanta è la sede dell’unico cimitero di rifiuti nucleari esistente in Italia, quattro fosse in cui sono stati accumulati rifiuti solidi radioattivi ad alta attività (pari a circa 100 curie) contenenti cobalto 60, Cesio ed altri radionuclidi. I rifiuti sono stati cementificati e le fosse ricoperte con uno strato di bitume.  Durante l’attività le centrali nucleari hanno prodotto 1916 tonnellate di combustibile esausto amici del GVA, 328 delle quali sono ancora stoccate in Italia presso gli impianti di Caorso e Trino e la vasca del reattore di ricerca  Avogadro a Saluggia. Quello di Saluggia è un deposito particolarmente a rischio, si trova sulle sponde della Dora Baltea, a due chilometri dalla confluenza con il Po, sopra le più importanti falde acquifere del Piemonte: nessuno può immaginare che cosa può accadere in caso di alluvione. Ci sono poi la centrale del Garigliano in provincia di Caserta dove è in funzione un impianto per il recupero e la solidificazione di liquidi e fanghi prodotti in passato e stoccati, e quello di Casaccia nel Lazio dove opera un impianto per l'estrazione di particelle alfa dei rifiuti del plutonio in modo da diminuirne la radioattività.  Coperte da segreto militare sono tutte le informazioni sulla centrale nucleare della base di Pisa, ma è presumibile che rifiuti siano conservati anche lì. Come potete vedere amici del GVA, un gran brutta eredità e che minaccia pure di peggiorare!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;D.V.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3658028192663512490-5780310540493497839?l=gruppoverdeannicco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/feeds/5780310540493497839/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2011/12/scorie-nucleari.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/5780310540493497839'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/5780310540493497839'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2011/12/scorie-nucleari.html' title='Scorie nucleari'/><author><name>Gruppoverde</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15458193931084258230</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://2.bp.blogspot.com/-v3KahPqnx_s/TsueSUQDCCI/AAAAAAAAAAU/vOo2-FGFBRw/s220/GVA%2B01%2B%2528300%2Bpxl%2529.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-16fWK1KJBXM/Ttkpyn7yR6I/AAAAAAAAAKQ/ZeFcU8hijMw/s72-c/Scorie.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3658028192663512490.post-291983558456413755</id><published>2011-12-02T11:38:00.001-08:00</published><updated>2011-12-02T11:38:43.265-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pianeta'/><title type='text'>Pliocene</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-uNQJClP6XdI/TtkpL4SeSuI/AAAAAAAAAKE/gs_0fG3zcOs/s1600/Pliocene.jpg" imageanchor="1" style="margin-left:1em; margin-right:1em"&gt;&lt;img border="0" height="320" width="229" src="http://1.bp.blogspot.com/-uNQJClP6XdI/TtkpL4SeSuI/AAAAAAAAAKE/gs_0fG3zcOs/s320/Pliocene.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Un ritratto chiaro del futuro del nostro clima si può trovare nel nostro passato. Attualmente, il livello atmosferico di biossido di carbonio (CO2) ha raggiunto le 390 parti per milione (ppm). Dall’ultima volta che è stato così alto sono passati circa 3 milioni di anni, e più precisamente nel Pliocene inferiore. Allora, i livelli di CO2 rimasti nell’aria per migliaia di anni ammontavano a circa 365-410 ppm. Di conseguenza, il Pliocene ci dà indizi vitali degli effetti a lungo termine di elevati livelli di CO2. La nuova ricerca, effettuata dall’Università dell’Arizona di Tucson, dall’Università di Cambridge e due californiane, esamina questo periodo e conferma i risultati precedenti che affermavano che il Pliocene è stato incredibilmente più caldo rispetto alle temperature attuali. La ricerca utilizza due metodi indipendenti per misurare la temperatura artica durante il Pliocene, sull’isola di Ellesmere. Essi hanno scoperto che le temperature dell’Artico sono state di 11-16 ° C più alte. Ciò è coerente con le altre stime indipendenti sulla temperatura artica rilevate da altri scienziati precedentemente. Le temperature del globo in questo periodo sono stimate in 3-4 ° C in più rispetto alla temperatura pre-industriale. Il livello del mare era di circa 25 metri più alto rispetto al livello attuale. Questo ci dice, in modo evidente, che il nostro clima è sensibile alle variazioni di CO2. Se riuscissimo a stabilizzare i livelli di CO2 a circa 400 ppm, sul lungo termine ci potremmo aspettare un ulteriore riscaldamento di 2-3° C, che è significativamente maggiore del riscaldamento previsto dai modelli climatici. Questo perché i modelli climatici includono solo i feedback di breve durata, come il vapore acqueo aumentato e lo scioglimento dei ghiacci marini.  Una decina di anni fa, la perdita di ghiaccio ai bordi è aumentata e la Groenlandia ha cominciato a perdere circa 100 miliardi di tonnellate di ghiaccio all’anno, salite a circa 300 miliardi di tonnellate nell’ultimo anno, a causa del mancato recupero legato alle nevicate. La storia passata della Terra ci sta inviando un messaggio forte e chiaro: gli attuali livelli di CO2 non sono sicuri. Allo studio fa eco il movimento 350.org (e non solo quello) che ci dice che dobbiamo stabilizzare i livelli di CO2 a 350 parti per milione per non incorrere in cambiamenti epocali. Questo significa ridurre drasticamente le emissioni di carbonio e ricercare i modi per rimuovere la CO2 dall’atmosfera, altrimenti andremmo incontro ad uno scenario apocalittico come quello del Pliocene ancora una volta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;D. V.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3658028192663512490-291983558456413755?l=gruppoverdeannicco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/feeds/291983558456413755/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2011/12/pliocene.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/291983558456413755'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/291983558456413755'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2011/12/pliocene.html' title='Pliocene'/><author><name>Gruppoverde</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15458193931084258230</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://2.bp.blogspot.com/-v3KahPqnx_s/TsueSUQDCCI/AAAAAAAAAAU/vOo2-FGFBRw/s220/GVA%2B01%2B%2528300%2Bpxl%2529.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-uNQJClP6XdI/TtkpL4SeSuI/AAAAAAAAAKE/gs_0fG3zcOs/s72-c/Pliocene.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3658028192663512490.post-1029953610667801300</id><published>2011-12-01T09:03:00.000-08:00</published><updated>2011-12-01T09:03:14.257-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Alimentazione'/><title type='text'>Sementi e futuro</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-J6djTJnnOfQ/TtezMy3k1MI/AAAAAAAAAJ4/JR_haa9E7Ak/s1600/Semi.JPG" imageanchor="1" style="margin-left:1em; margin-right:1em"&gt;&lt;img border="0" height="240" width="320" src="http://1.bp.blogspot.com/-J6djTJnnOfQ/TtezMy3k1MI/AAAAAAAAAJ4/JR_haa9E7Ak/s320/Semi.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Molti di voi ricorderanno che nella gelida isola di Spitsbergen, nel desolato arcipelago delle Svalbard stanno costruendo la superbanca delle sementi, destinata a conservare 3 milioni di varietà di piante di tutto il mondo. Una banca scavata nel granito, con chiusure a prova di bomba, sensori di movimento e una muraglia di cemento armato spessa un metro. Una specie di “Arca dell’Apocalisse”. Tutto bene direte voi, il grosso problema è che il finanziatore principale è la Fondazione Rockefeller assieme a Monsanto e Syngenta (i due colossi del biotech), la Pioneer Hi-Bred che studia ogm per la chimica DuPont e la Fondazione “Bill &amp; Melissa Gates” di William III Gates il patron della Microsoft. Di banche di sementi ne esistono almeno un migliaio in giro per le università del mondo, per l’esattezza sono 1400. Perché proprio questa? Ricordiamo a questo punto le parole pronunciate da Henry Kissinger intorno agli anni ‘70: «Chi controlla il petrolio controlla il Paese; chi controlla il cibo, controlla la popolazione». Il petrolio i Rockefeller lo controllavano all’inizio del secolo scorso con la Standard Oil, oggi lo controllano con il cartello petrolifero mondiale. Quindi si stanno organizzando per controllare il cibo… E' arrivato il momento di svegliarci da questo sonno profondo. Tra qualche anno il mondo intero sarà costretto a ricorrere ai sistemi ogm brevettati appositamente per noi dalle lobbies, strada senza ritorno che porterà alla scomparsa delle sementi autoctone riproducibili, in cambio di sementi penosamente sterili e alla dipendenza totale e schiavistica nei riguardi dei nuovi monopolisti. E' giunto il momento di muoverci per evitare l’inevitabile, anche perché se dovessero entrare gli ogm nelle coltivazioni tradizionali, difficilmente potremo tornare indietro, proprio a causa della loro enorme e veloce infestazione. Incoraggiamo la nascita e/o aiutiamo la diffusione  dei gruppi di scambio sementi biologiche, perché se scompariranno le sementi autoctone, originarie un domani dovremmo chiedere il permesso alla Fondazione Rockefeller per poter vivere!  Nei piccoli supermercati o dal negoziante di fiducia, chiediamo e pretendiamo solo alimenti biologici o biodinamici; evitiamo di fare acquisti nei grossi centri commerciali, tutti a capitale straniero. La scelta vegetariana biologica è per esempio, il primo passo,  “il primo gradino di un progresso spirituale“.  Aiutiamoci da soli, diamo una mano a noi stessi amici del GVA perchè nessuno verrà mai a darci una mano&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Daniele V.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3658028192663512490-1029953610667801300?l=gruppoverdeannicco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/feeds/1029953610667801300/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2011/12/sementi-e-futuro.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/1029953610667801300'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/1029953610667801300'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2011/12/sementi-e-futuro.html' title='Sementi e futuro'/><author><name>Gruppoverde</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15458193931084258230</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://2.bp.blogspot.com/-v3KahPqnx_s/TsueSUQDCCI/AAAAAAAAAAU/vOo2-FGFBRw/s220/GVA%2B01%2B%2528300%2Bpxl%2529.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-J6djTJnnOfQ/TtezMy3k1MI/AAAAAAAAAJ4/JR_haa9E7Ak/s72-c/Semi.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3658028192663512490.post-1748505978182319106</id><published>2011-11-30T00:58:00.000-08:00</published><updated>2011-11-30T10:41:30.822-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Clima'/><title type='text'>Durban ultima chiamata</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-6SaRwEQqDM4/TtXwJ3nc1LI/AAAAAAAAAJQ/-Lrj9T5LStM/s1600/grano.jpg" imageanchor="1" style="margin-left:1em; margin-right:1em"&gt;&lt;img border="0" height="240" width="320" src="http://3.bp.blogspot.com/-6SaRwEQqDM4/TtXwJ3nc1LI/AAAAAAAAAJQ/-Lrj9T5LStM/s320/grano.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Si è aperto il vertice ONU di Durban, in Sudafrica, con la presenza di oltre 100 capi di stato o di governo e 47 mila richieste di accredito, una partecipazione mai vista a queste conferenze. Sono atterrati 145 jet privati  e si sono spostate 1350 limousine di lusso a noleggio al giorno. Costerà circa 200 milioni di dollari, e durante il suo svolgimento verranno consumati circa 41 mila di tonnellate di CO2, un ammontare pari all’emissione annuale del Marocco. Ma nonostante tutto questo ora bisogna muoversi, ed in fretta. Ma con realismo. Perché nessun pasto è gratis. Perché è vero che in gioco c’è il futuro del pianeta e quindi dell’umanità. Ma è altrettanto vero che passare dal concetto sacrosanto di “sviluppo sostenibile” alla sua traduzione in un modello economico che garantisca il raggiungimento di tenori di vita decenti nei paese emergenti e – ancora di più – in quelli ancora poveri o poverissimi ma riesca ad avere il consenso politico nei paesi ricchi non è affatto semplice. Ed è questo il nodo da sciogliere, come ha efficacemente detto il primo ministro indiano: “&lt;b&gt;Il clima per i paesi in via di sviluppo è una questione di vita, per quelli industrializzati è una questione di stile di vita”.&lt;/b&gt; Guardiamoci negli occhi: l’obiettivo del contenimento dell’aumento della temperatura a non più di due gradi comporta, secondo la stragrande maggioranza degli scienziati, una riduzione delle emissioni di CO2 del 50% entro il 2050. Questo significa una riduzione molto grande delle emissioni per i paesi “ricchi” e un contenimento anche per i paesi emergenti, Cina in testa. Questi ultimi propogono allora che i paesi ricchi, che hanno cominciato a inquinare molto prima di loro, si  impegnino a tagliare le emissioni di almeno il 25% già al 2020. Una proposta che vede i paesi ricchi, USA , CINA e INDIA in testa, ancora non disponibili. Obama ha parlato tanto ma non bastano le parole ci vuole anche il coraggio delle azioni. Ancora qualche anno e poi crisi finanziarie come quella che attanaglia il capitalismo in questi giorni, sembreranno bazzecole al confronto della lotta per la sopravvivenza. Quanto potremo aspettare ancora perche gli USA rinuncino ad un pò del loro benessere, la posta in gioco è la vita di questo pianeta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;D.V.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3658028192663512490-1748505978182319106?l=gruppoverdeannicco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/feeds/1748505978182319106/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2011/11/durban-ultima-chiamata.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/1748505978182319106'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/1748505978182319106'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2011/11/durban-ultima-chiamata.html' title='Durban ultima chiamata'/><author><name>Gruppoverde</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15458193931084258230</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://2.bp.blogspot.com/-v3KahPqnx_s/TsueSUQDCCI/AAAAAAAAAAU/vOo2-FGFBRw/s220/GVA%2B01%2B%2528300%2Bpxl%2529.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-6SaRwEQqDM4/TtXwJ3nc1LI/AAAAAAAAAJQ/-Lrj9T5LStM/s72-c/grano.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3658028192663512490.post-377067335427101731</id><published>2011-11-29T12:20:00.000-08:00</published><updated>2011-11-30T00:39:46.455-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Alimenti'/><title type='text'>Supermercati</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-1gdKkVJ8R-k/TtU-ZsTIrEI/AAAAAAAAAJE/zctkRVuZEGw/s1600/8df70_supermercati-2.jpg" imageanchor="1" style="margin-left:1em; margin-right:1em"&gt;&lt;img border="0" height="240" width="320" src="http://2.bp.blogspot.com/-1gdKkVJ8R-k/TtU-ZsTIrEI/AAAAAAAAAJE/zctkRVuZEGw/s320/8df70_supermercati-2.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Avete presente il supermecato di fiducia...............&lt;br /&gt;Sono sparite le vecchie botteghe di un tempo. Oggi si ingoia tutto. E’ questione di propaganda. Lasciata a tonnellate nelle cassette postali da extracomunitari con zainetti che percepiscono un centesino a foglio. Gli effetti della musica e delle luci faranno il resto nei gabbioni per galline dalle uova d’oro. Dentro questi gabbioni infernali anche la comunicazione è saltata. Non hai più con chi parlare. Non hai più la tua vecchia bottega di fiducia e il suo proprietario che garantiva per te. Oggi nessuno garantisce per niente, perchè persino le scadenze sono contraffatte concittadini Annicchesi. I clienti si classificano a carrelli. Un buon cliente ha carrelli grandi per spese settimanali e mensili. La sua fatica di andare a fare ogni giorno la spesa è irragionevole. Meno movimento e più freezer. Il principio è evitare il dispendio di energia muscolare. Nelle nostre case c’è tutto. Tutto quanto produce inquinamento e immondizia. La disintossicazione da assenza di cibo è sconosciuta, non la si tollera neanche per mezza giornata. L’educazione è impartita dai supermercati, non dalle politiche comunali e dalle Scuole. Sono loro i nuovi mediatori culturali. Meriterebbero premi speciali di riconoscimento per avere inventato nuovi linguaggi; la semiologia ignota fino a qualche decennio fa delle nuove forme di comunicazione. La nuova cultura lo esige. I costosi depliant illustrati a colori ci invitano a comprare a prezzi imbattibili pesce e patate, salsicciotti e formaggi, salumi e pizze, mozzarelle e prosciutti, stracchini e scamozze.Oggi, a quanto pare, i tempi di attesa si sono allungati. Non c’è tempo. Devi correre. L’invito al consumo non viene formulato una volta all’anno, ma più volte al giorno da parte dei supermercati.  Apri la cassetta della posta e non hai da fare altro che accatastare montagne di materiale illustrativo. Nessuno paga per questa spazzatura che finisce ad aumentare le tonnellate di immondizia che paghiamo tutti i cittadini . Sempre diversi: tutti in concorrenza tra di loro. I postini si lamentano. Non hanno più dove infilare le lettere. Le celebrazioni gastronomiche cominciano a ottobre e finiscono a capodanno, poi intervengono quelle che seguono il carnevale, prima che la quaresima celebri le virtù dei piatti primaverili, delle primizie che puoi trovare tutto l’anno: dai pomodori invernali alle fave e ai piselli. Così puoi avere anche carciofi fuori stagione, spinaci e gelati, pesce e vitellini, agnelli prepasquali e leccornie di tutti i tipi. Alla faccia della quaresima. E, in ultimo, per pulire tutto (pentole e padelle, tegami e tegamini, ogni tipo di prodotto), detersivi di tutti i generi, persino di quelli che con una goccia ci fai una montagna di piatti e pentole. Buoni anche per il forno e la cucina, per la lavastoviglie e la cappa. Fai la spesa, raccogli i punti. Più compri più ti sarà dato. A suo tempo perchè i regali, oggetti dal valore quasi nullo, ci mettono un pò di tempo per arrivare. Ma la promessa del premio finale ti invoglia, ti educa a consumare. Il calendario conta. Una ciclicità di oggetti pagani venerati ritornano a seconda delle stagioni. Dopo il carnevale c’è la festa della mamma. Poi c’è quella del papà. Seguono pasqua e pasquetta, contornati da pellegrinaggi e arrosti alla carbonella. La carne si specializza e da vitello diventa “crasto” o rigorosamente castrato. E via di seguito fino a chiudere il cerchio con sfincioni e pizzette, arancine e uova di cioccolato, baci incartati con profezie o motti a sorpresa, e colombe, pasticci e pasticcini, torte e fuochi d’artificio dietro ogni nuovo supermercato che si inaugura. Ma nessuno protesta. Nessuno chiede ai proprietari dei supermercati di pagare una quota per l’immondezzaio a cui riducono i centri abitati dove i cittadini hanno l’abbaglio dei sogni negli occhi apparentemente aperti. Lor signori, i proprietari degli ipermercati, possono inquinare e non pagare. A loro non bada nessuno. Perchè, è chiaro, la gente che pensa con lo stomaco non può che avere una classe dirigente che parla con qualcosa che assomiglia a ques’organo, anche se ha un’altra funzione e d è collocata anatomicamente altrove. Questa è almeno la componente inconscia più ragionevole. Il resto è follia.&lt;br /&gt;Daniele V.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3658028192663512490-377067335427101731?l=gruppoverdeannicco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/feeds/377067335427101731/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2011/11/supermercati.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/377067335427101731'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/377067335427101731'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2011/11/supermercati.html' title='Supermercati'/><author><name>Gruppoverde</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15458193931084258230</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://2.bp.blogspot.com/-v3KahPqnx_s/TsueSUQDCCI/AAAAAAAAAAU/vOo2-FGFBRw/s220/GVA%2B01%2B%2528300%2Bpxl%2529.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-1gdKkVJ8R-k/TtU-ZsTIrEI/AAAAAAAAAJE/zctkRVuZEGw/s72-c/8df70_supermercati-2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3658028192663512490.post-1064092376407465260</id><published>2011-11-29T12:08:00.000-08:00</published><updated>2011-11-29T12:08:23.405-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ambiente'/><title type='text'>Le montagne</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://i42.tinypic.com/5f4wm9.jpg" imageanchor="1" style="margin-left:1em; margin-right:1em"&gt;&lt;img border="0" height="292" width="400" src="http://i42.tinypic.com/5f4wm9.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Il vento s’è fatto strano, questo pomeriggio. Forse tra poco esce il sole. Guardando verso l’orizzonte, lontane, le montagne dell’Appennino sembrano solo un sogno lontano. E prolungando lo sguardo, andando lassù, lungo i sentieri, tra i boschi e la neve, ci sono altri paesaggi incantati, il silenzio e l’odore del vento. Le Alpi. Chissà quante volte anche voi amici avete sognato una passeggiata tra quei boschi. Ma ora non è il tempo delle passeggiate e del silenzio dei boschi. Ora è il tempo del vento che corre sfiorando i corridoi di alberghi nati morti, le funi immobili delle seggiovie sballottate dalla tormenta: stazioni di funivie fantasma, piene di immondizie, senz'anima viva intorno. Piste mai aperte che franano, piloni arrugginiti nel vento, persino dentro i parchi naturali. Nel dossier di Cipra Italia è tutto un rincorrersi ruderi che nessuno da 30 anni rimuove: a Pian Gelassa in Val Susa a due passi dal Sestrière, e all’Alpe Bianca, nelle Valli di Lanzo. Solo condomini vuoti, come ad Oropa, Albosaggia, Chiesa Valmalenco. Il rapporto sullo stato delle Alpi racconta e fotografa la devastazione delle montagne operata dal clima e dall’uomo. Un racconto che fa anche Mountain Wilderness: impianti in passivo e poi chiusi, clima sconvolto, italiani più poveri, e ferite come gli impianti di risalita costruiti nel nulla che continuano a sventrare le Alpi, da est a ovest. Senza pietà. Senza pudore. Il vento soffia ancora, tra quelle montagne ferite dal cemento, e sembra urlare la sua furia e il suo dolore tra gli aghi di pino ghiacciati e la neve che spesso non cade neppure più. In Veneto, in Lombardia, in Piemonte, nel nord efficiente e bene amministrato delle valli, si costruiscono da anni impianti sciistici persino a valle, là dove la neve non c’era neppure quando l’effetto serra non aveva ancora iniziato a sciogliere le nevi permanenti. L’assalto alla montagna incantata è sempre lo stesso: un pool di società che compra terreni, lanciando un bel progetto sciistico per rilanciare zone depresse. Il pubblico che interviene per incentivare lo sviluppo. E allora investimenti e sovvenzioni. Ed ecco nascere alberghi, seconde e terze case sui terreni che triplicano di valore, impianti di risalita. Poi, quando le cose non vanno, la gestione degli impianti, la solitudine e l’abbandono. Il resto sono ruderi e milioni e milioni di euro nel vento, come quelli per il collegamento appena approvato in Trentino fra San Martino e Passo Rolle nel parco di Paneveggio, o per il demanio sciabile da 200 milioni di euro dalla Val Seriana alla Valle di Scalve, pronto al varo nel parco delle Orobie, in provincia di Bergamo. Ma non è ancora abbastanza, il cemento sulle Alpi. Assindustria pensa ora a mega-resort turistici tra le cime più belle d'Italia due colossali alberghi a Malga Ciapela e Sappada, in un’area delle Dolomiti dove già ci sono migliaia di strutture ricettive. Lassù, in quella montagna incantata vagano confusi quei pochi che ancora pensano agli strumenti urbanistici come strumenti per valorizzare il territorio e non per sventrarlo. Persone che combattono una battaglia per i più perduta, ma non così per tutti. Anche qui, dove sembra non ci sia nulla da salvare, c'è ancora gente che non ci sta, gente che ci prova perchè in ballo c'è il nostro futuro. La nostra vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;D. V.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3658028192663512490-1064092376407465260?l=gruppoverdeannicco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/feeds/1064092376407465260/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2011/11/le-montagne.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/1064092376407465260'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/1064092376407465260'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2011/11/le-montagne.html' title='Le montagne'/><author><name>Gruppoverde</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15458193931084258230</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://2.bp.blogspot.com/-v3KahPqnx_s/TsueSUQDCCI/AAAAAAAAAAU/vOo2-FGFBRw/s220/GVA%2B01%2B%2528300%2Bpxl%2529.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://i42.tinypic.com/5f4wm9_th.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3658028192663512490.post-7226849031738566387</id><published>2011-11-28T11:07:00.001-08:00</published><updated>2011-11-29T09:44:31.923-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Alberi'/><title type='text'>Gli alberi</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-CbI2sNgKlX8/TtPb-cWdGeI/AAAAAAAAAI4/YhTRX1gDSYE/s1600/4sha1u.jpg" imageanchor="1" style="margin-left:1em; margin-right:1em"&gt;&lt;img border="0" height="228" width="320" src="http://4.bp.blogspot.com/-CbI2sNgKlX8/TtPb-cWdGeI/AAAAAAAAAI4/YhTRX1gDSYE/s320/4sha1u.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;C'era una volta...... penserete un re amici dell'ambiente, no.. no.. sono altri i pensieri che oggi ci riempiono la mente. C'era una volta una bellissima campagna piena di strade alberate, filari di Gelsi, Querce, Olmi, Platani e chi più ne ha più ne metta. Un luogo ameno dove bisognava lavorare si sodo per strappare alla terra il dovuto, ma dove la saggezza contadina riempiva ancora le menti di gente semplice e fattiva. Una campagna ombrosa dove il richiamo alla contemplazione non era mai venuto meno per secoli, dove andar per viole in primavera era un qualche cosa in più del fare quattro passi, nasceva dal di dentro. Era la voglia di godere della natura, di respirare a pieni pomoni il risveglio primaverile. D'estate poi, sedersi ai piedi di qualche Quercia ombrosa e trovar riparo dal sol leone era come accarezare il tempo. Erano sempre loro, gli alberi, che con la loro rassicurante e maestosa bellezza ci parlavano della vita. Vecchi tronchi temprati dal tempo e dagli anni che dall'alto delle loro maestose fronde tutto osservavano, nel silenzio e nel profumo dei giorni.  Gli alberi. Ma dove sono finiti gli alberi concittadini Annicchesi? Dove sono finite quelle secolari Querce che hanno accompagnato e ascoltato i passi dei nostri nonni e i nostri padri, quegli Olmi, quelle Querce la cui rugosa corteccia ti parlava di un tempo lontano, di calessi e di buoi, di guerre passate, di amori e cuori scolpiti tra le loro antiche rughe. Dove sono gli alberi? Quelle strade di campagna ombrose e silenziose, dove sono amici Annicchesi? La verità è che quegli alberi non ci sono più e con loro i nostri sogni. Sono stati abbattuti per 30 denari. Vivono solo nei nostri sogni, nei nostri cuori. Solo la nostra nostalgia li fa vivere, si loro rivivono, siamo noi che stiamo morendo, ci avveleniamo giorno dopo giorno per qualche soldo in più. Ci violentiamo per un'automobile più potente, un televisore più grande, un cellulare più recente. Ora la nostra campagna è ammutolita e ferita, agonizzante, e farfuglia una lingua straniera, ci parla di inquinamenti, di plastica, di liquami. E noi ancora non sappiamo ascoltare, giriamo la faccia da un'altra parte per non vedere, per non sentire quel grido che arriva dal profondo. Dove sono i nostri alberi? Quelli cortecce che accarezzavamo da bambini, ammirati e persi nella storia del tempo. Dove finiremo e cosa racconteremo ai nostri figli e nipoti quando ci chiederanno  cosa abbiamo fatto noi per difendere una delle loro più importanti fonti di vita. Ci chiederanno, dove sono gli alberi amici Annicchesi, quelli che ci regalano l'ossigeno che respiriamo da millenni, all'alba di ogni nuovo giorno!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Daniele V.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3658028192663512490-7226849031738566387?l=gruppoverdeannicco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/feeds/7226849031738566387/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2011/11/gli-alberi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/7226849031738566387'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/7226849031738566387'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2011/11/gli-alberi.html' title='Gli alberi'/><author><name>Gruppoverde</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15458193931084258230</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://2.bp.blogspot.com/-v3KahPqnx_s/TsueSUQDCCI/AAAAAAAAAAU/vOo2-FGFBRw/s220/GVA%2B01%2B%2528300%2Bpxl%2529.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-CbI2sNgKlX8/TtPb-cWdGeI/AAAAAAAAAI4/YhTRX1gDSYE/s72-c/4sha1u.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3658028192663512490.post-2671450913274790334</id><published>2011-11-28T11:03:00.000-08:00</published><updated>2011-11-28T11:03:01.036-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='uccelli'/><title type='text'>Passeri</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-jpqVkw6fW64/TtPay3NaTgI/AAAAAAAAAIs/87FtSxUbc5I/s1600/zigolo_giallo.jpg" imageanchor="1" style="margin-left:1em; margin-right:1em"&gt;&lt;img border="0" height="292" width="300" src="http://3.bp.blogspot.com/-jpqVkw6fW64/TtPay3NaTgI/AAAAAAAAAIs/87FtSxUbc5I/s320/zigolo_giallo.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Dove sono i passseri, piccoli compagni della nostra vita............................&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sinceramente non è la prima volta che osservando il cortile di casa mia, un tempo allietato da decine di passeri, noto un triste silenzio. I passeri sono sempre più rari. In questi giorni di freddo intenso ho posato, come di consueto, un pò di briciole di pane su  un trespolo che anni fa ho sistemato in fondo al cortile, nel luogo più tranquillo. Ma di passeri ne ho visti ben pochi. Qualche merlo, un paio di tortore e niente più. Solo una decina di anni fa quelle briciole sarebbero state divorate in poche ore, ora giacciono ammuffite e tristi sul trespolo deserto. In effetti, se fate attenzione quando passeggiate per il paese o nella campagna, si vedono sempre più colombi, tortore o gabbiani ma sempre meno passeri. Il motivo? Sinceramente non lo so, ma ho intenzione di approfondire il tema. Temo però quello che potrei scoprire, temo che la scomparsa progressiva di questi nostri piccoli amici sia da imputarsi a questo inquinamento selvaggio che nessuno risparmia, tanto meno i più indifesi. Da sempre i passeri convivono con l'uomo, negli insediamenti urbani come nelle zone a coltivazioni agricole, dove si sono adattati fino a divenire una specie nociva per l'agricoltura. Oggi però lo scenario è cambiato: preoccupazione è stata espressa in questi ultimi anni dai ricercatori e dalla gente comune sulla riduzione dei passeri sia nelle aree rurali che nelle città, tanto che specie come la Passera europea e la Passera mattugia sono attualmente classificate da BirdLife International come 'Spec 3', ossia specie in declino a livello europeo. Quali sono i motivi della crisi, e quali le soluzioni possibili per fronteggiare questo preoccupante fenomeno? Per rispondere a questi interrogativi la LIPU-BirdLife Italia, la Provincia di Pisa e lUniversita di Pisa, hanno organizzato un studio che coinvolge l'Europa intera. Certamente è buona cosa studiare il fenomeno ma temo che il rimedio rimarrà sulla carta come tante, troppe altre volte. Temo pure che presto il nostro cielo diventerà desolatamente vuoto e la colpa come sempre sarà anche nostra che non facciamo nulla per salvaguardare questi nostri compagni di viaggio, che nulla sanno di pesticidi, diabrotica e ogm. Loro vivono come natura comanda, siamo noi, che non ci adattiamo. La combattiamo, la modifichiamo, la usiamo per i nostri scopi sacrificando piano piano la vita di tanti animali che assieme a noi, sotto lo stesso cielo, sono arrivati fino a qui sfidando il tempo. Sarebbe triste se dopo il progressivo declino delle nostre amate rondini pure i passeri  dovessero scomparire. Voglio come mia consuetudine lasciare qui oggi una celebre frase che un capo indiano "Toro Seduto" profetizzò 150 anni fa dopo lo sterminio dei cervi sulle sue montagne ad opera della deforestazione posta in atto dagli uomini bianchi causa la costruzione della ferrovia;  Questo profetizzava Toro Seduto    "........Ciò che accade ora agli animali presto accadrà agli uomini".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Daniele V.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3658028192663512490-2671450913274790334?l=gruppoverdeannicco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/feeds/2671450913274790334/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2011/11/passeri.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/2671450913274790334'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/2671450913274790334'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2011/11/passeri.html' title='Passeri'/><author><name>Gruppoverde</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15458193931084258230</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://2.bp.blogspot.com/-v3KahPqnx_s/TsueSUQDCCI/AAAAAAAAAAU/vOo2-FGFBRw/s220/GVA%2B01%2B%2528300%2Bpxl%2529.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-jpqVkw6fW64/TtPay3NaTgI/AAAAAAAAAIs/87FtSxUbc5I/s72-c/zigolo_giallo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3658028192663512490.post-6747677582469996313</id><published>2011-11-28T10:16:00.000-08:00</published><updated>2011-11-30T00:43:20.312-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fame'/><title type='text'>Implosione</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-_5H4SL3_dpU/TtPPvZpfKUI/AAAAAAAAAIg/4NuA0bcQkxg/s1600/1044609490.jpg" imageanchor="1" style="margin-left:1em; margin-right:1em"&gt;&lt;img border="0" height="254" width="320" src="http://2.bp.blogspot.com/-_5H4SL3_dpU/TtPPvZpfKUI/AAAAAAAAAIg/4NuA0bcQkxg/s320/1044609490.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Non so se siamo arrivati all'apice dello sfruttamento del pianeta ma credo ci siamo molto vicini amici, molto. Le risorse si stanno velocemente esaurendo mentre sullo sfondo la Cina e gli Stati uniti stanno combattendo una feroce battaglia planetaria per accaparrarsi gli ultimi giacimenti, le ultime risorse. Una battaglia cruenta che non passa dai giornali e dalle TV, una battaglia fatta di sfruttamento, guerre fratricide a danno dei paesi più poveri, ignari della posta in gioco. Grandi cambiamenti stanno avvenendo in molte parti del mondo, nazioni che reclamano la loro fetta di benessere. Si credo siamo giunti alla fine dell'espansione amici dell'ambiente, presto imploderemo, all'inizio lentamente poi sempre più velocemente. Siamo 7 miliardi di essere umani e gli scienziati di tutto il mondo sono concordi sul fatto che non arriveremo mai a 10. Molti moriranno prima. Carestie e guerre decreteranno il limite di crescita in 9 miliardi o poco più, non ci sarà mai più una rivoluzione verde, mai più petrolio, silicio, uranio. Senza energia saremo costretti a fermarci, il petrolio sprigiona un'energia di 10 KWh per ogni KG, per ottenere la stessa energia occorrono almeno 3 KG di legna oppure 15 M2 di pannelli fotovoltaici in funzione per un'intera giornata in un giorno d'estate. L'etanolo sta distruggendo le risorse alimentari mondiali. Per far funzionare un'automobile (ad etanolo) che percorra in media 20.000 KM (15Km con 1 litro "media") all'anno occorrono 1300 litri di combustibile ottenibili con circa un ettaro di ottimo suolo agrario. Solo in Italia abbiamo circa 37 milioni di automobili ed i conti sono subito fatti; in Italia il suolo agrario comprensivo delle pietraie montane è pari a30 milioni di ettari! Obbiettivo irrealizzabile. Mettere in competizione i motori con le bocche da sfamare non sembra una buona idea amici del GVA. La soluzione energetica miracolosa non esiste anche se qualcuno gioca con notizie ottimistiche quanto irreali, se non addirittura costruite. L'unica via d'uscita è fare un passo indietro, fare le stesse cose con meno energia, un progetto svizzero si pone di abbassare di due terzi la potenza di energia dei propri cittadini portandola a 2000 W pro capite senza tuttavia danneggiare la qualità di vita. Presto imploderemo, sarà inevitabile con questo trend, quanti sono coscienti dei propri consumi, in un solo anno quanti KW ora, quanti metri cubi di gas, quanti litri d'acqua? I contatori sono una delle cose più importanti in questi tempi ma sono nascosti, lontano dai nostri occhi. Le unità di misura sono simboli sconosciuti ai più. La percezione della catastrofe imminente non è ancora nelle menti, mentre l'implosione si avvicina sempre più rapidamente, sarà questione di pochi decenni poi sarà troppo tardi. Non sarà la "solita" crisi, no, questa volta non lo sarà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;D. V.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3658028192663512490-6747677582469996313?l=gruppoverdeannicco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/feeds/6747677582469996313/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2011/11/implosione.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/6747677582469996313'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/6747677582469996313'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2011/11/implosione.html' title='Implosione'/><author><name>Gruppoverde</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15458193931084258230</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://2.bp.blogspot.com/-v3KahPqnx_s/TsueSUQDCCI/AAAAAAAAAAU/vOo2-FGFBRw/s220/GVA%2B01%2B%2528300%2Bpxl%2529.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-_5H4SL3_dpU/TtPPvZpfKUI/AAAAAAAAAIg/4NuA0bcQkxg/s72-c/1044609490.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3658028192663512490.post-9056787237348743137</id><published>2011-11-27T10:45:00.000-08:00</published><updated>2011-11-27T10:45:25.639-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Inquinamento'/><title type='text'>Costi inquinamento</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-vknVdxJ6ZBw/TtKFLUyK1mI/AAAAAAAAAGE/HNRYm9K46rA/s1600/inquinamento-citta.jpg" imageanchor="1" style="margin-left:1em; margin-right:1em"&gt;&lt;img border="0" height="230" width="320" src="http://4.bp.blogspot.com/-vknVdxJ6ZBw/TtKFLUyK1mI/AAAAAAAAAGE/HNRYm9K46rA/s320/inquinamento-citta.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Lo sapevate che l'inquinamento ha un costo per ognuno di noi? Si amici del GVA, e questo costo è ben noto alla comunità Europea. Ognuno di noi, ogni anno, dove pagare una “bustarella” da 300 euro. Una bustarella fatta smottamenti, alluvioni, malattie, temperature impazzite, una vita insalubre. Il calcolo di quanto ci costa l’inquinamento prodotto dalle diecimila aziende europee più inquinanti l’ha effettuato l’Agenzia Europea per l’Ambiente che ha calcolato tra 122 e 191 miliardi il costo delle loro emissioni nel solo 2010. Ciò che ci fa ancora più orrore è che circa la metà di questo peso già di per sé insostenibile proviene da appena 191 strutture, a cui verrebbe voglia di chiedere i danni. Il rapporto, intitolato “Rivelazione dei costi dell’inquinamento atmosferico provocato dagli impianti industriali in Europa”, è stato condotto dal team della professoressa Jacqueline McGlade che ha spiegato: "La nostra analisi rivela gli elevati costi causati da inquinamento da centrali termiche ed altri impianti industriali di grandi dimensioni. I costi stimati sono calcolati utilizzando emissioni indicate dagli stessi impianti (figuriamoci quelli reali). Utilizzando gli strumenti impiegati dai decisori politici per valutare danni alla salute e l’ambiente, ci ha rivelato alcuni dei costi nascosti di inquinamento. Non possiamo permetterci di ignorare questi problemi. Dunque ciò significa che anche se il costo già di per sé è alto, potrebbe anche rivelarsi maggiore se le aziende avessero mentito sulle loro reali emissioni. Le attività più inquinanti sono ben note: raffinerie, centrali elettriche, alcuni attività industriali ed agricole ed in generale tutte quelle aziende che prevedono processi di combustione. Inoltre sono stati tenuti fuori i costi dovuti al trasporto comune dei cittadini, che è stato dimostrato essere il settore più inquinante al mondo, e le emissioni domestiche. Insomma, quella mazzetta da 300 euro a testa che dovremmo all’ambiente sicuramente è più pesante, e dovrebbero pagarla prima di tutto i Paesi più inquinanti (Germania, Polonia, Francia, Gran Bretagna e Italia). Esiste una crisi ben peggiore di quella finanziaria in atto amici dell'ambiente, ma sembra che nessuno se ne accorga....ancora!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Daniele V.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3658028192663512490-9056787237348743137?l=gruppoverdeannicco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/feeds/9056787237348743137/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2011/11/costi-inquinamento.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/9056787237348743137'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/9056787237348743137'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2011/11/costi-inquinamento.html' title='Costi inquinamento'/><author><name>Gruppoverde</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15458193931084258230</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://2.bp.blogspot.com/-v3KahPqnx_s/TsueSUQDCCI/AAAAAAAAAAU/vOo2-FGFBRw/s220/GVA%2B01%2B%2528300%2Bpxl%2529.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-vknVdxJ6ZBw/TtKFLUyK1mI/AAAAAAAAAGE/HNRYm9K46rA/s72-c/inquinamento-citta.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3658028192663512490.post-5845599768230833565</id><published>2011-11-26T08:50:00.000-08:00</published><updated>2011-11-27T10:46:45.223-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ambiente'/><title type='text'>Razionalità</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-IHrdas8Z-_w/TtEYr593TuI/AAAAAAAAAFU/_8no2x-nLiw/s1600/61433_wallpaper400.jpg" imageanchor="1" style="margin-left:1em; margin-right:1em"&gt;&lt;img border="0" height="242" width="320" src="http://2.bp.blogspot.com/-IHrdas8Z-_w/TtEYr593TuI/AAAAAAAAAFU/_8no2x-nLiw/s320/61433_wallpaper400.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Nell’era dello strapotere economico abbiamo l’impressione di essere razionali, ma se osserviamo la nostra vita quotidiana è così? Compriamo quel vestito o quelle scarpe perché lo dice la pubblicità, ce ne innamoriamo follemente e dopo poche settimane non ci va più. Compriamo automobili al di sopra delle nostre possibilità ben sapendo che si deprezzeranno. Sperperiamo in mille oggetti inutili un fiume di denaro. L’economia non può dare un prezzo a tutto. L’economia di un profugo delle isole Carteret costretto a lasciare la propria isola per l’aumento del livello del mare, quanto vale? La sofferenza degli anziani durante le ondate di calore del 2008 e 2009, quanto valgono? La perdita dei ghiaccia delle nostre montagne?La degradazione della nostra salute causa  dell’esposizione a un ambiente altamente inquinato? Occorre un salto di paradigma amici dell’ambiente, che non può arrivare solo dal dominio economico e finanziario, ma deve emergere dalla nostra sfera culturale e ecologica. L’uomo ha bisogno di narrazioni. La bio-sfera è prima di tutto bellezza e qui non ci piove. Quelle struggenti sensazioni che si provano di fronte ad una vallata incontaminata, ad una spiaggia corallina, alla bellezza di un animale selvatico. È difficile pensare di essere spettatori felici in un mondo sterile, inquinato, con acque putride su un pianeta senza vita. La vita che ci è stata donata  su questa terra è finalizzata anche alla contemplazione delle meraviglie che si dipanano sotto i nostri occhi, da quelle incredibili ed uniche combinazioni che le nuvole, la luce, il vento, la neve, i ghiacci, le stagioni, le montagne, gli oceani, le foglie, le erbe, i funghi, gli insetti, gli animali, i pesci, gli uccelli ci regalano allorchè riusciamo a distogliere per un attimo lo sguardo dal disastro ambientale oggi in atto. E l’emozione diventa di una bellezza inaudita quando pensiamo che tutto questo avviene da milioni di anni, si perde nella notte dei tempi. Può capitare che per qualche attimo ci si scopra vicini al grande segreto della vita. Questa è la vita amici miei, quella che ogni giorno io sogno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;D. V.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3658028192663512490-5845599768230833565?l=gruppoverdeannicco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/feeds/5845599768230833565/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2011/11/razionalita.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/5845599768230833565'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/5845599768230833565'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2011/11/razionalita.html' title='Razionalità'/><author><name>Gruppoverde</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15458193931084258230</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://2.bp.blogspot.com/-v3KahPqnx_s/TsueSUQDCCI/AAAAAAAAAAU/vOo2-FGFBRw/s220/GVA%2B01%2B%2528300%2Bpxl%2529.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-IHrdas8Z-_w/TtEYr593TuI/AAAAAAAAAFU/_8no2x-nLiw/s72-c/61433_wallpaper400.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3658028192663512490.post-7813536024571076438</id><published>2011-11-24T07:39:00.001-08:00</published><updated>2011-11-27T10:47:31.518-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Riciclaggio'/><title type='text'>Acqua piovana</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://i39.tinypic.com/15h24jp.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="241" src="http://i39.tinypic.com/15h24jp.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ vero che il disastro appena capitato a Genova è stato improvviso e di certo non ci si poteva attendere che una pioggia di poche ore distruggesse parte della Liguria prima e poi proprio la città di Genova dopo, ma ogni volta che accadono queste tragedie torniamo a parlare di disastro inevitabile. Questo è vero solo in parte, visto che l’Italia è tutta soggetta ad eventi del genere, e non si prendono mai contromisure per evitarle. Un’idea che potrebbe essere quella di sfruttare i tetti, grazie alla loro intrinseca capacità di “raccolta” convogliare e immagazzinare l'acqua piovana. L’acqua così raccolta può essere utilizzata per tantissime finalità come l’irrigazione dei campi, per gli scarichi, per lavare i pavimenti o per innaffiare il giardino, ma soprattutto si evita che finisca in strada dove, aggiunta al resto dell’acqua che cade sull’asfalto, rende le vie cittadine pericolosissime. Basta infatti che questi tetti, che già oggi sono muniti di grondaia, siano collegati ad una cisterna anziché far scaricare l’acqua in strada, ed il gioco è fatto. E’ importante considerare la raccolta di acqua piovana durante la pianificazione e la progettazione delle città, in quanto è una fonte d’acqua alternativa con diversi usi, può anche essere usata per risparmiare l’acqua potabile. Per questo è importante progettare i tetti nel modo corretto. Secondo i ricercatori i migliori sono quelli piani e spioventi, come quelli in metallo o in plastica, meglio di quelli ruvidi o in ghiaia perché hanno meno rugosità (e dunque minor perdita) e sono migliori in termini di qualità fisiche e chimiche. Certo, in questo modo quest’acqua non potrà mai essere considerata potabile amici dell'ambiente, ma almeno sarà utilizzabile per altre funzioni. Tra qualche anno l'acqua potabile sarà una “merce” rara e chi, potendo, avrà pensato al futuro interrando una cisterna , sarà al riparo da probabili carestie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;D.&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; V.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3658028192663512490-7813536024571076438?l=gruppoverdeannicco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/feeds/7813536024571076438/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2011/11/acqua-piovana.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/7813536024571076438'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/7813536024571076438'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2011/11/acqua-piovana.html' title='Acqua piovana'/><author><name>Gruppoverde</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15458193931084258230</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://2.bp.blogspot.com/-v3KahPqnx_s/TsueSUQDCCI/AAAAAAAAAAU/vOo2-FGFBRw/s220/GVA%2B01%2B%2528300%2Bpxl%2529.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://i39.tinypic.com/15h24jp_th.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3658028192663512490.post-38822457325956557</id><published>2011-11-23T12:47:00.000-08:00</published><updated>2011-11-27T10:47:55.201-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Rifiuti'/><title type='text'>Abbandono di rifiuti</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://i42.tinypic.com/30jqvk6.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="241" src="http://i42.tinypic.com/30jqvk6.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://i40.tinypic.com/2z7ipsx.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="241" src="http://i40.tinypic.com/2z7ipsx.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://i39.tinypic.com/2mkzy8.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="241" src="http://i39.tinypic.com/2mkzy8.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Una settimana da incubo per quanto concerne l'abbandono di rifiuti amici del GVA. Domenica 19 si inizia con la prima segnalazione, veniamo avvisati che in un campo incolto in fregio alla SP57 Annicco-Paderno sono presenti decine di batterie esauste. Arriviamo sul posto muniti di stivali e macchina fotografica e scoprimo immediatamente che la segnalazione era si esatta, ma le batterie, di varie tipologie, fatta una conta sommaria arrivano al considerevole numero di 200. Molte erano state buttate alla rinfusa una sopra l'altra, depprecabile soluzione visto che molte si sono rotte e rovesciate, rilasciando nel campo gli acidi contenuti al loro interno. Un gesto inqualificabile che va a peggiorare una situazione ambientale già precaria visto il vasto inquinamento dall'acqua e del suolo cui questo pezzo di pianura è soggetta da tempo. Non secondari risulteranno i costi di smaltimento in discarica, l'unica nota positiva per l'amministrazione Padernese risulterà il conferimento in discarica visto che se ne farà carico il Gruppo Verde. Lunedì 20 ci vengono segnalati sacchi di immondizia nella roggia "Cavallina" lungo la strada che porta alla cascina "Talamazzo". Prontamente recuperati e conferiti in discarica dopo il consueto differenziamento. Ieri 22 Novembre altra segnalazione, ritrovati 18 sacchi di indumenti nella roggia "Stanghina" nel tratto che costeggia la strada comunale Annicco-Luignano. Giunti sul posto scopriamo che oltre ai sacchi di indumenti (tutti ancora sigillati, probabilmente donati dalla Caritas ai soliti ignoti-noti) ci sono sacchi contenenti le innumerevoli, immancabili bottiglie di birra (quasi un centinaio in sei sacchi) e rifiuti casalinghi, oramai immancabili. Domani riposo, o almeno speriamo visto che oggi non ci sono pervenute nuove segnalazioni. Un fenomeno questo dell'abbandono indiscriminato di immondizia che non sente flessioni, non è tutta colpa degli extra comunitari è chiaro ma la maggior parte delle volte questi rifiuti hanno una chiara "carta di identità" extracomunitaria. Se non cercheremo un dialogo con queste persone, se non le indirizziamo verso comportamenti&amp;nbsp; civici, più rispettosi dell'ambiente, difficilmente riusciremo a debellare questi comportamenti. Continuare a recuperare immondizia senza intervenire ed investire sulla "cultura civica" non ci porterà da nessuna parte amici miei.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;D. V.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3658028192663512490-38822457325956557?l=gruppoverdeannicco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/feeds/38822457325956557/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2011/11/abbandono-di-rifiuti.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/38822457325956557'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/38822457325956557'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2011/11/abbandono-di-rifiuti.html' title='Abbandono di rifiuti'/><author><name>Gruppoverde</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15458193931084258230</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://2.bp.blogspot.com/-v3KahPqnx_s/TsueSUQDCCI/AAAAAAAAAAU/vOo2-FGFBRw/s220/GVA%2B01%2B%2528300%2Bpxl%2529.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://i42.tinypic.com/30jqvk6_th.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3658028192663512490.post-8201909085287692614</id><published>2011-11-22T04:59:00.000-08:00</published><updated>2011-11-27T10:48:14.877-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ricorrenze'/><title type='text'>festa dell'albero</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://i39.tinypic.com/w1691l.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://i39.tinypic.com/w1691l.jpg" width="313" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;La Giornata Nazionale dell’Albero nasce con l'obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza del patrimonio arboreo e boschivo mondiale ed italiano per la tutela della biodiversità, il contrasto ai cambiamenti climatici e la prevenzione del dissesto idrogeologico. In occasione del centocinquantesimo anniversario dell’Unità d’Italia quest'anno la Giornata Nazionale dell'Albero era dedicata alla storia d’Italia attraverso gli alberi e i boschi come testimoni di memorie e avvenimenti storici. Nel corso del mese di novembre le piogge che si sono abbattute sul nostro Paese, provocando frane, smottamenti, allagamenti di intere città e purtroppo anche alcune vittime, hanno mostrato ancora una volta come l'incuria del territorio, il disboscamento di intere montagne causato dal taglio illegale degli alberi o dai numerosi incendi aggravino gli effetti già pesanti dei fenomeni atmosferici e dei loro mutamenti. Nei recenti tragici eventi che hanno colpito la Liguria e la Toscana un volontario, Sandro Usai, ha sacrificato la propria vita per prestare soccorso ad alcuni cittadini di Monterosso in pericolo a causa dell'alluvione. Pertanto il Ministero dell'Ambiente e il Ministero dell'Istruzione, dell’Università e della Ricerca hanno deciso di dedicare la prossima Giornata dell'Albero alla giovane vittima insignita della Medaglia d’oro al Valore Civile, a tutte le vittime delle alluvioni e agli “angeli del fango” che, lasciando tutto, sono corsi ad aiutare le popolazioni colpite dalle alluvioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ministero dell'Ambiente&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;D. V.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3658028192663512490-8201909085287692614?l=gruppoverdeannicco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/feeds/8201909085287692614/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2011/11/festa-dellalbero.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/8201909085287692614'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/8201909085287692614'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2011/11/festa-dellalbero.html' title='festa dell&apos;albero'/><author><name>Gruppoverde</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15458193931084258230</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://2.bp.blogspot.com/-v3KahPqnx_s/TsueSUQDCCI/AAAAAAAAAAU/vOo2-FGFBRw/s220/GVA%2B01%2B%2528300%2Bpxl%2529.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://i39.tinypic.com/w1691l_th.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3658028192663512490.post-8083984817439790791</id><published>2011-11-22T03:56:00.000-08:00</published><updated>2011-11-27T10:48:31.375-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Acqua'/><title type='text'>Referendum disatteso</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://i41.tinypic.com/eg398k.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://i41.tinypic.com/eg398k.jpg" width="226" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;Ci uniamo alla protesta del comitato "acqua pubblica" contro questa scelta che vanifica la volontà degli italiani. Un chiaro esempio di come la politica concepisca il suo ruolo all'interno della democrazia, da servitori della nazione a padroni del nostro futuro. Una scelta inaccettabile quella della provincia di Cremona di aprire le porte al settore privato, in chiaro contrasto da quanto stabilito dal referendum.&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;D. V.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3658028192663512490-8083984817439790791?l=gruppoverdeannicco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/feeds/8083984817439790791/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2011/11/referendum-disatteso.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/8083984817439790791'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3658028192663512490/posts/default/8083984817439790791'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gruppoverdeannicco.blogspot.com/2011/11/referendum-disatteso.html' title='Referendum disatteso'/><author><name>Gruppoverde</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15458193931084258230</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://2.bp.blogspot.com/-v3KahPqnx_s/TsueSUQDCCI/AAAAAAAAAAU/vOo2-FGFBRw/s220/GVA%2B01%2B%2528300%2Bpxl%2529.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://i41.tinypic.com/eg398k_th.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
